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Agostino d'Ippona: il bisogno di verità in presa diretta

di Raffaele Iannuzzi - 24 aprile 2004

«Ma tu, Signore, permani in eterno, e non dura in eterno la tua ira, perché hai preso pietà della terra e della cenere, e ai tuoi occhi è piaciuto riformare le mie deformità. E a furia di spronarmi interiormente mi facevi impazzire d' inquietudine, perché non mi dessi per vinto finché la vista interiore non m'avesse fatto certo di te. E sotto la segreta potenza della tua medicina quel mio tumore si sgonfiava, e alla vista offuscata e ottenebrata della mia mente l'aspro collirio del dolore rendeva di giorno in giorno la salute». (Confessioni, libro settimo, 8.12)

La verità è amore. La verità mi rende libero. Agostino, santo della Chiesa e potente cercatore di verità, ha scavato nelle memorie del sottosuolo, ed unicamente per tirar fuori un brandello di autentico vero, una perla dura e vivente di amore. Questa è l'esperienza di sant'Agostino: una metafisica in prima persona, ha scritto Roberta De Monticelli. Non esiste altro modo per catturare la verità: lasciarsi abbracciare da essa, in un interminabile tourbillon di fatti, cose, odori vitali e sapori (del resto, la sapienza è puro sàpere, gustare la vita e l'amore). Se fosse nato e cresciuto in questo nostro tempo, spaesato ed affascinante, Agostino sarebbe stato un gestaltista naturale, uno che, come Fritz Perls, il guru della psicoterapia della Gestalt (celebre scuola psicoterapeutica), avrebbe ritrovato se stesso nella consapevolezza.

Agostino morì il 28 agosto del 430, a 76 anni, attaccato e bruciato da febbri violente ed incurabili, e la sua morte, causata da morbi divoranti, sembra quasi il motivo metafisico della sua vita: una febbre continua, espressa in toni letterari di assoluto valore, una continua ricerca della verità. Cristo è, per l'anima di Agostino, un tormento che lavora dentro il cuore ed il corpo, muovendo l'io a trovar pace solo nella consapevolezza. Quale consapevolezza? Consapevolezza di cosa? Di un'unica cosa: il mio cuore troverà pace solo fra le tue braccia, mio Signore.

Ecco la fede: un abbandono confidente, nel linguaggio tenero e mai paludato di Isaia; uno sguardo mistico e bruciante, assorbito costantemente da un desiderio irresistibile. Le Confessioni di Agostino segnano l'apice della letteratura di ogni tempo proprio per l'intero movimento mistico e metafisico che l'opera disegna in filigrana.

Ho già parlato di "canone occidentale" come di una sorta di contenitore ideale del Centro della letteratura occidentale; ebbene, Agostino sfonda il canone occidentale trasvalutandolo di netto, prosciugando le imitazioni, irriducibile atleta mistico. Dopo le Confessioni, la vita della scrittura occidentale non può non ritrovare la sua maturità nell'alveo espansivo della fede, che si fa lettera infiammata, corrosiva, crudele talvolta, mai imbrigliabile nel moralismo d'accatto di chi impantana la ricerca umana nel deposito clericale.

Agostino è il cuore della nostra civiltà, il sapore della mistica violenta che assedia i furori eroici dell'io, tendendo l'anima oltre gli ostacoli terreni. Le Confessioni non sono semplicemente un'opera letteraria, sono un fendente acuminato che sconquassa e strania le astratte abitudini parolaie; Agostino lancia il cuore dentro la terra storica e gonfia di malefatte, leggende barbare, sermoni falsi e farisaici. Scorrettezza assoluta rispetto ad ogni morale, laica o cristiana che sia (ma quando cesserò di incartare il pensiero dentro questa carta straccia fatta di polarità necrofile?).

Con le Confessioni, la mia ricerca, la nostra ricerca, si distacca dal brutale predominio degli stereotipi, assurgendo a fronte interno dell'anima. Agostino è un guerriero impavido della ricerca della verità, un segnavia prezioso per tutti coloro che vogliano vincere le cattive metafisiche di ogni razza e, proprio per ritrovare se stessi, ma non più come egotici marziani dell'esistenza, bensì in santa compagnia: lì troveranno il Dio della vita.

! Raffaele Iannuzzi
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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