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Voterebbe Berlusconi...?di Anna Bono - 14 gennaio 2006 Voterebbe Berlusconi chi leggesse soltanto la stampa missionaria italiana? Ad esempio, nell'editoriale dell'8 gennaio 2006, pubblicato sul sito internet www.emi.it, il direttore della EMI, Edizioni Missionarie Italiane, padre Ottavio Raimondo - quello che dopo l'11 settembre spiegava che la vera minaccia alla pace è «il terrorismo economico che affama il sud del mondo» e che «quella che stiamo vivendo (in realtà) è la guerra del predominio economico che vuole un pianeta diviso tra chi globalizza e chi è globalizzato» - plaude a quell' «unico progetto» - «far vincere la vita» - che secondo il missionario comboniano Alex Zanotelli accomuna chi lotta opponendosi alle «logiche di morte» ispiratrici di realizzazioni quali i treni ad alta velocità e il ponte sullo stretto di Messina. La condanna dell'Occidente che globalizza e semina morte costruendo ponti e ferrovie veloci si traduce in scelte editoriali ben precise. Tra le novità EMI, presentate nella newsletter che riporta l'editoriale, primeggia ad esempio un libro di Anne-Cécile Robert intitolato L'Africa in soccorso dell'Occidente, il cui contenuto è così illustrato: «E se fosse l'Occidente, e non l'Africa, ad avere bisogno di aiuto? E se toccasse al continente africano venire in soccorso dell'Occidente? Mentre il capitalismo globalizzato sta saccheggiando il Pianeta, l'Africa potrebbe, facendo leva sul suo patrimonio culturale, apportare una visione più armoniosa e più equilibrata del rapporto tra gli esseri umani e la natura. Questo saggio suggerisce che il preteso "ritardo" dell'Africa non sarebbe che l'espressione di una formidabile resistenza culturale a un modello economico devastatore. Invita inoltre, spostando lo sguardo sull'Africa, a una critica radicale del nostro modello di vita e dei valori della mondializzazione liberale». Alla EMI fa da contrappunto MISNA, agenzia d'informazione missionaria che, intendendo dar voce anche ai «Sud del mondo non geografici», ha inaugurato un servizio di notizie dall'Italia. Il 10 gennaio, tra le infinite possibilità, sceglieva di riportare «un caso "esemplare" di cosiddetto "condono tombale": con il versamento di 1.800 euro, in due rate, il presidente del consiglio ha ottenuto dall'Agenzia delle Entrate il ritiro della segnalazione con la quale a metà dicembre alla Procura di Milano erano stati chiesti gli atti dell'inchiesta su presunte irregolarità di Mediaset nell'acquisto di diritti cinematografici e televisivi; l'accertamento riguardava presunte evasioni fiscali che - in base ai capi di imputazione contro lo stesso capo del governo e altre 13 persone - sono stimabili in alcune decine di milioni di euro». Ed ecco la seconda notizia italiana, sempre in data 10 gennaio: «La legge cosiddetta ex-Cirielli "è sorretta da un'idea della pena degna di uno stato autoritario, terrà in carcere i soggetti più deboli e vanificherà la funzione rieducativa della pena": lo scrive l'Unione delle Camere Penali nel manifesto in cui spiegano le ragioni dello sciopero di tre giorni contro questo provvedimento, dal 16 al 18 gennaio». Da queste brevi letture emerge un rifiuto assoluto del nostro Presidente del Consiglio: nel concreto, un rifiuto della pratica di governo, leggi considerate pessime e interessate, come suggerisce MISNA; a livello generale, come ammonisce EMI, un impegno a mantenere l'Italia nella sfera politica occidentale e a conservarle un posto tra i paesi più industrializzati, vale a dire, almeno secondo padre Raimondo, tra i globalizzatori che affamano il mondo.
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Ragionpolitica, periodico on line n.143 del 5/1/2006 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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