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I luoghi del contemporaneoMAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolodi Serena Lughi - 23 luglio 2004
Il progetto di questa grande opera pubblica è stato affidato nell'aprile del 2000 all'architetto anglo-irachena Zaha Hadid, vincitrice del concorso di idee, e avviato grazie ai 125 miliardi di finanziamento disposti dalla legge 237/99. La Hadid - il cui straordinario talento creativo si imprime come cifra stilistica originalissima nelle forme liquide e decostruite delle sue "archisculture" - ha ormai raggiunto negli ultimi anni il massimo riconoscimento internazionale: proprio nel corrente anno è stata la prima donna insignita del Pritzker Prize (l'equivalente del Nobel dell'Architettura).
L'edificio dalle forme sinuose comprende due corpi di fabbrica: il museo dell'arte e il museo dell'architettura che gravitano attorno ad una hall centrale, sviluppata nella dimensione verticale, fulcro per tutti i livelli sui quali si snoda. È concepito come un "espositore di arti visive", in cui sono le intersezioni tra le pareti a definire lo spazio interno ed esterno. Il visitatore si muove lungo un percorso articolato su diverse quote, spostandosi da un edificio all'altro attraverso ponti e gallerie, senza mai ritornare sui medesimi percorsi. L'allestimento espositivo, grazie ad un sistema di pannelli mobili e leggeri, può mutare in base alle esigenze di ciascuna mostra.
Uno degli aspetti maggiormente qualificanti del progetto è l'elemento luce: questa inonda gli spazi, penetrando dalla copertura, realizzata in vetro e sorretta da una struttura in legno che filtra le radiazioni solari. Un complesso sistema di apparati illuminotecnici integra efficacemente la luce naturale.
Fino al completamento del progetto dell'Hadid (che avverrà probabilmente nel primo semestre del 2006) le mostre e le iniziative culturali saranno ospitate provvisoriamente nell'edificio "D" della ex Caserma Montello, in tufo e laterizio, con pilastri in ferro, esempio di un ottimo restauro e recupero funzionale. All'interno della struttura è attualmente possibile accedere ad un "info-spazio", in cui poter osservare i plastici, i disegni e gli schemi funzionali del progetto. Quest'ultimo, tra l'altro, prevede l'integrazione totale nel complesso dell'edificio restaurato. All'interno di questi spazi, il 12 marzo scorso, è già stato dato l'avvio, dal Ministro Urbani e dal Direttore della DARC, l'architetto Pio Baldi, al ciclo di incontri dedicati agli architetti italiani contemporanei, con la mostra dedicata alle opere di Alessandro Anselmi. Serena Lughi
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Ragionpolitica, periodico on line n.67 del 23/7/2004 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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