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Dopo il G8 il governo è più fortedi Gianni Baget Bozzo - tratto da Il Giornale del 11 settembre 2001 L'Italia era veramente matura per il centro destra, lo dicono i sondaggi. E lo dice anche la compattezza del governo e della maggioranza. Sono un gioverno ed una maggioranza che si sentono alle spalle un consenso non occasionale, rafforzato dalla crisi interna della sinistra che appare senza uscite. Alla fine, il vertice del G8 a Genova ed il suo drammatico esito ha finito per giovare al governo e non per nuocere. Ne va dato atto al ministro degli Interni che ha mostrato di avere i nervi saldi: ed anche alle forze dell'ordine che hanno dovuto affrontare un linciaggio morale. Ora l'assedio della camionetta si configura come quello che è veramente stato: una vera e propria aggressione, Giuliani non è dunque un innocente erore, è un potenziale assassino, o almeno sembrava legittimamente tale. La tappezzata di souvenirs in piazza Alimonda è dunque destinata a chi commetteva un reato. E il carabiniere che ha colpito appare sempre più come un innocente. Un innocente che ha ucciso: ma infine anche i carabinieri hanno diritto a difendere la propria vita. I genovesi global hanno scherzato coi fanti ed hanno proclamato un falso santo. Ed i magistrati genovesi si sono rivelati di parte prigionieri del contesto in cui operano quello della stampa cittadino in tutto pro global. La città ha reagito indifesa delle forze dell'ordine distinguendosi dalla stampa, dalla magistratura e dalla curia arcivescovile. Il governo e la polizia hanno dovuto sopportare il fuoco di fila della stampa estera, incline a censurare l'Italia: e soprattutto l'Italia di centro destra che ritrova l'orgoglio di essere una società civile. Così alfine la grande nebbia rossa si è liquefatta ed i veri volti degli aggressori è apparso: ed è certamente un fatto degno di nota che questi potenziali assassini siano stati spinti a parlare dalla propria coscienza. Il sindaco Pericu ha vissuto i mesi previ dal G8 adulando i potenziali violenti, nonostante si fosse ben certi della loro potenziale violenza. Non credo che il sindaco degli antigioittisti possa essere un candidato dalla sinistra a sindaco di Genova. Egli è il pastore (e non il solo pastore) che ha esposta la sua città al sacco. A Genova sia la Chiesa che la sinistra hanno sbagliato nel giudicare da che parte stava la ragione da che parte stava il torto: ed i cattolici, consule Ruini, non parteciperanno al sacco di Roma o di Napoli. La Chiesa dovrebbe però dire perchè anche i miti focolarini avevano messo le mani nel sacco dei no global, pur conoscendo la violenza. Il metodo dell'"amore, amore" caro alla fondatrice Chiara Lubich, non ha fatto a Genova proseliti. Più passano i giorni e più la posizione del governo e la dignità della polizia si rafforzano: sta avvnendo il sottosopra. Il G8 genovese ha giovato alla Chiesa; Spero che i vescovi capiranno che la linea di critica sistematica all'economia in nome di una utopia senza volto conduce alla delegittimazione delle istituzioni dell'occidente e alla fine della stessa Chiesa Cattolica che è la principale istituzione occidentale. Avremo ora i vertici della Nato e della Fao: e di nuovo i no gobal saranno all'opera. Ma ad essi mancherà ormai il supporto etico della stampa e della Chiesa: e forse anche quello della magistratura. Appariranno per quel che sono, un movimento nichilista e violento, che vuole, pare senza riuscirvi, produrre una nuova rivolta senza fini e senza proposta, i cui mezzi sono estremi appunto: l'urlo e la violenza. Il governo di centro destra deve comprendere che esso ha un compito culturale: quello di riconciliare la coscienza popolare con la società in cui vive. In realtà, la gente non è oggi insoddisfatta del suo stile di vita: preoccupata, ma non insoddisfatta. La speranza è che la globalizzazione funzioni, non che vada a pezzi. Il governo ha perciò alle spalle il paese: dovrebbe preoccuparsi che il paese non debba sopportare il peso della televisione tutt'ora solidamente ancorata alla linea dell'opposizione alla società ed ai residui della cultura di sinistra. Ed il governo va avanti. I delitti veneti mettono in luce i rischi della immigrazione clandestina e spero indurrà il governo a misure più dure di quelle ora in discussione. Il paese lo seguirà perchè vuole vivere in questa società senza paura. E qui la forza popolare del centro destra; una cultura positiva delle verità e dei valori dell'Occidente.
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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