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6 marzo 2008
 
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George Steiner

La nostalgia dell'assoluto

recensione di Raffaele Iannuzzi - 18 luglio 2004

George Steiner è uno scrittore ed uno studioso di letteratura molto colto e raffinato, rappresenta un pò l' area chic e cosmopolita dell'intellighenzia mondiale. I suoi libri spaziano in molti campi dello scibile umano, dalla letteratura alla filosofia, dalla filologia all'autobiografia, e sempre con perizia e documentato rigore.

Il libro che presento è particolare nella produzione steineriana. Si tratta di una disamina spassionata e mordace del vuoto post-ideologico e delle mitologie prodotte dalla "scuola del sospetto", la triade Marx-Nietzsche-Freud.

In realtà, osserva Steiner, nessuna operazione laicista di sradicamento del senso religioso potrà mai definitivamente attecchire, perché l'uomo ha sempre "nostalgia dell' assoluto". Certo, le istituzioni religiose ed ecclesiastiche spesso deludono, e proprio in ordine alla "presa in carico" delle nuove e più audaci domande dell' uomo postmoderno e postideologico; d' altra parte, nessun "messia laico" è mai riuscito a colmare il divario tra le aspettative trascendenti dell'uomo moderno e la proposta ideologica pronta al facile consumo. Tutto questo lascia l'amaro in bocca. E lo dice un grande laico! E' impressionante come pochissimi uomini di Chiesa siano riusciti a penetrare così a fondo la reale situazione spirituale dell'uomo postmoderno.

Una volta prosciugate le sorgenti vitali della teologia, l'uomo moderno si è trovato smarrito di fronte alla realtà ed alla vita. Che fare e cosa pensare? Come vivere lo smarrimento radicale, senza più il Progetto Rivoluzionario, ma anche senza più fede tradizionale, semplice e schietta nel Dio vivente?

"Questo prosciugarsi, questo inaridimento, osserva Steiner, colpendo il nucleo centrale dell' essere morale ed intellettuale dell'Occidente, lasciò un immenso vuoto. Laddove vi è un vuoto, nascono surrogati e nuove energie. Se non interpreto in modo errato l'evidenza, la storia politica e filosofica dell'Occidente negli ultimi centocinquant' anni può essere letta come una serie di tentativi - più o meno consapevoli, più o meno violenti - di colmare il vuoto lasciato dall' erosione della teologia. Questo vuoto, questo buio nel mezzo, è stato causato dalla "morte di Dio" (...). Penso tuttavia che potremmo formulare il problema con più precisione: la decadenza di una dottrina cristiana globale aveva lasciato la disorganizzazione, o addirittura il vuoto, nelle percezioni essenziali della giustizia sociale, del significato della storia umana, delle relazioni fra mente e corpo, del posto della conoscenza nella nostra condotta morale" (p.2).

Questo è il quadro complessivo dell'analisi di Steiner e mi sembra alquanto solido. Una volta in crisi la dottrina cristiana globale, vale a dire il nesso tra la fede e la vita, anche la civiltà connessa a questo mondo di significati religiosi, soprannaturali ed anche antropologici, viene a mancare, creando così un "vuoto" grandissimo, che qualcuno doveva pur colmare. Chi ha colmato questo vuoto?

Qui Steiner si differenzia dai pensatori della crisi, perché, pur abbozzando una risposta che accentua lo smarrimento dell' uomo postmoderno, non si lascia, tuttavia, incantare dal fascino del Nulla. La verità ha un futuro: questa è la conclusione di Steiner. E ce l'ha perché l'uomo cercherà sempre ed in ogni modo la verità, sempre, ovunque e comunque, in qualsiasi situazione storica e preferendo piuttosto soffrire ed entrare in crisi.

Se vogliamo trovare un autore che giunga a conclusioni analoghe a quelle di Steiner, possiamo fare riferimento al Quinzio che indagava, nelle sue prime ricerche, il futuro della religione. Poi potremmo anche accostare Steiner al filosofo ebreo Heschel, che per tutta la vita ed indefessamente ha indagato il rapporto tra libertà dell'uomo e la verità. Giungendo a dichiarare: la libertà è sacrificio. Come pure è atto che comporta sacrificio (che vuol dire "fare sacro, rendere sacro qualcosa") la ricerca della verità e del significato dell' esistenza, costi quello che costi. L'uscita di sicurezza non è mai facile, è però necessaria alla vita dell'uomo.

! Raffaele Iannuzzi
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La nostalgia dell'assoluto
  • Autore:
    George Steiner
  • Editore:
    Bruno Mondadori
  • Prezzo: 8,26 €
  • Pagine: 107

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Ragionpolitica, periodico on line n.66 del 13/7/2004
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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