|
|||||||
|
|
La letteratura come evento spiritualedi Raffaele Iannuzzi - 6 marzo 2004 «Il testo dice: "Beato l'uomo". La facoltà nell'anima che si chiama "uomo" è la facoltà superiore dell'anima, in cui Dio risplende nella sua nudità; infatti in questa facoltà non penetra niente altro che Dio ed essa è sempre in Dio». (Meister Eckart) Desidero cominciare la mia riflessione da una intensa pagina estratta dall'importante libro di Sandro Bondi, Tra destra e sinistra. La nuova politica di Forza Italia, Mondadori, Milano, 2004. Bondi scrive: «Forza Italia è animata da questo grande ideale. La sua sorgente primaria è di carattere spirituale. La sua vocazione è un cambiamento che nasce da un rinnovamento interiore e può far approdare alla felicità» (p. 162). Il "grande ideale" di cui parla Bondi è la "cultura dell'amore", che sta alla base della concezione di Berlusconi, una visione del mondo che tiene unite la vita, il gusto sereno e spirituale della vita, direi, la felicità e la libertà. Questa è una mistica dell'autocoscienza, una apertura spirituale all'esistenza che trascende ogni cattedratico e duro schematismo ideologico, è l'autentico superamento di qualsiasi ideologia, poiché è la vita a primeggiare incontrastata, l'anelito alla libertà come valore assoluto e spirituale. Questo spazio mistico e spirituale, sorgente della vita, del pensiero e dell'azione, è un'assoluta novità in Italia ed in Europa; si tratta delle verità mistiche dell'Occidente, di cui ho scritto all'inizio della mia collaborazione con Ragionpolitica. L'unicum costituito da Berlusconi è un unicum mistico e spirituale, un evento spirituale capace di tenere insieme la laicità e la cristianità non clericale. Da questo spazio spirituale e culturale riprendo la riflessione sulla letteratura, a questo punto con un accento più maturo ed approfondito di autocoscienza. La libertà individuale come condizione della creazione artistica e della grande letteratura è la cornice del "canone occidentale", di cui ragiona da più di un decennio il grande critico americano Harold Bloom (Il canone occidentale. I libri e le scuole delle età, Rizzoli, Milano, 1996). Il canone occidentale è l'intersezione culturale delle varie scuole letterarie occidentali, da Dante a Shakespeare, in cui il genio letterario, espandendo la propria inventiva e creatività, che assale quasi la vita con impeto furioso ed improvviso, crea opere assolute, di rilievo quasi sacro, uniche ed universali, stiamo parlando evidentemente dei "Classici". Un'opera si definisce un "Classico" quando trascende le barriere temporali della sua età per assurgere ad un rilievo assoluto ed universale, capace di suscitare, in ogni età storica ed in ogni età della vita, un destarsi della coscienza alla Verità, quella autentica, solida, eterna. Ecco allora che Shakespeare, il cuore del canone occidentale secondo Bloom, diventa un caposaldo non solo letterario, ma anche spirituale, integrando in questa realtà tanto la sana laicità, tanto la vera coscienza credente e cristiana. Queste sono anche le radici della nostra visione della realtà e della vita, sopra descritte da Bondi; in questo spazio emerge costantemente un'urgenza assoluta e mistica al vero, al bello ed al buono, ai trascendentali di Tommaso d'Aquino. Non esiste, allora, più neanche un frammento di verità percepita nell'esistenza dell'altro che non venga abbracciato e valorizzato. Con questo sguardo spirituale, la letteratura diventa scuola di formazione dell'identità matura e libera, educazione alla libertà intesa nel senso di Assoluto, di Archetipo Divino, così come Meister Eckart la concepiva. La felicità è necessaria, al pari dell'aria che respiriamo, e questa urgente necessità dischiude la generosa fatica del genio, nella letteratura e nella politica; così concepita e vissuta, la letteratura diventa provocazione alla libertà ed all'azione in vista dell'affermazione della Libertà. Questa è la nostra cultura spirituale, inscritta fin dall'origine nel canone occidentale, vale a dire nel fulcro vitale dell' Occidente.
|
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail IN QUESTO NUMERO
|
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.47 del 5/3/2004 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||