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numero 280
6 marzo 2008
 
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I luoghi del contemporaneo

MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo

di Serena Lughi - 23 luglio 2004

MAXXINegli ultimi decenni la cultura architettonica contemporanea è stata decisamente snobbata dalle istituzioni italiane: questo evidente dato di fatto ha incentivato il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ad attivarsi per colmare il grave vuoto. Con il contributo decisivo della DARC, la Direzione Generale per l'architettura e l'arte, sta dunque per essere portato a termine il "MAXXI", il Centro Nazionale per le arti contemporanee.

Il progetto di questa grande opera pubblica è stato affidato nell'aprile del 2000 all'architetto anglo-irachena Zaha Hadid, vincitrice del concorso di idee, e avviato grazie ai 125 miliardi di finanziamento disposti dalla legge 237/99. La Hadid - il cui straordinario talento creativo si imprime come cifra stilistica originalissima nelle forme liquide e decostruite delle sue "archisculture" - ha ormai raggiunto negli ultimi anni il massimo riconoscimento internazionale: proprio nel corrente anno è stata la prima donna insignita del Pritzker Prize (l'equivalente del Nobel dell'Architettura).

MAXXIFin dalle fasi preliminari di progetto, l'architetto mantiene l'idea di creare un «campus aperto alla circolazione pubblica». L'area in cui è ubicato il costruendo museo si trova a Roma, nel quartiere Flaminio, in un contesto ricchissimo di altri complessi di elevata qualità architettonica (l'Auditorium di Renzo Piano, il Palazzetto di Pierluigi Nervi, il Foro Italico, ecc.).

L'edificio dalle forme sinuose comprende due corpi di fabbrica: il museo dell'arte e il museo dell'architettura che gravitano attorno ad una hall centrale, sviluppata nella dimensione verticale, fulcro per tutti i livelli sui quali si snoda. È concepito come un "espositore di arti visive", in cui sono le intersezioni tra le pareti a definire lo spazio interno ed esterno. Il visitatore si muove lungo un percorso articolato su diverse quote, spostandosi da un edificio all'altro attraverso ponti e gallerie, senza mai ritornare sui medesimi percorsi. L'allestimento espositivo, grazie ad un sistema di pannelli mobili e leggeri, può mutare in base alle esigenze di ciascuna mostra.

MAXXIParticolare cura è stata impiegata nella connotazione formale e distributiva delle diverse sale: neutralità e semplicità laddove sono esposte le collezioni, per non distogliere l'attenzione del visitatore dall'oggetto della mostra; spazi più importanti e coinvolgenti in corrispondenza dei punti di snodo e di accoglienza.

Uno degli aspetti maggiormente qualificanti del progetto è l'elemento luce: questa inonda gli spazi, penetrando dalla copertura, realizzata in vetro e sorretta da una struttura in legno che filtra le radiazioni solari. Un complesso sistema di apparati illuminotecnici integra efficacemente la luce naturale.

MAXXIL'organismo architettonico comprende diverse sezioni: una galleria gradonata per la collezione permanente, altre gallerie per le collezioni temporanee, l'auditorium, gli spazi commerciali, i servizi didattici, i laboratori di conservazione, il centro di documentazione, oltre agli uffici e ai servizi.

Fino al completamento del progetto dell'Hadid (che avverrà probabilmente nel primo semestre del 2006) le mostre e le iniziative culturali saranno ospitate provvisoriamente nell'edificio "D" della ex Caserma Montello, in tufo e laterizio, con pilastri in ferro, esempio di un ottimo restauro e recupero funzionale. All'interno della struttura è attualmente possibile accedere ad un "info-spazio", in cui poter osservare i plastici, i disegni e gli schemi funzionali del progetto. Quest'ultimo, tra l'altro, prevede l'integrazione totale nel complesso dell'edificio restaurato. All'interno di questi spazi, il 12 marzo scorso, è già stato dato l'avvio, dal Ministro Urbani e dal Direttore della DARC, l'architetto Pio Baldi, al ciclo di incontri dedicati agli architetti italiani contemporanei, con la mostra dedicata alle opere di Alessandro Anselmi.

Serena Lughi

  • Progetto architettonico: Zaha Hadid LTD
  • Committente: Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee
  • Direttore Generale: Pio Baldi
  • Responsabile del procedimento: Margherita Guccione. Assistente: Francesca Fabiani. Staff: Maria Teresa Leuzzi, Esmeralda Valente, Alessandra Vittorini
  • Realizzazione:

    • Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
    • Provveditorato alle Opere Pubbliche del Lazio
  • Impresa esecutrice:

    • Associazione Temporanea di Imprese
    • Italiana Costruzioni S.p.A.
    • SAC - Società Appalti Costruzioni S.p.A
  • Info:

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Ragionpolitica, periodico on line n.67 del 23/7/2004
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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