RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

Essere giovani di Forza Italia

di Riccardo Meynardi - 4 marzo 2005

Essere giovani di Forza Italia non è certo facile. Non è facile né guardando verso l'esterno, né verso l'interno del partito. In primo luogo, il rapportarsi con realtà apertamente ostili, come possono essere le scuole, le università o, semplicemente, la televisione, può essere disincentivante per uno studente. Non è facile, per un ragazzo di diciotto anni, dichiarare le proprie idee politiche quando chi gli dà i voti di latino e chimica usa le proprie ore di lezione per fare propaganda anti-Berlusconi. E' più facile, in queste condizioni, organizzare una manifestazione contro la Riforma della scuola. Sentir parlar male, veder sbeffeggiato oltre la satira (molto oltre, la satira ben fatta fa ridere tutti, l'insulto mette, invece, in imbarazzo) il leader in cui si è riposta la propria fiducia e a cui si dedica il proprio tempo libero è senz'altro un duro ostacolo morale da superare. Molti giovani hanno gettato il loro cuore oltre quest'ostacolo.

C'è poi da entrare nei meccanismi del partito. Forza Italia è un'organizzazione nuova per la politica italiana. Ha un leader naturale a cui fare riferimento e che detta gli obiettivi da perseguire, poi sta al singolo trovare una strada agile ed efficace da percorrere per arrivare alla meta. Per questo è un partito molto forte, che piace: si ha la libertà di scegliere il percorso più adatto alle proprie capacità, rendendo più efficace la partecipazione di ognuno. Berlusconi è una persona che dà fiducia, che sa comunicare, con cui tutti gli esponenti della Casa delle Libertà dialogano per esporre i proprî problemi. Se ci sono dei nodi da sciogliere all'interno della maggioranza, Berlusconi va, parla e chiarisce. Siamo nel 2005 e il Governo è in carica dal 2001. Quanto è durato Dini? e D'alema? e Prodi? quanto è durato il Governo Prodi?

La stabilità è importante e la cosiddetta "Unione" sembra tutt'altro che stabile, tutt'altro che unita. Il nome che hanno scelto ne è la prova più schiacciante, se fossero stati davvero uniti non avrebbero dovuto darsi il cruccio di sottolinearlo così goffamente. Il simbolo che hanno scelto è altrettanto chiarificatore della situazione in cui si trova Prodi: in precario equilibrio tra l'accontentare tutti ed il saldare debiti verso alcuni. Qualora Prodi andasse al governo, siamo sicuri che gli italiani sarebbero soddisfatti di avere al potere un partito che ha come colori quelli arcobaleno degli anti-americani, invece del nostro tricolore? Quanto a lungo lo stesso Francesco Rutelli sopporterebbe di essere ignorato e schiacciato dall'estrema sinistra? Quando si stuferà la Margherita di vedere che la propria opinione vale meno di zero? Prodi non è un leader, chi ha indicato noi giovani azzurri come "mercenari" è, in realtà, un peripatetico della politica. Un passeggiatore non in senso aristotelico: non passeggia con un seguito di persone che lo vedono come guida e che vogliono apprendere la logica ed il ragionamento; passeggia piuttosto in cerca di un miglior offerente, vende una parte della sua "Unione" (la Margherita) per i voti della sinistra estrema e guerrigliafondaia (Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani).

Al contrario, Forza Italia ha un pensiero forte, per questo stanno emergendo sempre più giovani simpatizzanti e collaboratori. Coloro che votano le loro decisioni tappandosi il naso e spingendosi giù per l'esofago bocconi amari, accusano Forza Italia di non avere un pensiero politico, come se loro, nella loro precarietà, l'avessero. Bene, se avere un pensiero politico significa avere una schiera d'intellettuali con giacca di velluto, sciarpetta e occhiali sottili che vanno in televisione e sulle prime pagine dei giornali, allora è vero: Forza Italia non ha pensiero politico. Se avere un pensiero politico significa avere la presunzione di possedere la storia e di poterla manipolare, allora Forza Italia non l'ha. Ma anche qui il partito di Silvio Berlusconi è profondamente nuovo, presenta un pensiero politico diverso, difficile da percepire per chi si rifà a schemi ormai usurati.

Essendo al governo del Paese, Forza Italia può mettere in pratica il proprio pensiero. Alcuni sintomi del pensiero di Forza Italia: la figura del leader, la Riforma della scuola, quella delle pensioni e quella fiscale, l'aumento delle pensioni minime, la politica internazionale, la lotta al terrorismo, le grandi opere, la diminuzione delle tasse, le Riforme dello Stato, del diritto societario e del lavoro, la legge sull'immigrazione. Questo è il pensiero politico di Forza Italia, il pensiero delle idee realizzate di cui ognuno può cercare il significato e la filosofia, senza che qualcun altro si innalzi ad interprete universale. La Casa delle Libertà è al governo e può permettersi di esprimere in fatti il proprio pensiero. Bisognerebbe rivolgersi con sgomento all'opposizione, invece, che non dovendo governare potrebbe spendere il proprio tempo a fare proposte e a dare risposte concrete, e non a fare semplice e cieca contrapposizione. La cosiddetta "Unione" ha perso quattro preziosi anni, dal 2001 ad oggi, per farsi vedere davvero unita, propositiva e positiva. Tutto ciò che per la maggioranza è "sì" per loro è "no senza se, senza ma, senza invece si potrebbe fare così".

Forza Italia ha un pensiero politico nuovo e forte e noi giovani azzurri ne siamo l'esempio più nitido. Noi, con la nostra voglia di fare, di comunicare e di vincere, siamo rappresentazione attiva di questo pensiero. Siamo la novità all'interno di un partito innovatore.

! Riccardo Meynardi
Gli ultimi commenti
leggi tutti i commenti (4)
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.99 del 4/3/2005
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata