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Evanescence - Fallen

di Davide Passarelli - 23 maggio 2004

EvanescenceL'album di debutto di questa band statunitense (sono originari di Little Rock, Arkansas) è stato uno dei "casi" musicali del 2003. Gli Evanescence (pronunciato e-va-nè-sens) si sono fatti conoscere al grande pubblico grazie al singolo "Bring me to life", canzone trainante della colonna sonora del film "Daredevil"; in seguito hanno cominciato a brillare di luce propria, grazie ad un album, "Fallen", che per adesso ha venduto ben 10 milioni di copie! Non male, per un disco d'esordio...

Il successo è probabilmente da imputarsi al giusto mix di nu-metal e melodia che caratterizza le canzoni del gruppo, in grado di mettere d'accordo sia i fan di gruppi quali Linkin Park e Limp Bizkit, sia gli estimatori del rock più emozionale.

I pezzi che compongono "Fallen" risultano immediatamente gradevoli all'ascolto, a partire da "Going Under", che apre l'album, per poi passare alla già citata "Bring me to life" e al nuovo singolo "My Immortal", che nella sua versione originaria è una toccante ballata per pianoforte e voce. Tuttavia anche gli altri brani non demeritano, ed anzi "Whisper", che chiude il disco, è uno dei pezzi più riusciti, grazie ad un accattivante riff di chitarra iniziale e ad una parte orchestrale impreziosita da un'ottima performance del Millennium Choir di Los Angeles. Vorrei sottolineare inoltre che l'album gode di un'eccellente produzione, in grado di dare la giusta atmosfera ad ogni canzone, con inserti elettronici o sezione archi dosati con maestria e mai usati a sproposito. Ad essere sinceri, "Fallen" è un buon disco anche per l'ottimo lavoro svolto dietro al mixer, perché le canzoni degli Evanescence sono fondamentalmente incentrate su una ritmica predefinita (un classico quattro quarti spostato, ormai un marchio di fabbrica del nu-metal), su alcuni inserti di pianoforte, su ritornelli "pesanti" e "ariosi" allo stesso tempo. Quindi il rischio di dare alle stampe un album un po' troppo omogeneo non era poi così remoto...

Ad ogni modo, questo giovane quartetto ha dalla sua una cantante veramente dotata nella persona di Amy Lee, che si muove perfettamente a suo agio sulle impegnative partiture scritte a quattro mani da lei e dal chitarrista Ben Moody. La sua voce, estremamente pulita, potente ed espressiva, è davvero la chiave di volta che permette di esaltare il feeling dark e "romantico" che contraddistingue tutti i brani degli Evanescence. Se da un punto di vista squisitamente tecnico, i quattro di Little Rock non sono certo dei mostri (eccezion fatta per Amy Lee), c'è anche da dire che il loro obiettivo primario è quello di dar vita a canzoni emozionanti e coinvolgenti, ideali accompagnamento alle liriche. Queste ultime sono generalmente pervase da un sentimento malinconico ma allo stesso tempo positivo, e trattano tematiche quali la scoperta di emozioni sconosciute, un certo senso di abbandono e di solitudine, il bisogno di qualcosa in cui rifugiarsi (che si identifica in Dio in "Tourniquet": in effetti gli Evanescence non hanno mai fatto mistero della propria fede cristiana, così come i loro "fratelli maggiori" P.O.D.).

Sebbene la proposta musicale non sia originalissima (in Europa ci sono almeno due gruppi a cui possono essere ricondotti gli Evanescence: si tratta degli olandesi The Gathering e degli italiani Lacuna Coil), è anche vero che essa è in grado di esercitare una forte presa su un'audience, come quella dei teen agers, che si riconosce sicuramente nelle sensazioni e negli stati d'animo evocati da Amy Lee e soci. "Fallen" è però un disco che può piacere ad una tipologia abbastanza variegata di ascoltatori, anche perché contiene alcuni brani veramente validi, che non stancano anche se passati in heavy rotation su tutte le radio o su MTV, e che giustificano da soli l'acquisto (o quantomeno l'ascolto integrale...) del CD.

L'unica cosa che, a mio parere, manca a questi ragazzi è un pizzico di originalità e di varietà in più in fase compositiva. Quanto al resto, direi che possono essere promossi a pieni voti.

Davide Passarelli

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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