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numero 280
6 marzo 2008
 
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2005, fine della fibra ottica residenziale?

di Paolo Smeraldi - 23 luglio 2005

Dal punto di vista della banda larga, il 2005 in Italia sembra promettere bene. Le offerte ADSL flat a 256 kilobit sono virtualmente sparite: le connessioni a 640 kilobit, che fino all'anno scorso erano lo standard di riferimento per il mercato residenziale, sono state portate a 1,2, 2 o addirittura 4 megabit. E' ancora presto per dire se le promesse degli operatori di ulteriori aumenti fino a 10-20 megabit verranno mantenute; tuttavia, questi numeri allargano di molto il bacino di utenza di servizi propriamente a banda larga quali lo streaming video ed il download di grossi files.

Proporzionalmente al miglioramento dell'offerta di connettività ADSL si appanna il mito della fibra ottica. E' infatti ormai evidente come la velocità a 10 megabit non sia più un limite insuperabile per l'ADSL, che ha il vantaggio di essere più ampiamente disponibile, con evidenti implicazioni in termini di economie di scala. Gli operatori che hanno investito nella fibra ottica potrebbero giocarsi la carta di un aumento ulteriore della velocità, passando ad esempio da 10 a 20 megabit. In un'eventuale corsa al rialzo i limiti della tecnologia ADSL, pur riveduta e corretta, emergerebbero nuovamente. Probabilmente gli operatori si confronteranno su questo terreno già nell'anno in corso e sicuramente nel 2006; tuttavia, la decisione di aumentare la banda offerta ai clienti finali è principalmente d'indole commerciale; la fattibilità tecnologica è solo uno degli aspetti da prendere in considerazione.

Dal punto di vista degli operatori, innalzare la velocità di connessione agli utenti residenziali rischia di erodere i margini di guadagno sul ben più redditizio mercato business, dove la connettività si paga a prezzi assai più alti. Inoltre, è da verificare quanto l'utente finale sia realmente interessato all'aumento della velocità di connessione, soprattutto considerando che solo una minoranza tecnologicamente all'avanguardia fruisce dei servizi di streaming video, spesso a pagamento. Nel medio termine la connettività tenderà ad allinearsi alle velocità delle reti ethernet, che si attestano sui 10/100 megabit. In Giappone è già disponibile un'offerta consumer su ADSL a 50 megabit; ad Hong Kong, gli utenti residenziali dispongono di connessioni su fibra ottica ad un gigabit.

Il limite più grave dell'attuale offerta di connettività è la ridotta velocità in upload. La maggioranza delle linee ADSL limita la banda di trasmissione dal computer dell'utente verso internet a 512 kilobit; tale valore risulta inadeguato per il peer-to-peer - ovvero lo scambio di files con altri utenti - ed altre applicazioni quali la telefonia su internet (VOIP) e la videoconferenza. Più in generale, nel momento in cui gli utenti di internet rivelano un sempre maggiore desiderio di pubblicare contenuti, anche multimediali, la mancanza di offerte commerciali che si caratterizzino per velocità di upload più elevate sembra evidenziare una scollatura fra i desideri degli utenti e la sensibilità degli operatori.

E' auspicabile che nella modulazione delle proposte tariffarie che verranno presentate nella seconda metà dell'anno questo aspetto sia preso in considerazione; la scelta dei consumatori potrà quindi rivelare se il futuro del web è basato sulla partecipazione o sulla fruizione passiva di contenuti altrui.

! Paolo Smeraldi
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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