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Barabba: un kolossal all'italianadi Andrea D'Elia - 22 maggio 2004
Sahak, a differenza del protagonista, è un uomo buono, guidato da una fede fortissima, colpevole soltanto di seguire gli insegnamenti di Gesù Cristo, fede talmente solida da riuscire a contagiare, anche se molto lentamente, il crudele ladrone, facendogli percorrere una travagliata ma sincera conversione al cristianesimo, un tormentato cammino spirituale fatto di rimorsi, desiderio di riscatto, ed infine sincero pentimento per tutti i crimini commessi, un percorso che però lo porterà in un primo momento a negare la sua fede cristiana per potersi salvare da una sicura condanna a morte, condanna inflitta all'amico che a differenza di lui, non rinnega la sua fede in Gesù, andando incontro alla morte con serenità.
Forte il senso religioso della pellicola, come intense le oscillazioni ed i simbolismi tra il bene ed il male, spiritualità e materialismo che fanno di questo film, anche se datato (uscì nelle sale cinematografiche nel lontano 1962), una genuina ed originale testimonianza di quanto l'animo umano possa essere malleabile. Il regista (Richard Fleisher), servendosi della superba recitazione dei due grandissimi attori protagonisti e grazie anche ai dialoghi firmati da Salvatore Quasimodo, riesce a trasmettere tutto il pathos ed i conflitti interiori di un uomo che resosi conto di avere sbagliato, desidera, aiutato da un amico, riscattarsi dal male, riscatto che passerà attraverso l'errore (Barabba credendo i cristiani responsabili dell'incendio di Roma, appicca il fuoco in alcuni edifici della Caput mundi), determinante, ma in senso positivo perché questa volta lui non si tirerà indietro, avrà il coraggio di proclamarsi cristiano di fronte ai centurioni romani.
Un film ricco di sentimento che affronta con semplicità temi come l'amicizia, il coraggio e la lealtà, ma soprattutto il tema della speranza: non ci sono infatti sentenze definitive di condanna ma, al contrario, la porta rimane aperta al pentimento ma soprattutto al perdono. Insomma, un vero e proprio kolossal, che fà il verso ad Hollywood, arricchendo il catalogo cinematografico italiano, di sicuro non passato inosservato grazie al grande successo che tale pellicola ha riscosso in tutto il mondo.
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Ragionpolitica, periodico on line n.58 del 21/5/2004 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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