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6 marzo 2008
 
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Il pianeta della politica

di Alessandro Gianmoena - 26 novembre 2004

Il seminario di Formazione Politica organizzato da Forza Italia Giovani è intitolato quest'anno "Il pianeta della politica". L'anno scorso, a Cortona, avevamo discusso insieme sul tema "Il governo Berlusconi e la sfida generazionale", prendendo atto del contesto in cui si trova a vivere e ad operare la nostra generazione, nata con lo sviluppo tecnologico, la globalizzazione, la comunicazione diffusa a più livelli. E, politicamente, nata con la "discesa in campo" di Silvio Berlusconi.

In quest'ultimo anno, il Presidente del Consiglio e il suo governo hanno continuato ad operare, con le loro riforme, per sciogliere i nodi del conflitto generazionale che la vecchia classe dirigente della prima repubblica aveva lasciato come macigno in eredità ai futuri governanti. E' divenuta ormai operativa la riforma della scuola; è stata varata la riforma delle pensioni, che garantisce una prospettiva più solida ai giovani che oggi entrano nel mondo del lavoro; e infine è stata abolita la leva obbligatoria.

Quest'anno, come detto, abbiamo deciso di intitolare il nostro seminario, che si svolge a Rigutino, "Il pianeta della politica". Vogliamo cioè far conoscere ai giovani il pianeta della politica, mostrando le ragioni ideali per cui un nostro coetaneo oggi può decidere di impegnarsi attivamente in essa, e allo stesso tempo vogliamo avvicinare il pianeta della politica ai giovani, superando la vecchia alternativa "giovani o politica", prendendo atto che il nostro è il tempo del binomio "giovani e politica". Questa, infatti, non è più un corpo estraneo perché, libera dalle ideologie, può concentrarsi sui problemi quotidiani, offrendo idee e progetti.

La nostra proposta è quella di una politica capace di aggregare i giovani, senza obbligarli a rinunciare alla propria identità; una politica incentrata sulla persona e slegata da ogni laccio ideologico. Ciò è tanto più possibile oggi, nel tempo in cui la realtà italiana, anche grazie all'azione riformatrice del governo Berlusconi, si sta avviando verso quel modello che Maurizio Sacconi, nel suo ultimo libro, ha definito come "la società attiva". Finita la parabola dei modelli novecenteschi di welfare State, fondati sull'assistenzialismo diffuso, si impone una visione della società in cui la persona (e il giovane in particolare) sia libera di sviluppare al meglio le sue capacità, divenendo così una risorsa per la tutti.

Forza Italia, che rappresenta la grande svolta liberale della politica e della società italiane, e che ultimamente ha dimostrato (con la storica riduzione delle imposte) di saper declinare nella realtà concreta la sua visione ideale, è il luogo più idoneo per portare avanti, coraggiosamente e senza pregiudizi di sorta, una visione che parte dalla lettura del presente e delle sue opportunità per costruire un futuro di libertà e benessere per tutti.

! Alessandro Gianmoena
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Ragionpolitica, periodico on line n.85 del 26/11/2004
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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