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Più innovazione, meno tassedi Maurizio Castagno - 4 giugno 2004 Il Governo, per mezzo dell'opera già svolta e dei progetti in itinere posti in essere dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, sta radicalmente innovando il modo di lavorare, comunicare e collaborare tra Pubbliche Amministrazioni e tra la Pubblica Amministrazione ed il cittadino. Tra le grandi novità introdotte vi sono il ricorso alla posta elettronica, semplice e certificata, coadiuvata da un sistema di protocollazione informatico che ridurrà drasticamente lo scambio di materiale cartaceo all'interno delle pubbliche amministrazioni con conseguente risparmio di tempo e denaro. Vi sono inoltre i mandati di pagamento on-line, e lo sviluppo del SPC "Sistema Pubblico di Connettività": ossia, come è stata definita dal Ministro Stanca, la creazione "dell'autostrada del Sole tecnologica" che consentirà di traghettare tutta la nostra Pubblica Amministrazione (sia centrale che locale), nell'Era digitale mettendo in comunicazione per via informatica tutte le amministrazioni pubbliche del Paese secondo omogenei standard tecnologici, organizzativi e di sicurezza . L'innovazione che l'attuale Governo sta introducendo nella Pubblica Amministrazione ha una portata rivoluzionaria per il nostro paese. Infatti, questa mira, per la prima volta in Italia, non solo a contribuire al dialogo tra pubbliche amministrazioni, con rapidi ed efficienti scambi di dati, ma anche ad agevolare l'accesso da parte del cittadino ai servizi da essa offerti, ponendo lo Stato al servizio del cittadino e non il cittadino al servizio dello stato. Il programma di innovazione della PA portato avanti dal Governo Berlusconi, per mezzo del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, è perseguito ricorrendo alle più moderne tecnologie per rendere più snello ed efficiente l'apparato burocratico statale. Un apparato più snello, più economico, meno gravoso per l'erario che consentirà di abbattere la spesa pubblica ed alleggerire la pressione fiscale. E quindi procurerà meno tasse ai cittadini. La politica dell'attuale governo si pone in netta contrapposizione alla politica della sinistra, la politica del privilegio che vede nel mantenimento di un complesso ed oscuro apparato la conservazione del potere da parte dei burocrati: una sinistra, insomma, che per sopravvivere lotta contro la trasparenza, la partecipazione e l'accesso diretto del cittadino alla res publica. La politica portata avanti per anni dalla sinistra ha avuto come conseguenza l'aver reso il cittadino italiano servo dello Stato e non lo Stato servitore del cittadino, ed ha contribuito ad innalzare a dismisura la spesa (per mezzo dell'inasprimento fiscale) necessaria a mantenere un siffatto "carrozzone". Il Governo Berlusconi, anche tramite l'innovazione della PA, persegue il suo obbiettivo di ridurre le tasse, contrariamente alla politica della sinistra la quale vive e si alimenta solo grazie ad un complesso apparato burocratico, dietro il quale si trincerano i suoi burocrati, necessariamente inefficiente inaccessibile e costoso. In conclusione "Forza Italia = meno tasse; sinistra = più tasse".
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Ragionpolitica, periodico on line n.60 del 4/6/2004 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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