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numero 280
6 marzo 2008
 
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Il Sud protagonista attivo dell'innovazione

di Francesco Pasquali - 18 agosto 2005

Il Sud è terra di sperimentazione. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia sono, infatti, le regioni che vedranno patire la grande riforma digitale della didattica. Dopo gli sconti per l'acquisto di un pc a studenti, famiglie e dipendenti pubblici (personale dirigente, docente e ausiliario tecnico e amministrativo delle scuole e le Università), da settembre in 200 istituti scolastici (circa 4000 studenti) del Sud prende corpo la riforma digitale della didattica, CIPE Scuola, con la sperimentazione di nuove forme di insegnamento innovativo per affiancare nuove metodologie didattiche a quelle tradizionali. Il progetto pilota, approvato dal CIPE nel maggio 2003 con uno stanziamento di 15 milioni di euro, si inquadra nel più ampio programma governativo di ammodernamento del Paese. Programma che prevede anche misure per il collegamento in rete di grandi sistemi pubblici. L'introduzione delle nuove tecnologie nel processo formativo e di apprendimento a supporto della didattica ha visto la nascita di nuovi contenuti digitali (Learning Object) che saranno disponibili in una Libreria Virtuale Nazionale (Marketplace) a cui potranno accedere gli studenti delle scuole coinvolte. L'obiettivo è di estendere poi la sperimentazione a tutti gli istituti superiori delle regioni coinvolte. All'iniziativa pilota, inoltre, potranno anche accedere con propri fondi anche le scuole superiori che non rientrano nel progetto CIPE Scuola.

La scuola italiana, per quanto concerne le risorse tecnologiche dirette alla didattica, ha raggiunto dei livelli notevoli: le scuole che utilizzano Internet sono ben l'85%; il rapporto studenti/computer è 10/1; i pc installati sono quasi 540 mila, di cui oltre 12 mila portatili; le scuole che hanno sito Web sono 51,4%; le scuole che usano l'email didattica sono il 58,8% e quelle con apparato di ricezione satellitare sono oltre 9.000. Il ministro Moratti sottolinea che «con questa iniziativa prosegue il programma di ammodernamento tecnologico per la scuola italiana che già ci colloca ai primi posti a livello europeo». Il ministro ha ricordato, inoltre, che «le nuove metodologie didattiche digitali sono per i docenti un importante strumento di supporto all'insegnamento e al tempo stesso, una metodologia di apprendimento stimolante per gli studenti». Insomma trasformare il modo di fare scuola mediante l'uso di risorse multimediali, come sottolinea il Ministro Lucio Stanca, «per supportare nuovi modelli di insegnamento e di apprendimento», evidenziando inoltre che «l'effetto di questa iniziativa punta, da un lato, a sostenere uno sviluppo dell'industria italiana dei contenuti digitali di qualità e, dall'altro, ad ottenere una maggiore efficacia dell'insegnamento e dell'apprendimento con la valorizzazione delle opportunità offerte dai nuovi strumenti digitali, molto simili ai videogiochi, con cui i giovani hanno già grande dimestichezza».

L'iniziativa governativa è, inoltre, una risposta alle indicazioni più volte sollecitate dall'OCSE: interventi anche del settore pubblico per far nascere e sviluppare il settore dell'editoria didattica digitale per la promozione del mercato dei contenuti digitali nella sua interezza e, più in generale, indispensabili per l'affermazione di una diffusa cultura digitale nel Paese. Le linee di intervento del progetto si propongono come obiettivi quelli di: diffondere la larga banda nelle scuole del Sud, contribuendo a ridurre il divario digitale; promuovere nelle scuole la diffusione di altre infrastrutture tecnologiche di accesso; introdurre metodologie didattiche innovative a servizio dei docenti; favorire l'apprendimento delle discipline che rappresentano le principali lacune nelle competenze di base degli studenti, ossia italiano e matematica; ridurre il più possibile le cause di dispersione scolastica, per migliorare il rendimento complessivo degli studenti. I Learning Object - precisa un comunicato ministeriale - saranno disponibili su pc e lavagne elettroniche (senza perciò comportare problemi organizzativi ed ambientali nelle scuole) così che si potrà far vedere agli studenti, attraverso simulazioni ed animazioni digitali, i risultati di esperimenti altrimenti non realizzabili nella pratica o dell'applicazione di teoremi, mostrare fenomeni come quelli astronomici o climatici.

Sarà, quindi, un potenziamento della comunicazione dell'insegnante. Gli studenti potranno svolgere l'attività non solo in classe ma anche da casa, in quanto i Learning Object contengono modalità e strumenti di verifica dell'apprendimento. Gli studenti saranno a contatto con lezioni digitali che utilizzano lo stesso linguaggio che loro adoperano quotidianamente con il pc e con i videogiochi. Parte importante del progetto pilota è la libreria virtuale nazionale (Marketplace) in cui sono disponibili i Learning Object, strumento di incontro tra la domanda di contenuti digitali espressa dal mondo della scuola e l'offerta garantita dall'industria dei contenuti a disposizione di docenti e studenti. I docenti, opportunamente formati e coadiuvati da tutor, potranno scegliere durante l'anno scolastico un numero predefinito di Learning Object, sufficiente per costituire un processo formativo da utilizzare nell'attività didattica con gli studenti. Per accedere alla dotazione iniziale di Learning Object le scuole spenderanno voucher messi a loro disposizione per l'acquisto delle licenze di utilizzo dei contenuti digitali, ossia delle lezioni virtuali. In tal modo gli istituti scolastici non avranno la necessità di creare specifiche gestioni contabili.

La sinergia tra Ministero dell'Innovazione e Ministero dell'Istruzione continua a dare ottimi risultati. Scuola-Innovazione si confermano, così, un binomio fondamentale sia per completare il progetto riformista del Governo Berlusconi, sia per favorire l'informatizzazione del Paese: la cultura informatica per i giovani rappresenta un passaporto indispensabile per il mondo del lavoro. La scelta delle Regioni meridionali per lanciare la riforma digitale della didattica conferma la fattiva volontà del Governo di diminuire il divario tra il Sud e il resto del Paese attraverso provvedimenti reali, rompendo definitivamente con la politica del passato, fatta di proclami, promesse non mantenute o peggio ancora di costosissime cattedrali nel deserto.

! Francesco Pasquali
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Ragionpolitica, periodico on line n.123 del 18/8/2005
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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