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Apre Pirandelliana 2005 : un omaggio al genio di Luigi Pirandellodi Federica Di Bartolo - 1 luglio 2005 Dal 28 giugno al 7 agosto, la famosa Compagnia delle Maschere presenta la rassegna Pirandelliana 2005, mettendo in scena due grandi opere di Luigi Pirandello (28 giugno 1867 Girgenti, antico nome di Agrigento - 10 dicembre 1963 Roma): Tutto per bene e Il fu Mattia Pascal. Realizzata con il contributo del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali, si svolgerà ogni sera a partire dalle ore 21.15, negli splendidi giardini della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino, Piazza Sant'Alessio. Subito dopo la rappresentazione gli spettatori potranno ammirare le bellezze dei giardini della Basilica gustando i raffinati piatti dell'elegante ed economico ristorante Kaos di Pirandelliana 2005, che resterà aperto fino alle ore 2. Le due celebri opere della rassegna saranno presentate a sere alterne, lunedì di riposo, con la regia di Marcello Amici, le scene e le luci sono di Marcello du Lu Vra, mentre i costumi di Natalia Adriani. Le musiche che accompagneranno le rappresentazioni sono brani dei grandi compositori Gioacchino Rossigni (29 febbraio 1792 Pesaro - 13 novembre 1868, Passy) e Astor Piazzola (11 marzo 1921, Mar del Plata, Argentina - 4 luglio 1992, Buenos Aires). Ad inaugurare la serie delle rappresentazioni, il 28 giugno come omaggio per la nascita di Luigi Pirandello, sarà la commedia Tutto per bene, scritta nel 1920, poco prima dei Sei personaggi in cerca d'autore. Il protagonista è Martino Lori, che ha sempre ignorato il tradimento della moglie morta e da 16 anni ignora di non essere il padre di Palma. L'uomo scopre la verità proprio da colei che per anni ha creduto sua figlia e lì esplode la sua rabbia e il desiderio di vendetta, anche se alla fine tornerà a recitare il suo ruolo nella grande commedia della vita. Il giorno dopo andrà in scena Il fu Mattia Pascal, il primo vero romanzo pirandelliano, che viene messo in scena grazie all'adattamento di Tullio Kezich. Fu pubblicato per la prima volta nel 1904 a puntate sulla Nuova Antologia, riscuotendo un grande successo, tanto che l'editore Emilio Treves di Milano decise di pubblicare tutte le sue opere. La storia è ormai famosa: Mattia Pascal è un modesto impiegato che un giorno abbandona la famiglia e si reca a Montecarlo, dove gioca al casinò vincendo una grossa somma. Il giorno dopo leggendo il giornale viene a sapere che al paese tutti lo credono morto, quindi cambia identità diventando Adriano Meis e si nasconde a Roma, dove vive diverse avventure. Alla fine finge il suicidio di Meis per tornare al paese, dove però trova che la moglie ha sposato il suo migliore amico ed ha avuto una figlia. Escluso orami dalla vita, porta dei fiori sulla tomba del suo se stesso: Mattia Pascal. Due opere davvero molto interessanti, che mostrano lo sviluppo e l'evoluzione del pensiero Pirandelliano, premio Nobel per la letteratura nel 1934, e soprattutto il suo allontanarsi da Verga e dal Verismo. Infatti, come sempre i suoi personaggi riescono a sottrarsi all'ambiente, agli schemi e alle convenzioni attraverso uno stratagemma, che di volta in volta sarà un comportamento fuori degli schemi per liberarsi dal determinismo, per contrastare la società che viene descritta come basata su ipocrisie taglienti e crudeltà
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Ragionpolitica, periodico on line n.116 del 1/7/2005 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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