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Qualità dell'aria: la «questione settentrionale»

di Gianluca Boari - 14 ottobre 2005

Milano, la principale città del Nord, non può da sola combattere l'inquinamento atmosferico. Milano è al centro della Pianura Padana e in essa agiscono circa 2.000.000 di persone, di cui 1.300.000 residenti. Molti, e da più parti, invocano da tempo provvedimenti energici quali la chiusura del centro storico al traffico privato e l'istituzione del pedaggio a pagamento all'ingresso come strumenti per combattere lo smog prodotto dalle auto, riducendone l'utilizzo.

Tuttavia, ciò che ancora non è riconosciuto o accettato dai cittadini, ma soprattutto da chi governa le realtà locali, è il fatto che Milano, da tempo, non è più una città a sé stante, ma il nucleo di una metropoli che si estende a nord e ad est fino ai grandi laghi, a sud fino al Po', ad ovest fino ed oltre al confine lombardo. Rispetto ad un'entità di questo genere, l'individuazione di soluzioni «spot» e slegate da una pianificazione generale è del tutto insufficiente.

A queste considerazioni va aggiunto il fatto che la Pianura Padana ha caratteristiche geo-morfologiche tali da poter essere considerata come una conca delimitata a nord e ad ovest dalle Alpi e a sud dagli Appennini. Ciò vuol dire che le emissioni gassose antropiche (auto, industrie, abitazioni) rilasciate dalla metropoli e dalle altre città padane tendono a ristagnare, aggravando ulteriormente la situazione dell'inquinamento. Secondo uno studio del 2004 dell'Università di Heidelberg, che prende in considerazione la concentrazione media del biossido d'azoto in Europa dal 2001 al 2003, la grande pianura è l'area italiana critica per il fenomeno dell'inquinamento atmosferico. Le recentissime foto satellitari mostrano chiaramente una concentrazione di gas che sovrasta il nord fin oltre i confini nazionali ad est.

Rispetto alla complessità del problema occorre correggere gli aspetti negativi del modello di sviluppo del nord e i comportamenti di vita di ciascuno di noi. Questo non vuol dire rinunciare al progresso e alle comodità tipiche di una società ad economia evoluta. Tuttavia, occorre sempre più incentivare tutto ciò che può portare ad un abbattimento degli inquinanti. Questo andrebbe fatto a scala macro-regionale e nazionale. Riflettiamo ad esempio sull'utilizzo dell'auto diesel, che tanto si sta diffondendo negli ultimi anni, grazie anche al progresso tecnologico. Nell'ultimo lustro l'immatricolazione di veicoli diesel è cresciuta del 18% all'anno, contestualmente i veicoli a benzina hanno segnato una riduzione dell'11%. Facendo un paragone che prende in causa unicamente auto «Euro 4», quindi quelle cosiddette «ecologiche», un motore diesel emette circa 50 volte le polveri sottili emesse da uno a benzina.

Riflessioni sui comportamenti di tutti noi vanno fatte anche a riguardo del consumo dell'energia. Dal 2003 i consumi in Italia sono cresciuti del 6,6%, quindi anche il consumo di gasolio e metano. La Regione Lombardia si sta muovendo nell'ottica di privilegiare la circolazione delle auto realmente e relativamente meno inquinanti. In occasione delle giornate a traffico limitato potranno circolare solo le auto Euro 4 benzina ed Euro 4 diesel se munite di filtri anti-polveri fini e ed extra fini. Milano e la Regione Lombardia, inoltre, presto realizzeranno assieme la classificazione dei veicoli di trasporto merci in base al fattore d'emissione delle polveri fini, con lo scopo di avviare la formazione di flotte di veicoli a basso impatto ambientale. Sono inoltre allo studio interventi per consentire a chi cambia le caldaie più inquinanti di avere una riduzione sul costo del carburante grazie al coinvolgimento del mondo bancario. Ritornando alle polveri sottili, al fine di rientrare nei parametri decisi dall'Ue, si calcola che sarà necessario un intervento economico complessivo di 50 mila milioni di euro.

La strada da percorrere per combattere realmente l'inquinamento è quindi molto complessa. La necessità di un forte impegno delle istituzioni coordinate tra loro e dei singoli cittadini è condizione necessaria per raggiungere un reale risultato che sia un vantaggio per tutti.

! Gianluca Boari
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Ragionpolitica, periodico on line n.131 del 14/10/2005
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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