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6 marzo 2008
 
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2046

di Matteo Loi - 13 novembre 2004

2046Cinema allo stato puro. Film irrepetibile e sostanzialmente impossibile da riassumere. Opera essenzialmente poetica. Quarta regia del talentuoso regista di Hong Kong Wong Kar Way dopo Angeli perduti(1985), Hong Kong express(1994), Happy Together(1997). 2046 è stato anche presentato all'ultimo festival di Cannes dove, erroneamente, non è stato premiato (tanto doveva vincere il film-comizio di Moore).

La storia ha inizio negli anni '60. Un giovane scrittore senza né arte né parte, Chow Mo Wan (Tony Leung Chiu Wai), si trascina tra Hong Kong e Singapore, conducendo un'esistenza senza scopo. Lo scrittore (chiaramente un alter ego del regista), adora alloggiare in squallidi alberghetti di quarta categoria. Per campare Chow Mo Wan scrive romanzi erotici, ma molto spesso si ritrova senza un soldo. Allora si affretta a frequentare le bische clandestine, dove, regolarmente, perde. Ma la vera passione dell'uomo non sono né la scrittura né il gioco d'azzardo. La sua vera passione sono le donne. Egli ne colleziona di bellissime. Una, di cui si innamorerà perdutamente, si chiama Su Li Zhen (Li Gong) ed alloggia in una stanza di un motel di Hong Kong. La stanza è la numero 2046. Come Des Esseints, il protagonista di A rebours (Controcorrente) di Huysmans, Mo Wang ripercorrerà all'indietro la sua storia (oppure in avanti?). Perderà l'amore di Su Li Zhen. Amerà altre donne, ma Li Zhen rimarrà unica.

2046Poi, un giorno, Mo Wang incomincia a scrivere un romanzo serio. Abbandona la porno robaccia "alimentare" che scrive regolarmente ed incomincia a progettare un libro che è in realtà la storia della sua vita. Ovviamente egli narra di sé stesso in maniera implicita, metaforica. Il romanzo è infatti un'opera di fantascienza. Si intitola 2046, in onore del numero di stanza della sua amata.

Nel futuro un treno del tempo è in grado di trasportare i suoi passeggeri fino all'anno 2046. Nel 2046 non cambia mai nulla, è un anno in grado di bloccare lo "scorrere" del tempo: da lì è impossibile tornare indietro. Sul treno per il 2046 ci sono delle bellissime hostess che in realtà sono delle donne droidi. La vita di Mo Wang continua, così come i suoi amori da perfetto bohemienne. Lo scrittore non lo ammetterà mai, ma in realtà egli si innamora perdutamente di tutte le sue amanti. Le ama fino alla follia, fino al feticismo, tanto da trasformarle, nel suo romanzo, nelle androidi del treno. Anche il protagonista di 2046 (alter ego di Chow Mo Wang) si innamora di una donna androide. Il suo sarà un amore disperato.

2046Mi fermo qui. Impossibile riassumere un film sostanzialmente senza trama, così pieno di immagini e di poesia! Un'opera dal vago sapore simbolista, che si snoda sempre in bilico tra Huysmans e Fellini! Nel caso di Wong Kar Way si potrebbe quasi parlare di cinema "sensista". Da non perdere assolutamente! Non un film, è quasi un'epopea.

Le donne-androidi del futuro, con quelle forme così provocanti e quei capelli azzurri o biondo platino così innaturali, ricordano una certa estetica Manga di derivazione dai popolari fumetti giapponesi.

! Matteo Loi
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