RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

Le nuove Halles a Parigi: la funzione sociale dell'architettura

di Michela Tognetti - 19 marzo 2005

Les HallesIl quartiere de Les Halles a Parigi è una delle aree forse più problematiche della metropoli francese dal punto di vista del degrado sociale e ambientale, sebbene sia stata uno dei luoghi più importanti dal punto di vista storico perché da sempre luogo di traffici e commerci della città. Con la Rivoluzione l'area venne occupata dai mercati generali ed Emile Zola la definì «il ventre di Parigi». I bellissimi padiglioni in ferro e ghisa progettati da Victor Baltard nel 1848 per l'area del mercato furono demoliti nel 1971 e i mercati della carne e della verdura trasferiti in periferia.

Per circa un decennio la città ha vissuto questo vuoto urbano come una lacerazione traumatica del proprio tessuto urbano, una privazione di significato e di memoria, ma il progetto di Vasconi completato nel 1979 non è stato certamente la risposta adeguata, non solo perchè non ha sostituito ciò che fu nell'immaginario collettivo dei parigini, ma anche perchè non è riuscito a tradurre in realtà quel desiderio di modernizzazione che in altra parte della città, invece, il Beaubourg è riuscito a esprimere. I 180 negozi distribuiti su quattro livelli e la stazione della metropolitana più frequentata di Parigi non sono riusciti a rendere vivibile sotto tutti i punti di vista questa zona della città generalmente considerata un quartiere insicuro.

Les HallesProprio per questi motivi il sindaco Bertrand Delanöe nel Marzo 2003 ha lanciato un concorso internazionale riguardante un progetto globale di sistemazione del quartiere volto a contrastare la delinquenza, a ripensare meglio la viabilità, a riconfigurare questo luogo di incontro fra i parigini e le decine di migliaia di abitanti che dalla periferia si spostano per riversarsi nel Forum, il centro commerciale più famoso d'Europa. I nomi dei quattro finalisti chiamati a partecipare alla seconda fase del concorso sono personalità di rilievo internazionale: i giovani olandesi del gruppo MRDV, lo studio di Rem Koolhaas, il francese Jean Nouvel e lo studio Seura del francese David Mangin. La sistemazione del quartiere de Les Halles ha rappresentato senza dubbio un tema di non facile soluzione che doveva tenere conto di un'utenza di ben 41 milioni di persone all'anno e di 800 mila pendolari che gravitano quotidianamene sulla metropolitana.

Les HallesLa trasformazione dell'area de Les Halles era doverosa e improcrastinabile, oltreché molto sentita dall'opinione pubblica, e il sindaco Delanöe, consapevole della portata dell'evento, ha posticipato di sei mesi la scelta finale, mettendo a disposizione dei cittadini i quattro progetti finalisti che sono stati visionati da ben centoventimila persone, dodicimila delle quali hanno espresso un giudizio in merito. Dopo una grande attesa, a metà del mese di dicembre il primo cittadino di Parigi ha comunicato che la fase finale del concorso era stata vinta dallo studio francese Seura diretto da David Mangin, un professore di architettura non troppo conosciuto come progettista se non per le promeneades plantées del Boulevard Richard-Lenoir. Se per molti il progetto di Mangin è risultato scontato e ben poco rivoluzionario rispetto alle dieci torri colorate di Rem Koolhaas - la soluzione inizialmente data per favorita - occorre dire che questo progetto ha convinto più degli altri il sindaco, gli abitanti del quartiere e le varie associazioni, per il vantaggio di essere sicuramente meno costoso, più equilibrato e soprattutto più facilmente gestibile dalla città, in considerazione del fatto che il cantiere dei lavori non richiederà la chiusura della stazione.

Bisogna riconoscere a Delanöe l'onestà intellettuale e la volontà finale di fare affermare un progetto più sostenibile e meno visionario nonché meno invasivo. Nel corso della presentazione del progetto vincente, il primo cittadino ha infatti dichiarato di non aver voluto scegliere un oggetto formidabile o un'imagerie, piuttosto una sorta di concetto urbano per il cuore di Parigi. Finisce forse l'epoca delle opere architettoniche spettacolari, della grandeur monumentale e della ricercata spregiudicatezza. Mai come oggi la responsabilità sociale della forma e della riforma urbana sono temi sentiti dai cittadini e l'opinione pubblica lo ha dimostrato anche in occasione della controversa proposta per la costruzioni delle nuove torri residenziali alle porte di Parigi. Al questionario redatto dal Comune, i cittadini hanno risposto con un secco "No" dimostrando interesse verso la salvaguardia degli spazi verdi e una certa riluttanza verso il moderno.

Les HallesIl progetto di Mangin si configura nelle forme di un "tetto sopra un giardino", ovvero una copertura trasparente posta a nove metri dal suolo che lascerà filtrare la luce naturale verso l'immenso volume del Forum. Dal punto di vista urbanistico un grande asse collega la Borsa a questa gigantesca copertura in vetro di 19 mila metri quadrati. Sotto questo "tetto" trasparente saranno allocati nuovi spazi commerciali e servizi per il pubblico, mentre gallerie e scale mobili si inabisseranno a venti metri di profondità per raggiungere il métro. Se attualmente Les Halles sono un luogo che i parigini evitano per la presenza di spacciatori e di micro-criminalità, la soluzione progettuale proposta da Mangin prospetta un luogo dove la gente desidera andare, uno spazio pubblico importante quanto il Louvre o i giardini delle Tuileries.

Il progetto vincitore dello studio Seura dovrà comunque essere completato da altri contributi di architetti scelti dopo un'ulteriore concorso per il rinnovo del Forum commerciale; pertanto il ruolo di Mangin sarà quello di coordinare una visione più ampia del quartiere in tutti i suoi aspetti progettuali.

! Michela Tognetti

Fonti bibliografiche e iconografiche

http://www.projetleshalles.com



Progetto vincitore del concorso

Studio SEURA David Mengin - Paris

SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.101 del 19/3/2005
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata