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Eiichiro Oda One Piecerecensione di Giovanni Testa - 2 aprile 2005
Mentre il cartone ha come target un pubblico prevalentemente pre-adolescenziale, il manga, edito dalla Star Comics, ha saputo conquistarsi una ben più ampia fetta di mercato, vantando numerosi lettori anche tra gli esigenti collezionisti e altri appassionati di vario genere e possiamo aggiungere in proposito che i lettori di manga italiani non potranno mai ringraziare a sufficienza i Kappa Boys per il loro incessante lavoro di importazione e promozione di fumetti nipponici. Anche in questo caso, come con molte altre opere, la scommessa di pubblicare il titolo d'esordio di un giovane autore che all'epoca non aveva ancora nessun grande lavoro alle spalle, si è rivelata vincente: il primo volume italiano raggiunse le edicole nel luglio del 2001, appena quattro anni dopo la sua uscita in Giappone, e siamo oggi giunti al trentunesimo albo. Purtroppo ora la cadenza è divenuta bimestrale, poiché l'edizione italiana ha raggiunto quella originale dalla frequenza di un capitolo per settimana (mentre la Star ne pubblica circa dieci in ogni volume). La trama è incentrata sulle avventure di una ciurma di pirati in una splendida ambientazione fantasy, con scenari e abbigliamento moderni, ma priva di qualunque tecnologia elettronica. I protagonisti sono sì alla ricerca del mitico tesoro One Piece, ma ognuno di essi è mosso anche da ambizioni e desideri personali molto forti e ben presenti nello svolgimento della trama. Il capitano della Going Merry, la caravella sulla quale sono imbarcati i nostri eroi, si chiama Monkey D. Rufy: è un giovane idealista, molto curioso e continuamente alla ricerca di avventure e sfide. Rufy alterna momenti di comicità demenziale ad altri in cui si fa carico delle responsabilità di tutto il suo equipaggio, mostrandosi invece maturo e coraggioso. Quando navigano tranquillamente per il mare è solare e totalmente spensierato, al punto da irritare i suoi compagni, ma nel momento del bisogno è in prima fila per risolvere i problemi e prendersi cura dei suoi amici, incurante di qualsiasi pericolo personale. Segue incessantemente la sua grande ambizione di diventare il nuovo Re dei Pirati, l'uomo considerato come il più forte del mondo, conosciuto e rispettato in ogni angolo del globo: una figura carica di gloria e assoluta bellezza.
Una particolarità di Rufy è che da giovane ha mangiato un frutto del diavolo. Questo frutto, somigliante ad un ananas, conferisce straordinari poteri a chi se ne ciba, ma al prezzo di una totale intolleranza al mare: se chi si è nutrito del frutto del diavolo cade in acqua, perderà tutte le forze, fin quasi a svenire. Il potere specifico di Rufy è quello di avere un corpo gommoso in grado di allungarsi a piacimento e assorbire quasi ogni tipo di urto. Molti personaggi, che si incontrano durante la narrazione, hanno acquisito nella stessa maniera facoltà superumane, abilità che spaziano nei più svariati campi: dal controllo sul fuoco, al potersi trasformare in determinati animali, all'invulnerabilità. I combattimenti (molto presenti in One Piece data la sua natura di fumetto d'azione) sono spesso al limite del reale e talvolta palesemente oltre, ma nonostante l'assurdità che caratterizza gli scontri, muri che sembrano di cartapesta e ferite mortali che guariscono in pochi giorni, il lettore ne viene inevitabilmente coinvolto e non mai infastidito, per l'armonica attinenza di queste folli pose al contesto. Come già accennato, Rufy si imbatte, man mano che prosegue il suo percorso, in altri ragazzi che diventano successivamente suoi compagni d'avventura. Il maestro Oda appare pienamente a suo agio nel muovere ognuno dei comprimari, sia nei frequenti momenti comici, sia nelle scene d'azione. Il lettore impara a conoscere molto bene tutti i protagonisti tramite la conoscenza specifica delle loro singole motivazioni, della loro storia precedente alla comparsa (in dettaglio o appena accennata), fino alla ricreazione di un vero e proprio "spessore umano", fatto di debolezze e punti di forza: Rolonoa Zoro, il primo che Rufy incontra, è uno spadaccino con l'obbiettivo, simile a quello del capitano, di diventare il più forte guerriero del mondo; seguono Nami, la navigatrice, Usop il cannoniere, Sanji il cuoco e Chopper, il medico di bordo che è in realtà una renna, ma, grazie ad un frutto del diavolo, ha acquistito postura e favella umana. Moltissimi, ovviamente, sono anche i personaggi secondari (sarebbe impossibile un'elencazione anche solo sommaria), tra i quali risalta sicuramente Montblanc Noland: un esploratore avventuriero di un epoca precedente, il cui passato sarà fonte di ispirazione per Rufy in uno scontro particolarmente cruento. Inoltre Noland ci pone di fronte alla domanda senza risposta di dove si debba tracciare il confine tra progresso scientifico e conservazione della natura, anche a danno dell'uomo. One Piece ha ricevuto una ottima accoglienza da parte dei lettori e un grande successo in termini di vendite. Il suo segreto può riassumersi nell'alta qualità delle tavole, fattore determinante d'altronde per qualunque fumetto, e l'abile miscela di comicità e azione attuata dall'autore, sullo sfondo delle più antiche ed affascinanti tematiche che anche la letteratura cartacea dei classici ci ripropone come stilemi ricorrenti. Giovanni Testa |
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Ragionpolitica, periodico on line n.103 del 2/4/2005 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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