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numero 280
6 marzo 2008
 
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Shrek 2

di Andrea Fontana - 22 gennaio 2005

Shrek 2Nel panorama dell'animazione digitale, Shrek ha rappresentato un'icona del cambiamento. È stato il prodotto che ha lanciato la Dreamworks in questo settore (la diretta concorrente della disneyana Pixar), dando una spinta notevole al mercato. Già si preparano film che hanno l'impronta sarcastica e pungente di questa opera intelligente e citazionista. Gli autori si sono distinti anche nel campo del cinema dal vivo, con un buon film quale La maledizione della prima luna, dimostrandosi ancora una volta geniali e imprevedibili.

Torna dunque l'eroe verde, sposato con Fiona, la quale è decisa a fargli conoscere i suoi genitori. Sarà l'inizio di una stramba avventura, i cui protagonisti saranno oltre al citato Shrek ed il fedele ciuchino, anche una new entry, esilarante e fondamentale: il gatto con gli stivali.

Obiettivo primario del film: dissacrare ogni favola esistente, con l'importante finalità di rielaborare una nuova concezione dell'animazione, che superi i limiti imposti dell'età pre-scolare, per entrare a pieno titolo come opera per adulti, in grado di gareggiare allo stesso livello di film d'autore contemporanei. Non a caso Shrek 2 era presente all'ultima edizione del festival di Cannes, apprezzato da pubblico e critica. A dir la verità Shrek non è adatto ad un pubblico di bambini, data la cattiveria con cui distrugge stereotipi e principi buonisti di questa finta era, figlia dei posticci anni ottanta.

Shrek 2Pinocchio s'improvvisa il Tom Cruise di Mission Impossible; la fata non è più buona, ma perfida e venale, tesa a mantenersi in forma, ma sempre pronta a cedere per qualcosa di fritto o di cioccolato; peraltro il luogo in cui lavora, anziché essere un'incantevole casetta è un'industria superinquinante. Il regno di Molto molto lontano (Far far away), di cui i genitori di Fiona sono i regnanti, assomiglia più a Hollywood e alla sua estetica, tanto che ogni personaggio famoso (Raperonzolo, Cenerentola) ha la sua villa personalizzata; Capitano uncino suona il piano in un locale, sconsolato come Tom Waits; la sorella di Cenerentola è un travestito...

Ma le citazioni sono soprattutto cinematografiche, spesso esplicite, spesso nascoste: Alien, Indiana Jones, Ti presento i miei, Godzilla/Ghostbuster e molti altri dimostrano l'amore degli autori per il cinema, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti.

Shrek 2Ovviamente i concetti base del film sono sempre gli stessi: l'amore e l'amicizia come valori primari della vita, l'importanza dell'essere e non dell'apparire, il sacrificio come dimostrazione d'amore per il prossimo. Certo, non sono temi nuovi ed innovativi, ma s'inseriscono bene nel substrato delle immagini filmiche.

L'animazione è ottima, ma non sempre perfetta, a dimostrare che probabilmente la Pixar è ancor insuperabile in questo ambito.

Da non perdere la sequenza dopo i tioli di coda, importante per la storia e (ovviamente) esilarante.

Ottimo utilizzo funzionale della musica (Counting crows, EEls, ecc.).

! Andrea Fontana
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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