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6 marzo 2008
 
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L'eredità del moderno: Kenzo Tange e la Jesolo del futuro

di Michela Tognetti - 14 maggio 2005

Dopo le terribili e devastanti conseguenze della seconda Guerra Mondiale fu un architetto il principale artefice della modernizzazione del Sol Levante. Lo scorso 22 marzo a Tokio si è spento, all'età di 91 anni, Kenzo Tange, uno degli ultimi grandi protagonisti dell'architettura del Novecento.

Tokyo, FCG (Fuji-Sankei Communications Group) Headquarters Building, 1996 - arch. Kenzo Tange (fonte web: www.ktaweb.com).Tange è stato l'ideatore del volto moderno del Giappone, riuscendo ad esprimere un linguaggio capace di coniugare la tradizione giapponese e le influenze occidentali dell'architettura moderna. Compie i suoi studi all'Università di Tokio, e già nel 1949 - ispirato dal razionalismo di Le Corbusier - raggiunge la notorietà vincendo il concorso internazionale per il Museo della Pace di Hiroshima; il Museo, costruito nel punto esatto in cui esplose la bomba atomica, è luogo da cui fu avviato il progetto del piano regolatore urbano. La città di Hiroshima, attraverso l'opera di Tange, diventa un monumento commemorativo degli orrori della guerra, monito e speranza per le generazioni future: Tange progetta e realizza un centro civico, un padiglione espositivo, un museo e il Parco della Pace. Ricordiamo ancora il piano urbanistico di Tokio del 1960, lo Stadio Olimpico di Tokio del 1964, da alcuni celebrata come la più bella struttura architettonica del XX secolo, il piano generale per l'Esposizione internazionale di Osaka del 1970.

Tange costruì edifici in tutto il mondo, l'Italia fu il Paese europeo da lui più amato e per il quale realizzò il maggior numero di opere. Le bianche torri progettate nel 1967 per il quartiere fieristico di Bologna si inseriscono come elemento-cardine e segno urbano di questo quartiere espositivo che con i suoi 600.000 mq è il secondo polo fieristico in Italia e quinto in Europa. Ricordiamo ancora alcuni suoi contributi in Italia: il Centro Direzionale di Napoli, il progetto di recupero del complesso Termale di Acqui Terme e la biblioteca cittadina, il quartiere generale BMW Italia a San Donato Milanese (dove realizzò il quartiere affari e la torre Agip) e il piano funzionale di massima per gli uffici amministrativi dell'Eni.

Fu proprio in Italia che Tange fece il suo ultimo viaggio europeo, nell'ottobre del 1997. Qui, minato nella salute, volle presentare di persona il Master Plan per lo sviluppo di Jesolo. L'anno precedente Tange aveva conseguito il primo premio del concorso internazionale per la progettazione del Piano Regolatore della città balneare veneta. Fin da subito volle visitare la cittadina per prendere contatto diretto con tutte le problematiche del luogo, affiancato da un gruppo di lavoro coordinato dal suo collaboratore Sigheru Iwakiri, il quale soggiornò a lungo partecipando a numerosi incontri con la cittadinanza.

Jesolo (Venezia), Master Plan, 1997 - arch. Kenzo Tange (fonte: Comune di Jesolo - www.jesolo.it).Le notizie sulla Jesolo turistica risalgono al 1800 con l'apertura del primo stabilimento balneare sul fronte mare di piazza Marconi. Nel 1952 la città ottiene il riconoscimento ufficiale di Stazione di Soggiorno e Turismo e inizia a dotarsi di una serie di infrastrutture turistiche e ad organizzare importanti manifestazioni ed eventi. Poiché il boom edilizio degli anni '60 ha fatto mancare una adeguata pianificazione, l'amministrazione degli ultimi anni si è fortemente impegnata per dotare il comune di un valido Piano Regolatore. Il Lido di Jesolo è una lunga striscia di costa sabbiosa di ben 15 chilometri, una località tra le più frequentate d'Europa che conta circa 400 alberghi, numerosi complessi residenziali e villaggi turistici. La gestione del contesto territoriale del Comune di Jesolo, con una popolazione che oscilla dalle 23.000 unità nel periodo invernale alle 180.000 presenze nel periodo estivo, comporta una notevole complessità organizzativa e l'Ente comunale deve assicurare i numerosi servizi nelle diverse situazioni con la massima efficacia e efficienza economica. La necessità di una più oculata pianificazione urbanistica, una maggior attenzione alle politiche ambientali e allo sviluppo edilizio hanno portato ad un processo di riqualificazione del territorio iniziato alla metà degli anni Novanta con il disegno del possibile sviluppo di Jesolo. Il Master Plan di Tange è il risultato di uno studio approfondito di tutta la realtà jesolana, un progetto di sviluppo della città che ha tenuto conto degli interessi turistici, dell'incremento della popolazione e della salvaguardia ambientale.

Le analisi preliminari per conoscere il territorio hanno preso in esame le caratteristiche geologiche dell'intera area, le problematiche inerenti l'agricoltura, i dati sull'economia del turismo e i flussi del traffico. Le metodologie di lavoro si sono basate molto sulla conoscenza dei bisogni dei cittadini: ben oltre 200 interviste con i rappresentati delle categorie economiche, sociali, gruppi politici e comitati di quartiere. Il Master Plan ha individuato varie aree di criticità e tra le varie problematiche emergono la carenza di zone residenziali e la separazione tra la zona del lido e quella del centro. A supporto delle nuove aree residenziali previste il piano indica un articolato sistema di parcheggi e un nuovo piano della circolazione. Il Master Plan di Tange ha avuto il merito di portare alla formulazione di indirizzi urbanistici precisi e coordinati, concretizzatesi nella redazione del nuovo Piano Regolatore che è stato adottato dal Consiglio Comunale il 5 luglio del 1999 e approvato dalla regione Veneto il 19 luglio del 2002.

L'Amministrazione Comunale ha basato il piano regolatore sulla diversificazione di tre zone: la pineta con il verde e nuove torri; la portualità a ovest; la residenzialità stabile, tra Jesolo paese e piazza Drago, che d'estate si allarga agli estremi della località. Nell'elaborazione del Piano Regolatore della città è stato ampiamente sviluppato l'indirizzo della tutela ambientale, come ad esempio testimonia la scelta di non ammettere flussi turistici all'interno della laguna di Venezia che ricade nel territorio di Jesolo e la volontà di inserire alcuni nuovi quartieri da sviluppare solo con l'applicazione di criteri di bioarchitettura. Non bisogna dimenticare che il Master Plan è stato sottoposto ad una Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) effettuata dall'Istituto Universitario di Venezia, che ha individuato un sistema per la salvaguardia della flora e della fauna tipiche della zona attraverso la realizzazione di una continuità di piano e una continuità ambientale che unisce la zona lagunare a ovest con la pineta ad est. Con il nuovo P.R.G. si è materializzata una proposta globale, concreta e sostenibile per il rilancio di Jesolo e con l'ottenimento della doppia certificazione UNI EN ISO 9002 e UNI EN ISO 14001 la città ha intrapreso la strada per la riorganizzazione della struttura operativa del comune e della gestione del territorio.

! Michela Tognetti

Fonti bibliografiche e iconografiche



Didascalie illustrazioni

  1. Tokyo, FCG (Fuji-Sankei Communications Group) Headquarters Building, 1996 - arch. Kenzo Tange (fonte web: www.ktaweb.com).
  2. Jesolo (Venezia), Master Plan, 1997 - arch. Kenzo Tange (fonte: Comune di Jesolo - www.jesolo.it).
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