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Terre di MezzoBreve cronistoria del cinema e della letteratura fantasy, da Tolkien ai giorni nostri.di Matteo Loi - 1 maggio 2004 Con l'uscita, il 22 Gennaio, de Il ritorno del re, si conclude la trilogia cinematografica del Signore degli anelli. Film colossale, dai costi enormi (si parla di circa 100 milioni di dollari per episodio) e dalle grosse ambizioni (portare sullo schermo l'opera di Tolkien equivale un pò come cercare di tradurre cinematograficamente la Divina Commedia di Dante). Il successo di questa trilogia e l'ardimento occorso per la realizzazione dell'opera imporrebbero una seria riflessione su di un genere letterario e cinematografico fino a poco tempo fa sottovalutato: il fantasy. Come genere letterario nasce proprio con Tolkien. Le sue caratteristiche sono un'ambientazione di tipo medievaleggiante e un chiaro ed inequivocabile riferimento alle mitologie votanistiche (Odino, Thor, Locky, ecc.). Del resto, le prime opere che Tolkien aveva scritto sono dei saggi dedicati alla mitologia dei vichinghi. L'opera di Tolkien è senza dubbio un capolavoro. Non solo per complessità, ma anche per umanità. Dopo Tolkien, purtroppo, gli autori scarseggiano. Il fantasy non conosce la stessa fioritura del suo fratello maggiore; la fantascienza. In quest'ultimo filone letterario gli autori si sprecano. Asimov, Clarke, Dick, Henlein, Simak, ecc. Pochi gli autori degni di nota nell'ambito del fantasy: interessanti sono i primi romanzi di Brooks (il ciclo della spada di Shannarra), mentre Marion Zimmer Bradley è micidiale, così come tremendi sono gli excursus nel campo del fantastico di alcuni noti scrittori, da Clive Barker a Stephen King. Geniale, ma purtroppo poco conosciuto, è il manga horror-splatter-mitologico Berserk, del giapponese Kentaro Miura. Le cose non vanno meglio per quanto riguarda i film. Il primo film fantasy degno di nota è Conan il barbaro (1982) di John Milius, il cui protagonista è l'attuale governatore della California Arnold Schwarzenegger. L'opera è ambientata in un'epoca postatlantide (12000 anni fa) chiamata Hyboriana. Conan il cimmero deve portare a termine una vendetta contro un re tiranno e malvagio. In linea di massima e un film troppo solenne e un po' tronfio, ma dotato di un'epicità e di una potenza visiva (sottolineate anche dall'eccezionale colonna sonora ad opera di Basil Poledouris) davvero fuori dal comune. Fu campione d'incassi e, per questo motivo, vennero realizzati un sequel e uno spin-off: Conan il distruttore (1983) e Yado (1985), entrambi piuttosto discutibili. Interessante è l'unico cartoon dotato di un feeling particolarmente dark, quasi ossianico, prodotto dalla Disney: Taron e la pentola magica (1985). Il malvagio re-zombie Cornelius è alla ricerca della pentola magica per poter riportare alla vita la sua armata di morti viventi. Il tremendismo medievale del film apparve all'epoca eccessivo. Nonostante tutto, il film è apprezzabile. Bellissimo è Legend del grande regista Ridley Scott (Blade Runner, Il Gladiatore). Il film, dove Tom Cruise deve lottare contro un bellissimo demone cornuto (Tim Curry), è immerso in un'atmosfera sospesa tra il romantico e la pittura preraffaellita. Del resto, Ridley Scott è uno dei più grandi registi della storia del cinema. E ritorniamo a lui, il Signore degli anelli. In assoluto il più ambizioso. Sicuramente il più bello. Nella speranza che l'opera funga da stimolo per la produzione di nuovi e multicolori romanzi, film e cartoon fantasy.
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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