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S.I.S.M.I. e S.I.S.De.: i Servizi di Informazione e Sicurezza italianidi Marco Biso - 15 maggio 2004 La funzione principale dei Servizi di sicurezza ed informazione di ogni Stato è costituita dall'essenziale attività di scelta, raccolta e studio delle notizie riguardanti le attività compiute degli altri Stati, al fine di diminuirne l'efficienza offensiva e/o difensiva ovvero al fine di controllarne ed in certi casi, addirittura comprometterne gli equilibri politici, ivi comprese le alleanze internazionali. I settori di competenza praticamente non conoscono confini. Il personale si occupa di terrorismo e criminalità, di spionaggio militare, industriale e anche finanziario, svolgono attività di sabotaggio e disinformazione politica, economica e culturale. I nostri Servizi vennero ufficialmente istituiti, con il nome di S.I.M. (Servizio Informazioni Militare), attraverso il Regio Decreto n. 70 del 6/2/1927. Il S.I.M., posto alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, si occupava sia della ricerca di informazioni sia del controspionaggio. In poco tempo anche la Regia Marina e la Regia Aeronautica crearono al loro interno un ufficio organizzato sul modello del S.I.M. e lo spionaggio militare conservò questa impostazione fino al 1949, quando, a seguito dell'unificazione dei tre Ministeri della Guerra nel Ministero della Difesa, venne costituito, alle dipendenze dirette del Capo di Stato Maggiore della Difesa, il primo ufficio centrale con il nome di S.I.F.Ar. (Servizio Informazioni Forze Armate), mantenendo inalterata l'organizzazione dei servizi di ogni singola forza armata. Nel 1965 il S.I.F.Ar.diventò S.I.D. (Servizio Informazioni Difesa) e nel 1977 acquisì l'attuale denominazione: S.I.S.M.I. (Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare). Il Ministero dell'Interno, dotato, fino al 1977, soltanto di un ufficio all'interno della Direzione Generale della Pubblica Sicurezza, che si avvaleva della collaborazione dei normali apparati, si arricchì di un "Ispettorato generale per l'azione contro il terrorismo". Riorganizzato nel 1976 come S.d.S. (Servizio di Sicurezza) venne sdoppiato nelle funzioni: quelle operative di polizia all'UCIGOS (oggi DCPP) e l'attività informativa, svolta dall'odierno S.I.S.De. (Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica). I rapporti tra Servizi e Governo sono gestiti dal C.E.S.I.S. (Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza), un ente di coordinamento che assolve alla funzione di garantire l'unità politica dei Servizi e di convogliare il flusso di informazioni verso l'Esecutivo. Al vertice del C.E.S.I.S. è posto un Segretario Generale che esercita, in forza di delega del Presidente del Consiglio, le funzioni di Autorità Nazionale per la Sicurezza. Il S.I.S.M.I., dunque, difende la sicurezza dello Stato sotto il profilo esclusivamente militare (spionaggio militare in territorio estero, antiterrorismo internazionale); al S.I.S.De., invece, sono demandati compiti di [difesa delle istituzioni democratiche, la lotta contro l'eversione, il terrorismo, la criminalità organizzata e la sicurezza industriale. L'attività compiuta dai Servizi è il risultato delle direttive emanate dell'Esecutivo, e la loro articolata organizzazione è lo strumento atto a prevenire le forti concentrazioni di potere che potrebbero crearsi al loro interno. Il settore delle informazioni, sotto il profilo strategico, rappresenta un punto fondamentale ed insostituibile per la difesa e la sicurezza del Paese ed i Servizi, per fronteggiare le minacce più sofisticate e sleali, agiscono su un doppio terreno: offensivo e difensivo. Il primo consiste nell'acquisizione, tramite una preziosa rete di informatori, di notizie potenzialmente pericolose per la sicurezza nazionale, che chi detiene non immagina vengano acquisite. Il successo dell'operazione riposa sulla segretezza, tanto delle informazioni, quanto degli informatori.Il secondo, mira ad impedire l'acquisizione straniera di informazioni attraverso il controspionaggio. Grazie a tanta (forse troppa) stampa male informata, sempre pronta a strumentalizzarli e screditarli in nome delle più fantasiose dietrologie, i Servizi costituiscono per molti di noi una specie di "grande fratello", al centro di scandali più o meno noti, a cui non vengono, quasi mai, riconosciuti i meriti. Ad esempio, che cosa sarebbe accaduto durante la lunga e delicatissima guerra fredda, senza la funzione di controllo esercitata dai nostri Servizi e dai loro colleghi alleati della NATO? La spy-story e la fantapolitica trovano qui terreno molto fertile, certo è che spesso, la scoperta di carteggi, transazioni e complessi intrecci politici ha mostrato, prendendo il posto del romanzo, realtà e scenari estremamente preoccupanti. Grazie, Servizi.
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Ragionpolitica, periodico on line n.57 del 14/5/2004 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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