|
|||||||
|
|
La politica e le nuove tecnologiedi Chiara Moroni - 13 novembre 2004 L'ingresso delle nuove tecnologie della comunicazione, soprattutto di Internet, nella politica è un dato incontrovertibile. La rapidità dello sviluppo che segna le nuove tecnologie impedisce di fotografare in modo esaustivo la situazione attuale e l'uso, se così si può definire, che la politica fa soprattutto della rete. Un dato certo è, comunque, che le caratteristiche tecnico-qualitative di Internet, rispetto ad altri mezzi di informazione di massa ormai tradizionali, possono costituire un vantaggio e una risorsa sia per i soggetti politici, sia per i cittadini utenti della rete. Tali condizioni giustificano, almeno in parte, l'entusiasmo di molti osservatori sulla possibilità di tornare, attraverso Internet, alle radici della democrazia occidentale così come veniva espressa nelle città-stato greche: una democrazia basata sulla discussione politica e sulla decisione della cosa pubblica partecipata da tutti i cittadini. Diversi sono gli elementi che caratterizzano Internet e che possono arricchire, a livello qualitativo, la politica in rete. Innanzi tutto, l'economicità. Le attività di comunicazione attivabili attraverso le nuove tecnologie presentano dei costi decisamente ridotti rispetto ad altri mezzi di comunicazione di massa. Legata a questa dimensione economica vi è quella relativa alla velocità: l'offerta digitale permette di raggiungere in tempo reale e simultaneamente milioni di persone, inoltre, il tempo che intercorre tra produzione e distribuzione dell'informazione si riduce quasi fino a scomparire. Il terzo elemento che caratterizza da un punto di vista strutturale l'uso delle nuove tecnologie è definito dall'assenza di confini che permette il diramarsi dei flussi comunicativi a livello mondiale. La multimedialità costituisce un elemento originale e unico di Internet: essa consente la diffusione sincronica di testi che sommano in sé le caratteristiche specifiche di tutti gli altri mezzi: lo scritto, il sonoro, il figurato. A livello di trasformazioni dello stesso flusso comunicativo, va innanzitutto segnalato l'aspetto della disintermediazione della comunicazione: Internet fornisce l'opportunità di riappropriarsi del controllo del flusso comunicativo, estromettendo le strutture giornalistiche e consentendo, in tal modo, il ritorno ad un rapporto diretto tra soggetto politico e cittadini. Infine, un altro elemento che rende unico lo strumento Internet è l'interattività, vale a dire la possibilità di interagire e comunicare sia da parte dei cittadini verso il soggetto politico, sia tra più cittadini ugualmente interessati ad una questione o ad un problema. L'interattività permette quindi la compresenza, in uno stesso media, di forme e flussi di comunicazione sia verticale che orizzontale. Se è indubbio che la rete fornisca possibilità inedite, e ancora non del tutto esplorate, che potrebbero facilitare la partecipazione politica, il dialogo e il processo decisionale rendendoli più accessibili ai cittadini, non si possono trascurare i limiti, strutturali e culturali, che ancora impediscono la diffusione totale di queste tecnologie e il loro utilizzo appropriato. Quello che con una espressone anglosassone viene definito digital divide e che generalmente sta ad indicare la diseguale diffusione delle nuove tecnologie della comunicazione e dell'informazione tra i cittadini, in ambito politico assume una valenza più profonda. Esso, infatti, coinvolge il capitale umano e culturale di ogni individuo, la possibilità e la capacità di esprimere una posizione o un'opinione rispetto ad una questione di interesse pubblico, oltre alla necessità di possedere le competenze per comprendere e utilizzare il linguaggio del computer. Alla luce di questi limiti oggettivi, sembra ancora del tutto irrealistico attribuire alle nuove tecnologie la possibilità di sviluppare una democrazia elettronica che permetta la partecipazione diretta di tutti i cittadini al processo decisionale. Questo, però, non deve nascondere i vantaggi e le caratteristiche peculiari di Internet che, da un lato, facilitano il coinvolgimento dei cittadini, offrendo loro una concreta possibilità di partecipazione politica e civile, dall'altro, rappresentano l'opportunità per i soggetti politici, partiti e candidati, di attivare un flusso comunicativo efficace ed efficiente con i cittadini-elettori. Chiara Moroni |
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail IN QUESTO NUMERO
|
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||