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L'eredità del moderno: Kenzo Tange e la Jesolo del futurodi Michela Tognetti - 14 maggio 2005 Dopo le terribili e devastanti conseguenze della seconda Guerra Mondiale fu un architetto il principale artefice della modernizzazione del Sol Levante. Lo scorso 22 marzo a Tokio si è spento, all'età di 91 anni, Kenzo Tange, uno degli ultimi grandi protagonisti dell'architettura del Novecento.
Tange costruì edifici in tutto il mondo, l'Italia fu il Paese europeo da lui più amato e per il quale realizzò il maggior numero di opere. Le bianche torri progettate nel 1967 per il quartiere fieristico di Bologna si inseriscono come elemento-cardine e segno urbano di questo quartiere espositivo che con i suoi 600.000 mq è il secondo polo fieristico in Italia e quinto in Europa. Ricordiamo ancora alcuni suoi contributi in Italia: il Centro Direzionale di Napoli, il progetto di recupero del complesso Termale di Acqui Terme e la biblioteca cittadina, il quartiere generale BMW Italia a San Donato Milanese (dove realizzò il quartiere affari e la torre Agip) e il piano funzionale di massima per gli uffici amministrativi dell'Eni. Fu proprio in Italia che Tange fece il suo ultimo viaggio europeo, nell'ottobre del 1997. Qui, minato nella salute, volle presentare di persona il Master Plan per lo sviluppo di Jesolo. L'anno precedente Tange aveva conseguito il primo premio del concorso internazionale per la progettazione del Piano Regolatore della città balneare veneta. Fin da subito volle visitare la cittadina per prendere contatto diretto con tutte le problematiche del luogo, affiancato da un gruppo di lavoro coordinato dal suo collaboratore Sigheru Iwakiri, il quale soggiornò a lungo partecipando a numerosi incontri con la cittadinanza.
Le analisi preliminari per conoscere il territorio hanno preso in esame le caratteristiche geologiche dell'intera area, le problematiche inerenti l'agricoltura, i dati sull'economia del turismo e i flussi del traffico. Le metodologie di lavoro si sono basate molto sulla conoscenza dei bisogni dei cittadini: ben oltre 200 interviste con i rappresentati delle categorie economiche, sociali, gruppi politici e comitati di quartiere. Il Master Plan ha individuato varie aree di criticità e tra le varie problematiche emergono la carenza di zone residenziali e la separazione tra la zona del lido e quella del centro. A supporto delle nuove aree residenziali previste il piano indica un articolato sistema di parcheggi e un nuovo piano della circolazione. Il Master Plan di Tange ha avuto il merito di portare alla formulazione di indirizzi urbanistici precisi e coordinati, concretizzatesi nella redazione del nuovo Piano Regolatore che è stato adottato dal Consiglio Comunale il 5 luglio del 1999 e approvato dalla regione Veneto il 19 luglio del 2002. L'Amministrazione Comunale ha basato il piano regolatore sulla diversificazione di tre zone: la pineta con il verde e nuove torri; la portualità a ovest; la residenzialità stabile, tra Jesolo paese e piazza Drago, che d'estate si allarga agli estremi della località. Nell'elaborazione del Piano Regolatore della città è stato ampiamente sviluppato l'indirizzo della tutela ambientale, come ad esempio testimonia la scelta di non ammettere flussi turistici all'interno della laguna di Venezia che ricade nel territorio di Jesolo e la volontà di inserire alcuni nuovi quartieri da sviluppare solo con l'applicazione di criteri di bioarchitettura. Non bisogna dimenticare che il Master Plan è stato sottoposto ad una Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) effettuata dall'Istituto Universitario di Venezia, che ha individuato un sistema per la salvaguardia della flora e della fauna tipiche della zona attraverso la realizzazione di una continuità di piano e una continuità ambientale che unisce la zona lagunare a ovest con la pineta ad est. Con il nuovo P.R.G. si è materializzata una proposta globale, concreta e sostenibile per il rilancio di Jesolo e con l'ottenimento della doppia certificazione UNI EN ISO 9002 e UNI EN ISO 14001 la città ha intrapreso la strada per la riorganizzazione della struttura operativa del comune e della gestione del territorio.
Fonti bibliografiche e iconograficheDidascalie illustrazioni
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Ragionpolitica, periodico on line n.109 del 14/5/2005 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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