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numero 280
6 marzo 2008
 
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Un grazie ora e domani

Apologia della scelta del ministro Sirchia

di Paolo Gambi - 22 gennaio 2005

Ogni occasione è buona per smettere di fumare. Ma questa è davvero ottima. A poche settimane dall'entrata in vigore delle norme antifumo molti fumatori accaniti sembrano aver perso il senno. Se ne sono lette davvero delle belle. Dall'opinionista che paragona in prima pagina la nuova condizione dei fumatori a quella degli ebrei durante l'Olocausto (sic!), alla voce nel bar che modella un ministro Sirchia talebano che metterà il burqa alle nostre donne. Tirandolo fuori dal cilindro della frustrazione, fumatori arrabbiati hanno rievocato l'arrivo di uno Stato etico, che presto obbligherà tutti a una vita da puritani o da amish. Visto e considerato che non c'è nulla di etico e morale nel vietare una pratica oggettivamente dannosa per la salute di chi la pratica e di chi gli sta intorno, a voler ben guardare avrebbero tuttalpiù potuto parlare di Stato salutista che come prossimo passo imporrà il fitness per tutti. Al di là dello scherzo, questa normativa antifumo è molto più innovativa di quanto possa sembrare in prima battuta. Intanto perché fornisce una tutela a chi proprio non vuole portarsi sempre dietro un'aura puzzolente di fumo solo perché è entrato in un locale a bere una birra o a guardare una qualche ragazza. Neanche fosse il protagonista della pubblicità progresso contro l'AIDS. Non si capisce perché il comportamento poco virtuoso, ad esempio, di un solo frequentatore di un ristorante debba influenzare la salute di tutti i clienti.

Inoltre questa normativa è innovativa perché scoraggia un comportamento dannoso per la salute in chi già la pratica. Tanti fumatori abituati a lasciarsi con facilità, e senza troppo pensarci, ad una sigaretta in più mentre bevono il caffè nel proprio bar alla mattina, per fumare devono ora uscire e fare della sigaretta, ogni volta, una scelta ponderata. Un'ottima occasione per smettere. Ma soprattutto l'innovazione e la bontà di questa legge sta nell'effetto che si spera avrà sugli adolescenti. Quanti teen-agers infatti hanno iniziato a fumare in una qualche discoteca solo per seguire l'onda della massa, per far aggrappare la propria insicurezza esistenziale ad un gesto da adulti, per circondare di fumo il caos che l'adolescenza porta con sé? Bene, ora basta andare in una qualunque discoteca (che rispetti le norme...) per vedere e capire come il numero di teen-agers fumatori è destinato a drastici cali. Mostrarsi fumatori dentro il locale, con tutta la ritualità che questo comporta, non è esattamente come dover uscire ed estraniarsi dal contesto, lontano magari dagli occhi verso cui propende il proprio interesse. Quando questi teen-agers che grazie a questa legge non avranno iniziato a fumare saranno diventati grandi forse si renderanno conto che valeva la pena rinunciare a farsi vedere "al passo" per preservare la propria (ed altrui) salute.

Grande plauso dunque al ministro Sirchia. A cui vanno i "grazie" di tutti i non fumatori. Ed a cui forse arriveranno anche i "grazie" di quegli adolescenti che ha indotto a non fumare, e che per questo oggi non apprezzano la sua scelta. Magari fra qualche anno...

Paolo Gambi

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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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