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numero 280
6 marzo 2008
 
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A Roma, il mondo di Degas: ritratti, cavalli, e ballerine

di Paola Di Giammaria - 8 ottobre 2004

«Ieri ho trascorso il giorno nello studio di un curioso pittore di nome Degas. Dopo una serie di tentativi, di saggi, di esperimenti in tutte le direzioni, si è innamorato della vita moderna e ha messo gli occhi sulle lavandaie e sulle ballerine. [...] Uno strano tipo questo Degas, malaticcio, nervoso, oftalmico fino al punto che teme di perdere la vista, ma, proprio per questo, estremamente sensibile e ricettivo al carattere delle cose. Fino ad oggi non ho visto nessuno che cogliesse meglio di lui l'anima della vita moderna».

Questo è il ritratto di Edgar Degas delineato dai fratelli Goncourt nel loro Diario del febbraio 1874, quando il celebre pittore non si poteva ancora definire un impressionista. Ma all'interno della "Società anonima", fulcro degli impressionisti, fondata da Degas il 27 dicembre del 1873 insieme a Monet, Cézanne, Pissarro, Sisley, Berthe Morisot e altri, egli si distingueva per il fatto che non dipingeva all'aperto e invece di paesaggi preferiva ritrarre persone o cavalli. Si dimostrava attratto dai riflessi della luce artificiale in ambienti chiusi e dal movimento più che dalla luminosità all'aperto, che invece ispirava il resto del gruppo. Non a caso, fino a quell'epoca, la metà delle sue opere era costituita dai ritratti. L'altra metà era ispirata al mondo dello spettacolo e alle corse dei cavalli.

Sono i temi che accompagneranno il pittore per il resto della vita e sono tutti visibili nella mostra "Degas classico e moderno", ospitata a Roma nel Complesso del Vittoriano dal 1° ottobre fino al 1° febbraio 2005. Si tratta della prima importante rassegna organizzata in Italia sul pittore francese, con oltre 170 opere tra cui 30 oli, 20 pastelli, una quarantina di disegni e l'intera collezione di 73 sculture provenienti dal Museu di San Paolo del Brasile; infine, una sezione è dedicata alle fotografie provenienti dal Musée d'Orsay di Parigi, realizzate dall'artista stesso spinto da una costante sete di sperimentazione.

La mostra vuole ripercorrere l'intero cammino creativo ed umano dell'artista, grazie anche alla preziosa e cospicua presenza della produzione scultorea, considerata sino a poco tempo fa, erroneamente, solo un'attività collaterale degli ultimi anni, quando la cecità non gli permette più di dipingere. L'ampio percorso espositivo, invece, consentirà di cogliere i legami della scultura con la pittura e il disegno, in un sottile dialogo di continui rimandi.

«E molto interessante una mostra del genere - ha spiegato il sovrintendente del Polo Museale di Roma, Claudio Strinati - in un momento di "resurrezione della classicità" e di attenzione della modernità: il disegno di Degas è pari a quello di Giotto o Piero della Francesca e nel contempo è l'occhio della sua contemporaneità». Il leitmotiv dell'esposizione è, infatti, l'analisi e il vaglio della compresenza, nella pittura del maestro, di elementi classici e moderni, come sottolineato anche dal titolo. La devozione per i classici della pittura contraddistingue questo innovatore impressionista che, nelle sue celebri e vezzose ballerine, nelle donne stiratrici e alla toeletta, cercò di armonizzare «le esigenze della perfezione classica con la visone acuta della realtà a lui contemporanea».

Nell'itinerario espositivo viene evocato tutto il suo mondo. Dagli inizi accademici, preferiti ad un primo corso di laurea in Giurisprudenza, caldeggiato dal padre, direttore della filiale di una banca privata appartenente al nonno che risiedeva a Napoli. Ai viaggi di formazione in Italia, alle prime esperienze pittoriche muovendosi tra soggetti storici, piccoli paesaggi, studi di cavalli, fantini e ritratti. Dopo il reclutamento nella guerra franco-tedesca nel 1870, i viaggi a Londra e a New Orleàns, dove i parenti commerciano in cotone. Fino alla svolta, con la nascita della "Società anonima", e la prima mostra impressionista nel '74, e tutte le altre fino all'ottava, sfoggiando non più solo quadri, ma anche ventagli dipinti e sculture. Passando tra illustri colleghi, finanziariamente meno agiati di lui, ambiziosi frequentatori del suo salotto aperto anche ai nostri Boldini, De Nittis e Zandomeneghi. Fino a quando i suoi occhi cominciano ad indebolirsi, abbandonando sempre più l'olio a favore del pastello e dei grandi formati.

Ecco dunque la serie delle sue famose donne in tutù con "Ballerina", olio del 1876, "La lezione di danza" (1873) dalla National Gallery di Washington o "Ballerina in blu-giallo", morbidissimo pastello del 1885. E ancora l'iridescente "Ventaglio con ballerine e paesaggio di scena", gouache del 1878-79 o l'anticonvenzionale scultura del 1879-81 "Piccola ballerina di 14 anni", precorritrice dell'avanguardia nell'uso di materiali insoliti come cera, tessuto e crine. Da vedere anche i pastelli, che raccontano con sensibilità cromatica i corpi nudi di donne ritratte nell'intimità delle loro stanze da bagno. Tra le tante donne - che egli non seppe amare, secondo una definizione di Manet - spicca "Donna con crisantemi" del 1865, forse il pezzo forte della mostra, in arrivo dal Metropolitan di New York: la moglie dell'amico Paul Valpinςon è raffigurata sul margine destro, quasi sopraffatta dal mazzo di crisantemi fioriti che invade completamente la scena, disorientando lo spettatore. Infine in mostra il Degas fotografo, che predilige l'atmosfera delle lampade o quella lunare, lavorando soprattutto di sera, fissando sulla lastra parenti e amici con effetti talvolta surreali.

Paola Di Giammaria

Notizie utili

"Degas. Classico e moderno", dal 1 ottobre al 1 febbraio 2005, Complesso del Vittoriano. Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali), Roma.

La mostra si avvale di un comitato scientifico composto da Ann Dumas, Diane Kelder, Jean Leymarie, Gioia Mori, coordinato da Maria Teresa Benedetti. Commissario generale: Claudio Strinati. La rassegna è coordinata e organizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.

Orario: dal lunedì al giovedì 9.30 -19.30; venerdì e sabato 9.30 - 23.30; domenica 9.30 - 20.30

Ingresso: € 9,00 intero; € 6.50 ridotto.

Informazioni: tel. 06/6780664.

Catalogo: Skira.

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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