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Resident Evil: l'apocalisse

di Andrea D'Elia - 27 novembre 2004

La saga di Resident Evil, famosissimo videogioco approdato sulla Playstation alla fine degli anni novanta, ha fatto il verso a Romero; la banda di "non morti", assetati di sangue ed affamati di carne umana richiama subito il famoso regista portoricano, conosciuto per aver terrorizzato il mondo con il suo famosissimo film L'alba dei morti viventi, allora novità assoluta, successivamente copiato (tra gli altri) dal nostrano Lucio Fulci, che ci propose versioni di "non morti" in chiave italica molto meno credibili.

Resident Evil, pur non proponendo novità eclatanti, riesce a regalare una versione di Zombie, un po' più inquietante: Romero li costringe a movimenti lenti e prevedibili, caratterizzati da un "ciondolamento" patetico e monotono. I due registi dei capitoli ispirati alla saga della Capcom , li propongono molto più arrabbiati e veloci, le loro urla belluine riescono ad insinuare nello spettatore quell'angoscia che di solito si prova quando si è di fronte a qualcosa di terribile e di sconosciuto.

Il titolo scelto originariamente era "Nemesis", non "Apocalypse", come per il videogioco, ma l'omonimia con l'ultimo Star Trek ("Nemesi", appunto) ha fatto si che la produzione cambiasse idea.

La pellicola ha molto del videogame, non solo per l'atmosfera e per l'ambientazione ma anche per le citazioni e per le inquadrature che gli appassionati non esiteranno a riconoscere.

Alice (Milla Jovovich) questa volta non rimane da sola ad affrontare "Nemesis", l'ultimo aberrante esperimento della Umbrella Corporation, ma sarà accompagnata anche dalla bella (e brava) Jill Valentine (Sienna Guillory - The Time Machine, Elena di Troia) che si trasformerà in una sorta di Lara Croft meno politicamente corretta e decisamente più pragmatica.

Dopo l'evacuazione dell'"alveare", la struttura sotterranea ove veniva testato il temibile T-Virus, gli esperimenti della Umbrella Corporation sulle mutazioni indotte dal virus continuano nella sovrastante città di Raccoon City e "Nemesis", l'ultimo esperimento, sembrerebbe a dir poco invincibile con i suoi due metri e mezzo d'altezza, il suo lancia missili, e mitragliatore di calibro improbabile.

Raccoon City, città ormai "sigillata" dai militari al fine di evitare la proliferazione incontrollata del famoso T-Virus, causa del processo di "zombificazione", si trasforma in una specie di malabolgia, ove le diverse fazioni in gioco combattono tra loro senza esclusione di colpi, con l'oceanica orda di zombi a fare da "battitore libero".

Il gigantesco Nemesis non è il solo a minacciare i malcapitati di turno, infatti, il mondo sembra proprio remare contro i protagonisti servendosi di altre forme aberranti e mostruose di umanoidi incarnate nei Lickers, creature veloci e micidiali dotate di una intelligenza e destrezza straordinarie, o gli "zombie dobermann", scattanti ed imprevedibili.

A complicare le cose alla nostra Alice ed ai suoi compagni di sventura non saranno solo le aberranti mutazioni figlie del T-Virus, ma anche lo scarsissimo tempo: una bomba nucleare tattica sta per essere sganciata sulla città al fine di distruggere definitivamente il Virus, ed occultate così gli spregiudicati esperimenti della famosa Corporazione.

La trama non è il pezzo forte di questo lavoro, il regista Alexander Witt, punta tutto sull'azione e sui colpi di scena, che di certo non mancano; gli effetti speciali ci sono e sono ben realizzati, le eroine sono belle e svestite (e sanno pure recitare!), e gli "action machos" sono sufficientemente armati e incavolati. Insomma un film onesto e godibile che non pretende di apparire per quello che non è.

Certamente le note negative non mancano: i non appassionati del genere faticheranno ad apprezzare un film politicamente scorretto, cruento e decisamente poco adatto ai fanatici del genere "Richard Gere+sentimenti preconfezionati+socialità+riflettere-sui-mali-del-mondo", ma per fortuna non tutti siamo fatti con lo stampino e la "romeriana memoria", che spinge gli appassionati a pagare volentieri il biglietto per Resident Evil sicuramente non saranno delusi da un film di zombie genuino e a mio giudizio divertente e ben fatto che propone ad pubblico "preparato" o, comunque, incuriosito un prodotto sicuramente valido.

! Andrea D'Elia
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