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Duello a sinistradi Gianni Baget Bozzo - 19 gennaio 2006 E' Francesco Rutelli ad affermare che è stato sventato, con la mancata scalata di Unipol a Bnl, il nascere di un forte potere politico ed economico. Non è un caso che proprio dalla Margherita e dalla sua ala prodiana siano venuti i veri, importanti attacchi all'operazione Unipol-Bnl. Ciò che temevano i margheriti era proprio quella connessione tra il sistema comunista (nel suo aspetto economico e nel suo aspetto politico) e un nuovo acquisito potere finanziario i cui limiti non erano noti; era l'accentuazione di quelle caratteristiche del sistema diessino come sistema autonomo e come corpo separato che è la vera eredità storica del Pci nei suoi succedanei. La questione Consorte non è dunque un monopolio del presidente del Consiglio, ma un problema interno alla coalizione di sinistra e ai rapporti di forza tra le sue componenti. La questione comunista è riemersa proprio nell'approssimarsi della battaglia elettorale, e il contrasto tra le componenti dell'Ulivo è diventato un elemento di questa battaglia. L'intervento del presidente del Consiglio ha dato alla questione una rilevanza diretta, impedendo che essa fosse liquidata con l'autoassoluzione dei Ds e con il silenzio della Margherita in cambio dell'accettazione del partito democratico. Ma non è stato così, e la Margherita ha continuato nella sua azione anche durante il fuoco berlusconiano sui rapporti tra i dirigenti dell'Ulivo e le assicurazioni Generali. In realtà, la Margherita non è una forza popolare: è un insieme di clientele elettorali del sud sostenute da alcune banche del nord e da un certo insieme di poteri culturali ed economici. Ma non ha un'unità politica, non è né laica né democristiana, né moderata né progressista. Evita qualunque linguaggio politico. La sua debolezza è dunque costitutiva: senza l'appoggio dell'establishment settentrionale le clientele democristiane del sud non rappresenterebbero più nulla. I Ds e Rifondazione Comunista sono le uniche forze politiche esistenti nella coalizione di sinistra, le uniche che abbiano un profilo politico di militanza e di tradizione e che, in questo senso, abbiano un proprio popolo. La guerra interna tra un partito che non c'è come identità politica e culturale e un partito che c'è, tra Margherita e Ds, indica la lacerazione politica dell'opposizione e mostra la debolezza intrinseca di un possibile governo del centrosinistra.
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Ragionpolitica, periodico on line n.144 del 16/1/2006 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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