|
|||||||
|
|
Ritorna Rigoberta Menchudi Anna Bono - 15 maggio 2004 "Avanza un po' affannata ma sorridente, facendosi strada tra un abbraccio a un erede dei Sioux e un bacio a un giovane militante nero, le braccia paffute cariche di braccialetti colorati...eccola la Menchu, la pasionaria dell'orgoglio maya, che sulle spalle porta il peso di venti anni di lotta": il personaggio descritto è Rigoberta Menchu Tum, Premio Nobel per la pace 1992 e Volenteroso ambasciatore di pace ONU. Di lei si racconta che cucini volentieri deliziosi biscotti da antiche ricette tradizionali e, giusto il tempo di infornarli e lavarsi le mani infarinate, si volga alla stesura di quei suoi formidabili appelli ai leader dell'Occidente colpevoli di tante sofferenze che affliggono il mondo. In un libro di fiabe lei stessa ha scritto della sua infanzia: "vivevamo in armonia con la natura, il fiume ci faceva divertire e potevamo farci il bagno, gli uccelli riempivano di canzoni le mattine, gli animali ci davano da mangiare e ci facevano compagnia, le montagne ci proteggevano, la terra sacra ci regalava i frutti delle sue viscere". Insomma, Rigoberta Menchu è un idolo delle folle no global e ne incarna, fondendoli in un'unica persona, gli ideali terzomondisti, femministi e ambientalisti. In tale veste torna per il terzo anno consecutivo in Italia dove, come nei soggiorni precedenti, collezionerà cittadinanze onorarie e lauree honoris causa parlando di vizi occidentali e di virtù indigene. Eppure sei anni fa Rigoberta Menchu Tum è stata accusata di aver mentito, di aver raccontato nel libro "Io Rigoberta Menchu" che l'ha resa celebre una storia inventata di sana pianta (vedi Ragionpolitica n.3, Lei, Rigoberta Menchu, ambasciatore di pace ONU). Dando credito alle prove fornite dall'antropologo americano David Stoll e verificate dal quotidiano New York Times, il Center for the Study of Popular Culture, presieduto da David Horowitz, dal 1999 conduce senza successo una battaglia contro il Premio Nobel sostenendo che "la vita fittizia di Rigoberta Menchu è un pezzo di propaganda comunista mirata a incitare all'odio contro gli europei, l'Occidente e le società che essi hanno costruito e a organizzare il sostegno alle organizzazioni comuniste e terroriste in guerra con le democrazie dell'occidente". Se anche avesse detto il vero raccontando la sua vita alla moglie di Regis Debray nel 1982, da allora le sue frequentazioni e i suoi atti pubblici non lasciano dubbi sullo schieramento di Rigoberta. Presenzia personalmente o con un proprio messaggio augurale a tutti gli appuntamenti del World Social Forum e partecipa alle principali manifestazioni mondiali no global. In Italia è stata incoronata paladina di pace e giustizia allorchè ha accettato di essere la protagonista insieme ad altri due idoli no global - il medico Gino Strada fondatore di Emergency e il missionario comboniano Alex Zanotelli - dello spettacolo intitolato L'altro mondo, condotto da Gianni Minà nel maggio 2002 al Palavobis di Milano. E sembra che nulla riesca a intaccare la sua immagine. Per esempio, è uscita sostanzialmente indenne dallo scandalo nel quale è stata coinvolta nel 2002 per aver sostenuto all'ONU le ragioni del segretario generale dell'Unicef, Carol Bellamy, responsabile della pubblicazione di un manuale intitolato Elementi teorici per lavorare con madri e adolescenti incinte e utilizzato nei paesi dell'America Latina per lo svolgimento di programmi di educazione sessuale. Lo scandalo consisteva nel fatto che un testo dell'Unicef rivolto a delle bambine adolescenti contenesse affermazioni a dir poco imprudenti in fatto di omosessualità, comportamenti promiscui e aborto: addirittura che è possibile avere "risposte sessuali anche da oggetti inanimati, animali, minori e persone non consenzienti".
|
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail IN QUESTO NUMERO
|
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.57 del 14/5/2004 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||