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Il trionfo di Erosdi Paolo Della Sala - 19 marzo 2005 «L'Universo è il percorso di una caduta, o meglio è un ammasso di rocce incandescenti o gelide, di nubi azzurre o cupree, che confluisce in un punto unico. Questo punto che ci attende solitario da miliardi di anni ha la forma di un cerchio nero in cui tutto sparisce, poiché esso non è bene né male, non è amore né odio, ma la fine di tutto ciò. L'universo si rivelerà come un gioco nel quale Dio e satana sono condannati entrambi alla sconfitta, perché l'Essere, in qualunque forma appaia, deve necessariamente sparire. Il tonfo finale non sarà altro che la caduta di ogni suono. Non ci saranno risposte nel futuro, perché le domande saranno dimenticate, e noi annichiliti». (La seduzione di Manuel). Le parole appena lette sono l'incipit di un racconto nel quale dipingevo inconsapevolmente i colori, i toni e la vita che pervadeva la mia esistenza di giovane universitario alla ricerca di sapere e valori. Ma invece di valori avevo trovato un suggerimento, e questo era l'idea di cadere nello Sheol. Il valore più alto che la città universitaria mi propose era la accettazione silenziosa del Nulla. Allora non conoscevo il Midrash Konen, nel quale ho poi ritrovato la mia vecchia idea del "Cerchio nero", e avevo dimenticato Dante e la sua concezione dell'Inferno come imbuto, probabilmente mutuata dallo stesso Midrash: - Nella Geenna vi sono sette dimore; Il mondo sarebbe condannato a precipitare tutto nell'Inferno, questa è la richiesta nichilista che permea il mondo moderno, come una variante del quesito diabolico dello scambio anima/corpo. Tuttavia l'elezione del Vuoto come valore non è solo il risultato di una forza gravitazionale invevitabile e "naturale". Il Nulla nelle società moderne si produce a più livelli, a partire dalla scelta della superficie contro la profondità, prodotto del Rinascimento. Dialogo«Manto regale, pelliccia di topo, ricoprimi tu. La città è il mio cielo notturno.» Lo studioso, stanco dei suoi libri, esce nella notte nera e vaga nella luce lunare finché non si ritrova in una strada di periferia, dove c'è una vecchia casa con la porta aperta, al cui interno si inoltra. Si siede e rilegge le parole di Torquato Accetto: Così felici, ed in eterno sicuri, Lo studioso osserva l'ambiente, la mobilia bianca sparsa in un locale claustrofobico. Un atrio angusto immette in una sala-cucina con un letto e una porta finestra dietro la quale si intravvede un terrazzo privo di luci di città o del cielo. Non c'è niente da mangiare, non si vedono libri né giornali, armadi e sportelli sono vuoti.Cade nel dormiveglia, dove appare il fantasma di Torquato Accetto, che inizia a parlare così: - Siamo stati truffati, tutti. Il corpo non ha vinto la sua guerra. Bisogna riscrivere il diagramma dell'umanità. Figli di Platone e di una visione platonica del cristianesimo, ci siamo accontentati di un io diviso in corpo e anima e abbiamo predicato che il corpo è tomba dell'anima e la morte porta della vita. Invece, secondo il pensiero paolino, l'uomo è distinto in tre parti: pneuma, dove propriamente consiste la parte spirituale della persona; sarks, dove prende forma temporale il corpo; psiché, sede della parte passionale-animale della personalità. Quindi l'anima corrisponde alla psiche freudiana, e non comprende lo spirito, dal quale è anzi distinta più del corpo. L'anima è il laboratorio di Faust dove l'uomo compie le sue scelte. In questo senso, essa è "nemica" dello "spirito", il quale invece è il lascito divino che ci chiama alla conversione dalla caduta universale. Seconda truffa: negli anni '60 e '70 sarebbe avvenuta la "Liberazione sessuale". Per un breve periodo la generazione beat in america e il movimento hippie in Italia ed Europa hanno cercato e trovato, pur con mille contraddizioni, una via francescana che rovesciasse i valori acquisiti. Ma cosa volevano rovesciare i "bambini di Dio" con la loro rivolta nel periodo beatlesiano? Il culto del cattivo amore di una società stanca e ipocrita. "Amore libero", era la parola d'ordine del movimento hippie, prima che le parole d'ordine marxiste invadessero la sfera sociale con altre parole d'ordine, come lo staliniano "il personale [= la vita individuale sentimentale] è politico". Gli hippie non combattevano per il "libero sesso", come vennero rappresentati dalle copertine dell'Espresso. I giovani degli anni '60 cercavano il libero amore, cioè la liberazione del corpo sotto la guida dello spirito. Essi cercavano la profondità senza abbandonare la superficie. Anche se tutto avveniva in maniera confusa, artificiale (come l'uso di droghe), tuttavia ciò avvenne. Bisogna ricordare che la liberazione sessuale, nelle società che hanno governato il mondo occidentale, non è mai avvenuta, e anzi al contrario di ciò che si fa credere, il sesso è sconfitto e deriso, è ridotto a esercizio. - Cosa governa il mondo, allora? - chiede lo Studioso. - L'erotismo è la porta attraverso la quale il Nulla si riproduce, negando sia il sesso sia la profondità dello spirito. L'erotismo, diceva Georges Bataille, è la penetrazione della vita sin dentro la morte, in realtà egli parlava di sesso. L'Eros è uno stato di eccitazione permanente nel quale le immagini e non più il corpo governano la libido individuale. L'erotismo segna la decorporeizzazione della vita, ma segna anche la sconfitta della profondità spirituale e della possibilità di relazioni compiute. Le società erotizzate non sono il bene che Herbert Marcuse contrapponeva alle società capitalistiche tradizionali. La psiche ha usurpato il posto di spirito e corpo, sconfiggendo insieme sia la sessualità sia l'amore. Ecco cosa è l'eros... un dio che ha sconfitto uomini e donne. - Allora non è vero ciò che scrive Jean Baudrillard: «Il fatto è che la donna non è in posizione di desiderio: è in posizione, ben superiore, di oggetto di desiderio». O ancora: «Nell'uomo non c'è eterno mascolino perché non c'è proibizione che protegga l'uomo dalla domanda sessuale della donna. La donna, se vuole, non ha più bisogno di sedurre. L'uomo, se la donna lo vuole, avrà sempre bisogno di sedurla». - Baudrillard ignora un passaggio: che oggi la donna è defraudata dal monopolio della seduzione, perchè l'erotismo diffuso con le apparenze della moda, delle immagini, del sesso a distanza, ha de-erotizzato le singole donne. La società di conseguenza si è interamente femminilizzata trasformandosi in una macchina di seduzione, ma tutto ciò non costituisce, ripeto, una vittoria per le donne come per gli uomini. L'amore, dovendosi radicare nella profondità come il sesso, fatica a riprodursi nella superficie. Quanto più si parla di amore e di sesso, tanto più essi vengono negati, come diceva Roland Barthes: «Oggi il discorso sull'amore è di un'estrema solitudine, disprezzato, ignorato, deriso... Rovesciamento storico: oggi è osceno il sentimento, non la sessualità». Ma anche lì c'è qualcosa da aggiungere: oggi è oscena e viene negata anche la sessualità. Solo l'eros domina incontrastato. - Vuol dire che il mondo è attraversato da una ondata nichilista inconscia, come in tutte le fasi di decadenza, una fase nella quale trionfa la superficialità, la cena di Trimalcione? Vuol dire che la vita viene sempre più costruita in un terreno pubblico, al di fuori della sfera sessuale e della famiglia? - La famiglia non va scambiata per Dio, non va adorata, né beatificata con un discorso moralistico. Tuttavia essa è marginalizzata dall'eros e dalla parcellizzazione del tempo. Quando i genitori rientrano dal lavoro, e i figli dalla scuola, dopo aver attraversato nella giornata diverse fasi di seduzione (venditori, colleghi, letture, pubblicità, spostamenti nella città), non rimane che lo spazio per la superficie: anche nelle case predominano messaggi mediali esterni indirizzati alla psiche. Alla fine la psiche diventa ipertrofica e non rimane né tempo né energia per il resto. Del resto l'eros provvede a lisciare la vita di superficie fino a renderla perfetta e inattaccabile; l'amore prevede il dramma: ci si può innamorare di un collega già sposato. Al contrario l'erotismo sconfigge il dramma, crea una superficie liscia, morbida e vellutata, dove tutti i chiaroscuri tendono al grado zero. L'approccio erotico permette di relazionarsi col collega sposato evitando di coinvolgere la sfera dell'amore. In questo modo si rende possibile ogni relazione, rendendola liscia e sdrammatizzata, limitata a esercizio psico-fisico, incluso il matrimonio e il divorzio, ridotti a episodi burocratici privi di semiosi. - Mi fa venire in mente l'ultimo film girato da Stanley Kubrik, Eyes Wide Shut. Un film non all'altezza dei precedenti del regista, perché privo di appeal nel plot, apparentemente desolato, di una crisi coniugale. Tuttavia Eyes wide shut contiene un piano di lettura interessante. Il film è giocato sull'inseguimento inesausto e inappagato di una qualsiasi relazione sessuale da parte del protagonista Tom Cruise, in fuga provvisoria dalla moglie (Nicole Kidman), a sua volta caduta in una seduzione infinitesimale. A questo piano si intreccia quello della high society americana, conquistata dalla erotizzazione (le scene di orgia sono puramente beffarde e sembrano anzi dileggiare il sesso e la seduzione, il proprio stesso oggetto, come già in parte in Casanova). La società è rivelata, invece di essere nascosta, dall'uso simbolico e sociale della maschera. La maschera mostra ciò che ognuno è: parte di un mondo che ha scelto la superficie e il suo codice del nulla. - Ha perfettamente ragione: il film di Kubrik ha questo di insopportabile: mette in scena, pur senza dirlo espressamente, l'erotismo nichilista e la sua capacità seduttiva. Non dicendo la verità, la dice. - Allora il Nulla è agli antipodi dell'Eden, come sostenevano sia il Midrash Konen sia la Divina Commedia? - I sacerdoti nichilisti dell'Eros sostengono che l'uomo può riconquistare l'Eden terreno, strappandolo a Dio nel percorso che conduce al Nulla.
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Ragionpolitica, periodico on line n.101 del 19/3/2005 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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