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Armando Savignano María Zambrano. La ragione poeticarecensione di Fabrizio Gualco - 29 gennaio 2005 La produzione intellettuale di María Zambrano, eterodossa discepola di Josè Ortega y Gasset e Xavier Zubiri, rappresenta senza alcun dubbio uno dei frutti più maturi, succosi e gustosi che la terra di Spagna abbia prodotto in termini di cultura contemporanea. Armando Savignano, attualmente professore ordinario di Filosofia Morale all'Università di Trieste, nonché grande estimatore e profondo conoscitore del pensiero spagnolo (ha firmato opere di alta divulgazione relative alle figure di Ortega e Unamuno), non poteva non dedicare uno studio monografico a questa meravigliosa pensatrice. L'elemento posto in maggior risalto - come del resto si anticipa e si esplicita attraverso la stessa titolazione del saggio - è il tema della ragion poetica, annoverato tra i contributi più originali che la pensatrice spagnola ha fornito nel suo lungo, denso e intenso itinerario esistenziale. Ma cos'è, essenzialmente, la ragion poetica? Ebbene: anzitutto, la ragion poetica non è una ricetta né un metodo razionalisticamente preconfezionato, poichè più che ad una procedura, ci troviamo di fronte ad un'apertura: per dirla in altri termini, un modo poliedrico di recepire le istanze del reale, sia in termini di esteriorità che di interiorità. Focalizzando l'oggetto formale nella cifra della ragion poetica, il saggio ha il merito di porre l'accento sull'imprescindibile ed inequivocabile valenza mistica che il corpus teoretico della Zambrano possiede come sua intima ed inestimabile ricchezza. Quella mistica, che suggella in modo indelebile la seconda e forse più umanamente impegnativa parte della sua parabola biografica, è una prospettiva che - per dirla con le inestimabili parole di Ungaretti - si illumina d'immenso: difficile ma aperta, stretta ma ininterrotta, frequentata da ciò che viene riconosciuto come l'unica, vera, fonte di luce capace di essere percepita dall'anima anche nel bel mezzo di tenebre accecanti: l'amore. La pensatrice spagnola vede come fonte di conoscenza, azione e realizzazione della persona non la pura razionalità, bensì l'amore. Attraverso la sua vita e le sue opere, Zambrano non cessa di affermare i limiti costitutivi della razionalità. La ragione può molto, ma non tutto: come la storia delle idee talvolta attesta, una sua adeguata fruizione può risolvere vecchi problemi e indicare prospettive nuove: ciò nonostante, per sua intrinseca natura, essa rimane incapace di fornire senso alla vita, svelare il significato profondo dell'essere della persona, porre in debita luce il patrimonio inesauribile fornito dall'interazione dell'io con la realtà circostanziale. Contro gli eccessi razionalistici, dunque, peraltro capaci di convertirsi nella concretezza distruttiva del totalitarismo ideologico nelle sue forme più varie e fosche, María Zambrano oppone la teoria della ragion poetica, la cui essenza si radica nell'amore divino-umano che sceglie di veicolare sé attraverso le forme ed atmosfere tratte dalla letteratura e dalla poesia, nella misura in cui letteratura e poesia sono intese e riconosciute come reali ed efficaci testimonianze d'amore: un amore inteso come «agente di trascendenza», capace di porre ordine nel disordine, di creare armonia all'interno del caos. Prima della filosofia, per María Zambrano, c'è la persona che filosofa. La filosofia è atto personale, non esercizio puramente cerebrale. In tal senso, delle due, una: o filosofare è una questione d'amore, oppure è un'impostura più o meno mascherata. E' l'amore che strappa dalla disperazione il cuore del filosofo, magari per troppo tempo abituato a battere al ritmo della ragion pura. Dicendola in termini sintetici: il volto pratico della ragion poetica di Zambrano, forse, risiede nell'implicita e libera sottoscrizione dell'antico e talvolta frainteso detto di Agostino, il quale com'è noto recita «ama e fa ciò che vuoi». Fabrizio Gualco |
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Ragionpolitica, periodico on line n.94 del 27/1/2005 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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