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Un segnale lombardo per Forza Italiadi Gianni Baget Bozzo - tratto da Tempi del 16 dicembre 2004 Le elezioni regionali sono alle porte e si presenta così il tema delle candidature. Nella scorse elezioni regionali, vinte in gran parte dalla Casa delle Libertà, si temeva la figura del Presidente di Regione come "governatore", sulla base dell'elezione diretta con cui erano state tenute le elezioni. In quel momento parve evidente che l'accentuazione del ruolo personale fosse un elemento favorevole alla Casa delle Libertà. Ora la questione si situa in modo diverso, perché si pone il problema delle liste dei governatori, cioè di una lista autonoma distinta della lista dei partiti. Il presidente diventerebbe così oggetto di un voto personale omogeneo al suo ruolo di "governatore". Tuttavia, questo pone problemi perché è importante stabilire l'omogeneità delle forze della Casa delle Libertà nel paese. Il compito del partito è quello di mantenere la coesione nazionale ed inserire le Regioni nel quadro dell'unità politica del paese. Il problema si pone in modo particolare per la Lombardia e per Forza Italia. Forza Italia è un movimento nato in Lombardia e che è divenuto nazionale; è interesse di tutti che questo venga affermato proprio nelle elezioni regionali lombarde. La personalità di Roberto Formigoni ha carattere nazionale e lo ha in quanto appartenente a Forza Italia: è Forza Italia che dà il quadro politico generale in cui è inserita l'azione della Regione Lombardia nella sua attuale composizione. Una scelta diversa metterebbe troppo l'accento sul fattore regionale a danno del quadro politico generale del Paese. Sarebbe opportuno che le giuste motivazioni di ampliamento del consenso locale tenessero conto della rilevanza politica che ha la Lombardia per Forza Italia come movimento nazionale. D'altro lato, le candidature regionali suscitano problemi anche nella coalizione di sinistra, dove Bertinotti chiede che il rappresentante di Rifondazione sia il candidato di tutta l'alleanza di sinistra. In questo caso appare la differenza politica interna allo schieramento di sinistra: i moderati che votano la sinistra non voterebbero un candidato di Rifondazione. Questo problema non tocca invece la Casa delle Libertà, che ha una sua omogeneità politica: qui si pone soltanto la questione dell'equilibrio tra il fattore nazionale e il fattore locale. E' importante, per Forza Italia, apparire come la forza guida in Lombardia: fa parte della sua essenza come movimento politico che ha radici in questa regione e che si è esteso di qui, sotto la guida di Silvio Berlusconi, in tutto il Paese.
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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