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Per una scuola non ideologicadi Carlo Cerofolini - 26 febbraio 2005 Per quanto riguarda la scuola, per porre un argine al relativismo culturale - che ultimamente ha portato alla farsa della negazione delle nostre radici, con il tentativo della rimozione dei crocefissi e dell'eliminazione dei presepi - ed a chi scambia le aule per una sezione di partito, o per la succursale di un sindacato o per casa propria, sarebbe opportuno almeno che ogni scuola adottasse un codice etico di comportamento, per riuscire a combattere queste distorsioni. Un codice avente queste finalità andrebbe inserito nel Piano dell'Offerta Formativa (POF), che è un patto d'onore fra la struttura scolastica, gli allievi e le famiglie. I punti salienti potrebbero essere benissimo, in buona parte, enucleati dal documento conclusivo stilato dalla Commissione Ministeriale per lo studio del Codice Deontologico dei Docenti, voluta dal Ministro Moratti. In altre parole i docenti - oltre saper ben insegnare per obbiettivi e metodi ed essere consci di esercitare un potere "asimmetrico" verso gli allievi - dovrebbero essere obbligati a:
Nell'attesa di una disposizione nazionale che vada in questa direzione, sarebbe auspicabile che le Regioni attribuissero, a consuntivo, adeguati finanziamenti extra alle scuole che autonomamente nel POF recepiscano e poi rispettino nella pratica quanto sopra. Il controllo potrebbe essere, al momento, demandato agli ispettori ministeriali, operanti presso gli uffici scolastici regionali.
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Ragionpolitica, periodico on line n.98 del 26/2/2005 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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