|
|||||||
|
|
L'anticapitalismo moraledi Gianni Baget Bozzo - tratto da Il Giornale del 29 agosto 2001 Genova 1960, Genova 2001. Non c'è niente di comune tra i ragazzi in magliette a striscie che nel 1960, con l'aiuto dei portuali e della gente dei vicoli, incendiarono le camionette della polizia e il "blocco nero" e le tute bianche che invece hanno lasciato la vita di uno dei loro sostenitori dietro ad una camionettadei carabinieri. I primi fecero cadere un governo che non aveva maggioranza parlamentare, i secondi non si proponevano nemmeno di far cadere un governo con solida maggioranza parlamentare. Il governo Berlusconi non è il governo Tambroni. Ma tuttavia essi hanno avuto un effetto identico: hanno mutato la strategia politica della sinistra. Nel'60 i comunisti si convinsero che potevano divenire la sorgente di legittimazione politica della maggioranza di governo facendo dell'antifascismo la condizione di essa. Dopo Genova 2001 la sinistra, che aveva cercato di diventare o un partito democratico o un partito socialdemocratico, si vede costretto a diventare una sinistra antagonista. Questa è la carta di Giovanni Berlinguer e del correntone; che è destinato a vincere politicamente perchè D'Alema è un perditore nato: e basta la sua ombra sulla umbratile figura di Fassino per produrre l'oscuro profondo. Dubito che reggeranno i residui della politica bipartisan dei Balcani in cui la bipartisanship fu una pratica unilaterale del Polo. L'antiamericanismo dell'antagonismo utopico non reggerà sicuramente alla presenza nei Balcani. Mi domando cosa sarebbe rimasto della bipartisanship balcanica se il sasso che ha ucciso un militare inglese avesse ucciso un soldato italiano. Ma il fatto singolare che Genova 2001 ha contagiato non solo la sinistra italiana, ha contagiato la sinistra che pareva la più repubblicana, la più istituzionale delle sinistre socialdemocratiche europee: il socialismo francese. Non avremmo mai immaginato che Lionel Jospin avrebbe deciso, dopo Genova, di scrivere un libro sulla globalizzazione: e che avrebbe mandato un membro del governo alla più colta delle associazioni antiglobaliste francesi, l'Attac l'Association pour la taxation financières pour l'aide aux citoyens, che giunge a proporre il boicottaggio popolare agli investimenti in borsa. Tesi che erano già circolate tra i moralisti cattolici, qualcuno dei quali riteneva che l'unico risparmio lecito fossero i libretti postali. Insomma, è finito il marxismo ed il materialismo, è cominciato l'anticapitalismo morale. Infine la Francia è il paese non di Marx, ma di Proudhon la cui tesi essenziale è che la proprietà è un furto: e che ebbe per questo l'elogio di uno dei padri della teologia conciliare, Henry de Lubac. Il sottosegretario Michèle Dessenne ha promessoall'Attac una legislazione sulle società operative di interesse collettivo. E l'avversario nel Ps di Jospin, Laurent Fabiusm propone una tassa per lo sviluppo sulla vendita d'arme, una proposta un po' ironica perchè i più decisi compratori di armi sono i governi dei paesi in via di sviluppo. Il Partito comunista francese, membro del governo appoggia questa tesi che scavalcano i Verdi nella direzione del loro elettorato. Insomma, Jospin, buon calvinista francese, scopre, rovesciando le origini calviniste, che il rigore etico sta nel rigore sociale e non nel successo economico. L'ondata antiamericana ed anticapitalista mossa a Genova si diffonde per il mondo. Forse per questo i democristiani battono in Germania i socialdemocratici nei sondaggi ed è probabile che Berlino abbia per sindaco un ex membro della Sed. E' vero che i postcomunisti governano con moderazione in Polonia ed ora anche in Romania ed in Lituania, ma occorre ricordare che la sintesi nazicomunista creata nell'Est tedesco, il paese della Stasi, fu un fatto unico. Quale piacere avrebbero i socialdemocratici europei se Roma fosse in occasione del vertice della Fao una bella manifestazione dell'anticapitalismo morale! E quali risvolti nel mondo cattolico: che cosa rimane ai cattolici che hanno perso la mistica ad a cui è stata sottratta la liturgia, se non la morale? Quale fascino ha l'anticapitalismo motivato dall'amor del prossimo!
|
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail IN QUESTO NUMERO
|
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||