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Essenzialità dell'orientamento per il futuro dei giovani

di Riccardo Meynardi - 17 dicembre 2004

Nei giorni 9, 10 ed 11 novembre, la bellissima cittadina umbra di Orvieto s'è fatta punto di incontro tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur) ed i rappresentanti di varie associazioni studentesche italiane. Il titolo del convegno, Essenzialità dell'orientamento per il futuro dei giovani, è già di per sé un evidente sintomo di apertura delle istituzioni nei confronti degli studenti e delle famiglie. Il metodo di svolgimento dell'incontro, poi, è la conferma di tale sintomo e l'affermazione di una evidente volontà/necessità di ascoltare la voce di chi è utente primo di un servizio pubblico.

Purtroppo, pur essendo state invitate a partecipare, le associazioni dei genitori non hanno inviato alcuna rappresentanza. Un loro contributo sarebbe stato interessante soprattutto parlando di primo e secondo ciclo di istruzione, periodo in cui la famiglia gioca un ruolo fondamentale nelle scelte dello studente. Hanno preso parte in maniera positivamente attiva, invece, le associazioni di studenti, sia delle scuole superiori (presenti, fra le altre, Alternativa studentesca, Movimento studenti cattolici, Lista per la libertà della scuola, Gioventù studentesca) sia del mondo universitario (presenti diversi membri del Cnsu, il Consiglio nazionale degli studenti universitari) sia dell'Alta Formazione artistica, musicale e coreutica (presenti gli studenti rappresentanti del Cnam).

I partecipanti si sono suddivisi in tre gruppi di lavoro con l'incarico di compilare una relazione ognuno su un momento particolare del percorso formativo. Si è dibattuto, infatti, sulla continuità dei percorsi di studio, concentrandosi sulla questione della capacità di scelta che dovrebbe sviluppare ogni persona e su come la scuola possa aiutare gli alunni a coltivare tale capacità; sulle condizioni e sugli aiuti per studiare bene, con un occhio di riguardo alla problematica della motivazione allo studio ed ai bisogni degli studenti; sul rapporto con il mondo del lavoro, considerando le difficoltà che gli studenti si trovano ad affrontare di fronte alla variabilità della domanda di lavoro e allo sviluppo delle forme di lavoro atipico.

Come ha ben fatto notare la dottoressa Olimpia Marcellini, della Direzione generale per lo studente e il diritto allo studio, il Miur si aspettava da questo incontro di riuscire a sondare molti dei problemi di carattere più generale con cui gli studenti si debbono confrontare, ma il buon lavoro dei partecipanti ha portato ad una preziosa analisi della situazione e ad alcune proposte. Proposte che vengono dagli studenti e che sono ascoltate dal Ministero. Dalla figura dei tutor all'intercambiabilità dei percorsi di studio durante il secondo ciclo. Dall'importanza del dialogo tra scuola e famiglia all'organizzazione di stages formativi. Dai piani di studio agli accessi a numero chiuso presenti in diverse facoltà.

Ad esempio, per la figura del tutor è emersa l'importanza del ruolo che possono avere gli studenti-tutor nelle università. Cosa poco auspicabile, invece, per le scuole medie inferiori e superiori, in cui le scelte sono più che altro scelte di famiglia e pertanto si avverte la necessità di un buon dialogo tra scuola e genitori con il tramite, piuttosto, di un insegnante-tutor. Oppure, per quanto riguarda lo sviluppo delle capacità selettive e programmatiche, si è sottolineata l'importanza dei Laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti che permettono allo studente di gestire, durante la scuola superiore, un certo numero di ore.

Un incontro più che positivo, dunque, sia per il segnale di apertura al dialogo che il Miur ha rivolto agli studenti e alle famiglie, sia per il carattere propositivo ed analitico dei risultati a cui sono arrivati i partecipanti. Come si augura il professor Raffaele Ciambrone, Ispettore tecnico, anche le associazioni degli studenti si augurano che questo sia solo il primo di una serie di proficui convegni e momenti di dialogo diretto tra i due emisferi del mondo scolastico.

! Riccardo Meynardi
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Ragionpolitica, periodico on line n.88 del 17/12/2004
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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