Forza Italia RAGIONPOLITICA.it - Dipartimento Formazione Forza Italia Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
rialzati italia
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

«Abbiamo una banca»? Un piemontesismo di Fassino

di Rita Bettaglio - 19 gennaio 2006

«Abbiamo finalmente una banca?»: un piemontesismo innocente, secondo il capogruppo Ds alla Camera Luciano Violante. Il compagno Piero, quindi, quando discorreva col compagno Consorte non stava parlando di equivoche consorterie (scusate il gioco di parole) dei Ds con Unipol, ma ha peccato unicamente di piemontesismo. Se partigianeria c'è stata, è stata unicamente linguistica. Pierino, infatti, è, sì, un protagonista della scena politica nazionale, ma non dimentica le proprie origini sabaude. Ed è piemontese al punto da usare quello che in tutto il resto d'Italia si chiama plurale majestatis. I papi non lo usano più da tempo, ma, si sa, la chiesa comunista e post-comunista è da sempre tradizionalista e non vi rinuncia.

Un dubbio grammaticale attanaglia, però, la mente di chi scrive. «Abbiamo» è il plurale di «ho». Piero, allora, voleva dire: «Ho finalmente una banca?». Era forse, quella di Consorte, una scalata per interposta persona? O, semplicemente, il rammendo è stato peggio dello strappo? Se Violante dice che persino la propria figlia, quando recentemente si è sposata, ha detto: «Abbiamo un bel marito?», dobbiamo propendere, mutatis mutandis, per il fatto che Fassino sottintendesse l'uso della prima persona singolare. A meno che Violante non abbia anch'egli in qualche modo sposato il marito della figlia! Ma non possiamo neanche pensare che l'integerrimo Luciano prenda parte a un simile menage à trois.

Hanno sempre detto tutti che i dialetti sono una ricchezza e ci rendiamo conto in questo caso che lo sono davvero! Valgono una banca! Fassino telefona a Consorte e si lascia prendere la mano, o, meglio, la lingua. Tutto qui: un peccatuccio veniale, segno di sicuro amor di patria o, almeno, di regione. Vogliamo condannare un uomo solo perchè parla come mangia? L'importante, tutto sommato, è che non mangi come parla, no? E tu, Piero, non prendertela: la vita è fatta a scale e non a scalate. C'è chi scende e c'è chi sale.

! Rita Bettaglio
Gli ultimi commenti
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.144 del 16/1/2006
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore editoriale: Alessandro Gianmoena, Direttore responsabile: Aurora Franceschelli, Redazione: Gianteo Bordero
© 2003-2009 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata