RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

«Get Firefox!»

di Giovanni Testa - 19 marzo 2005

Nel 1998 la prima «guerra dei browser» terminò con la vittoria di Internet Explorer su Netscape Navigator. Fino a quel momento il popolare browser con la cometa era nettamente il più usato e diffuso programma per visualizzare le pagine web nel mondo, fino all'uscita sul mercato di Explorer 4. Col passare del tempo Netscape era però diventato pachidermico e troppo complesso da usare mentre il prodotto della Microsoft era, all'epoca, più veloce, di immediato utilizzo e, soprattutto, integrato in ogni copia distribuita di Windows. Velocemente il favore del pubblico si indirizzò verso Explorer e l'era di Netscape andava tramontando rapidamente. Ciò che definitivamente affondò il Navigator fu che AOL, dopo aver rilevato la società produttrice appunto nel 1998, sostanzialmente abbandonò lo sviluppo del browser preferendo essa stessa il concorrente della casa di Redmond. Per circa cinque anni la Microsoft visse di rendita, smettendo quasi totalmente di apportare modifiche strutturale al suo browser e rilasciando solo ogni tanto qualche patch per aggiornarne la sicurezza. Ma proprio per via di questa grave carenza ha inizio la sua caduta.

E' precisamente riguardo al tema della sicurezza di Explorer, sempre più traballante, che gli utenti si lamentano maggiormente. Essendo il browser più usato del pianeta è evidente che sia anche il bersaglio numero uno di cracker e progettisti di worm, disegnati appositamente per sfruttarne le falle e, nella maggioranza dei casi, carpire informazioni personali dell'utente o introdursi nel sistema e inviare spam a centinaia di indirizzi e-mail.

In queste circostanze si inseriscono la Mozilla Foundation e Blake Ross. La prima è una fondazione, creata dalla America Online's Netscape division, con il compito di promuovere e sviluppare il software open source. Il secondo uno studente del secondo anno di Stanford che è stato tra i primi a cercare di salvare il salvabile dall'agonizzante Navigator e creare un nuovo strumento che fosse semplice da usare, leggero nel caricamento e open source.

Dalla collaborazione di Ross con Ben Goodger, programmattore neo-zelandese di 24 anni, è nato nel 2004 il programma, completamente gratuito, Mozilla Firefox. E' proprio con questa novità che si può dare inizio ad una nuova guerra dei browser! Firefox ha ricevuto una strepitosa accoglienza dalla comunità online; soprattutto da coloro che non si limitano ad usare il computer come fosse una macchina da scrivere un po' più evoluta, ma da quegli appassionati che cercano il software migliore per la loro macchina e vogliono programmi che siano veloci e potenti. Firefox ha inoltre trovato molti adepti tra tutti coloro che non vedono di buon occhio la politica monopolistica della Microsoft ed il fatto che negli ultimi anni abbia pressoché abbandonato lo sviluppo di Explorer.

Sul sito ufficiale della Mozilla Foundation si legge che il 16 febbraio Firefox ha raggiunto la cifra record di venticinque milioni di download, che corrispondono circa al 5% degli utenti: è un grande risultato considerando che Explorer viene fornito direttamente con ogni copia di Windows. Sono cifre gratificanti per gli sviluppatori e per la Mozilla Foundation, è però difficile questo enorme tasso di diffusione possa continuare ancora per molto poiché, oltre agli appassionati e i tecnici, è difficile che il nuovo browser si possa espandere anche in direzione del grande pubblico. E' però estramente positivo che vi sia un nuovo concorrente sul mercato, che, pur senza essere in grado di spodestare Explorer, possa minare il suo dominio, in quanto ciò probabilmente indurrà la Microsoft a riprendere con maggior intensità lo sviluppo del suo browser anziché continuare a lasciarlo com'è.

Per un preciso progetto di Ross e Goodger, Firefox è un programma essenziale in ogni sua parte, molto semplice, senza possibilità di modificare granché i settaggi e soprattutto è solamente un web browser. Per mantenerlo il più veloce ed efficace possibile è stato scelto di non incorporare un'utility di gestione della posta. E' però possibile aumentare notevolmente le opzioni di personalizzazione delle finestre e del modo di navigare a disposizione dell'utente scaricando e installando semplici «extensions»: programmi, generalmente piuttosto piccoli, che permettono agli hardcore users ogni genere di modifica al funzionamento del programma orignale. Si passa dal celebre Tabbrowser, che è un versatile strumento per la gestione in dettaglio dei tabs, a Forecastfox che mostra e aggiorna in tempo reale le previsioni meteorologiche, a FlashGot, un utile programma di gestione dei download.

Questa strategia della leggerezza assoluta, simile in fondo a quella attuata da Google, si è rivelata vincente sia tecnicamente sia socialmente. Essendo Firefox un prodotto open source c'era il rischio che rimanesse isolato dal mercato a causa della pochissima pubblicità di cui spesso risentono molti programmi, peraltro ottimi, con codici non proprietari. Fortunamente questo assurdo fenomeno ha risparmiato Firefox, soprattutto grazie ai notevoli sforzi promozionali compiuti dalla Mozilla Foundation e da moltissimi privati che hanno reclamizzato il programma su vari forum, blog e siti indipendenti.

In definitiva Firefox si presenta come un prodotto ottimo, sostenuto dalla garanzia che gli deriva dall'essere un software open source, e che ha saputo inserirsi nel mercato in un momento in cui vengono particolarmente richieste quelle sue caratteristiche base che sono l'affidabilità e la velocità.

Giovanni Testa

Gli ultimi commenti
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.101 del 19/3/2005
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata