|
|||||||
|
|
Beppe Severgnini La testa degli italianirecensione di Elena Siri - 4 agosto 2005 «Italy is the land of human nature»: l'Italia è la terra della natura umana. Un Paese complesso e seducente, dove le virtù si accompagnano inesorabilmente al vizio, dove la montagna più aspra si erge dal mare più quieto, dove ogni lacrima nasconde un sorriso ed ogni risata un dramma. L'Italia è tutto ed il contrario di tutto. Beppe Severgnini, giornalista del Corriere della sera ed esperto osservatore del popolo inglese, si cimenta questa volta nell'osservazione dell'italiano medio. Il compito è arduo, poiché gli schemi e le definizioni, a noi italiani, così fantasiosi mutevoli e poliedrici, ci sono sempre andate strette. Ma l'occhio attento, anzi attentissimo, di un esperto come Severgnini ci osserva nella nostra vita quotidiana descrivendoci con la stessa meticolosità con la quale un entomologo descriverebbe il suo insetto preferito. L'esito è un trattato "ironico-scemifico" sull'animale di razza "uomo italiano contemporaneo". I nostri difetti nazionali ci sono tutti: dall'abuso del cellulare, al chiasso nei luoghi pubblici, dalla rissosità in coda alle poste, al gusto per la buona cucina, dalla sfiducia verso ogni nostro governo alla guida spericolata. Si descrive un'Italia romantica e dai facili entusiasmi che sente nell'Euro il profumo dell'Europa Unita e adotta la moneta unica senza preoccuparsi dell'impatto sull'economia (cosa che gli inglesi, più riflessivi stanno ancora considerando); un'Italia sognatrice che firma la Costituzione Europea come un grande momento storico e si fa guastare la festa dal rifiuto francese. Si descrivono gli italiani, che mal sopportano le troppe leggi e leggine emanate dal Parlamento, ma che poi stilano continui e morbosi regolamenti di condominio. Il ritratto che traspare dal libro è quello di una Italia magnifica e seducente dove l'estetica della vita, nel senso più filosofico del termine, ha un'importanza strategica: i sensi guidano il cervello e quindi i profumi del mirto e del basilico, il gusto della cucina casalinga, l'udito delle chiacchiere, delle canzoni da osteria o del rombo dei motori, la vista di una scollatura femminile, di una salotto buono nell'appartamento borghese, del design che ispira ogni nostro oggetto. Il made in Italy, insomma, non è un'invenzione commerciale per l'esportazione, ma è davvero un modo di vivere a noi connaturato. Peccato che spesso la volgarità inquini la bellezza, peccato che la nostra televisione non sia all'altezza, peccato che la misura sia spesso vista come inadeguatezza. Sarà questa la nostra identità destinata a scomparire inevitabilmente mescolandosi con altre forme, altre lingue, altri colori di un nuovo mondo multietnico? Non ci è dato sapere e comunque non è detto che la rimpiangeremmo. Talvolta siamo in difficoltà nel difendere le nostre tradizioni di fronte agli altri, forse perchè noi italiani non abbiamo grandi certezze (tolta la mamma, la Chiesa e la squadra di calcio) e siamo volubili per natura. Noi italiani sempre sprezzanti anche di noi stessi, sempre sospettosi verso il cambiamento, sempre pronti a ridere di tutto e a lamentarci nel contempo e sempre in fondo diffidenti di ogni cosa, siamo la causa stessa dell'ingovernabilità del nostro paese. Siamo quasi in imbarazzo ad essere leali, sinceri, chiari, onesti, abituati come siamo, da sempre, a mentire al tiranno, a nasconderci ai gendarmi, a sfuggire ai ladroni, ad inchinarci al re ma un po' di schiena così come Bertoldo, a dissacrare il pubblico nel privato così come Boccaccio, a dissacrare il sacro nel profano così come Aretino. Un libro estivo che ci fa sorridere sulla nostra natura e sulla nostra "italianità", un libro che non sfugge ai luoghi comuni e non brilla di originalità, ma rilassa, diverte e ci fa meravigliosamente sentire «a cosa nostra»... ops... volevo dire «a casa nostra».
|
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail La testa degli italiani
IN QUESTO NUMERO
|
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.121 del 4/8/2005 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||