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Libertà e liberazione

di Gabriele Cazzulini - 11 novembre 2005

Più un muro si indurisce e accentua le divisioni che lo erigono, più le chances del suo crollo diventano reali. Più una dittatura è sanguinaria, meno lontano è il ritorno della libertà. E' minimalista il pensiero che estende il concetto del muro ad ogni forma di separazione, vedendo mattoni ovunque ci siano divisioni, ogni qual volta un noi si contrapponga ad un loro, un qui ad un lì, un prima ad un dopo. Sono tutte divisioni, cioè smembramenti, scissioni violente di un insieme intero che subisce una frammentazione in più parti, che non comunicano più tra loro. Ogni muro è una divisione, e ogni divisione è un limite. Questo è il significato primordiale del muro: (im)porre un limite, una barriera insuperabile che sovrasta gli uomini. E' un limite artificiale che va oltre l'unico, vero limite dell'uomo, che è se stesso. E' anche un limite che si realizza immediatamente in una limitazione, ovvero in una contrazione della propria libertà di azione. Muri sono i partiti delle tessere, le ideologie, le liturgie politiche che indottrinano le masse trattandole come animali domestici al guinzaglio, i poteri forti che calpestano la sovranità degli elettori. Ma il veleno delle divisioni non inquina solo la politica; è l'anima, il pensiero, la tensione della coscienza verso il bene, il bello e il giusto che vengono separati gli uni dagli altri e smembrati dal mondo - tutto ciò imponendo limiti. Abbattere i limiti significa ricostruire la libertà nella sua interezza, senza divisioni.

Allora la prima festa della Libertà, celebrata nella storica data del 9 novembre, rianima lo spirito della libertà , abbattendo i limiti che dividono gli uomini, le società, i governi. Non è solo il comunismo l'ideologia che innalza i muri; ogni forma di pensiero che impone chiusure, rifiuti e divieti costituisce il cemento delle divisioni. Da Hitler a Bin Laden passando per Castro e Saddam Hussein: la festa della libertà è anche un monito a mantenere alta la guardia verso tutti quelli che vagheggiano la libertà ideale ma nei fatti la uccidono, come uccidono fisicamente i loro difensori. Anche chi inneggia ad un dio, in realtà inneggia alla morte. Chi coltiva il progresso, sparge la miseria. La vera libertà non è quella ricamata sulle carte costituzionali e sulle solenni dichiarazioni di principio; né quella scritta a caratteri cubitali sui manifesti; la libertà è anzitutto liberazione, cioè libertà della vita, pubblica e privata - ed è questa la prova del nove per sentire il peso opprimente dei muri.

Ma c'è anche un secondo, non meno importante, significato nella festa della Libertà: la liberazione del nostro governo dai lacci che ne avevano stretta l'attività nell'immobilismo. Per quattro anni Berlusconi è stato ostacolato, ricattato, condizionato, osteggiato, minacciato da faide tra i partiti della maggioranza, dagli sgambetti tesi da piccoli politicanti in carriera, dalla smania di protagonismo di giovani ex segretari di partito. Il governo delle libertà era limitato nella libera scelta della sua politica, cioè nella sua liberazione. Ma anche quelle divisioni sono cadute come i mattoni dei loro muri, seppellendo i nemici delle libertà. Festeggiare la libertà vuol dire anche festeggiare la ritrovata libertà del centrodestra, che non a caso sta vivendo una delle più intense stagioni della legislatura.

Dall'economia alla politica estera, dalle riforme alla coesione interna, la "litigiosità" è stata sedata. Ma fermarsi compiaciuti ad ammirare la libertà del centrodestra è un rischio; la libertà politica del governo non è uno strumento, né un fine in sé, quanto un fine in vista di un'altro ancora più grande, che è la libertà degli italiani in ogni sfera della loro vita - non solo sulla carta o al momento del voto, ma in ogni momento del giorno. Festeggiamo la libertà, ma festeggiamo anche la realtà di poterla concretamente realizzare.

! Gabriele Cazzulini
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Ragionpolitica, periodico on line n.135 del 11/11/2005
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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