RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

La Margherita rossa

di Gianni Baget Bozzo - 25 gennaio 2006

Lo scontro tra il Quirinale e Palazzo Chigi non vi è stato, anche se esso era sembrato aperto. La richiesta del Presidente del Consiglio, di ottenere lo spostamento di due settimane della data di scioglimento delle Camere, è stata accettata: segno che essa corrispondeva ad una esigenza oggettiva. I Presidenti delle Camere hanno sostenuto la tesi di Berlusconi, e questo è stato certamente un fatto determinante nella decisione del Capo dello Stato.

Abbiamo così una campagna elettorale prima dello scioglimento delle Camere: essa è ormai già in corso, con gli interventi - sia in televisione che in radio - del Presidente del Consiglio. E' un modo per rimediare all'assurdità della par condicio, che rende impossibile ciò che in ogni Paese è possibile: che il governo renda conto agli elettori di quello che ha fatto. Se pensiamo alle recenti campagne elettorali, inglese e tedesca, vediamo come l'esecutivo abbia avuto ampio modo di sostenere la sua posizione. La par condicio, ponendo il partito di governo sul medesimo piano del più piccolo partito, impedisce quel rapporto tra governo ed elettori che è l'essenza della democrazia, soprattutto in un momento in cui la scelta dell'immagine del leader vale più del programma di partito. L'intervento di Berlusconi nella campagna elettorale ha dominato la scena politica e ha mostrato che l'iniziativa è sempre nelle mani del leader di Forza Italia, nonostante che, per i sondaggi, l'Unione sia da parecchi mesi in maggioranza ed abbia alle spalle tanti successi elettorali.

Le elezioni del 9 aprile saranno un referendum pro o contro Berlusconi, sicché la campagna elettorale lo avrà come protagonista. Ed è veramente singolare che il quotidiano della Margherita, Europa, inviti Prodi a rifiutare il dibattito televisivo con Berlusconi, ponendo sul Presidente del Consiglio una sorta di squalifica morale con le parole «bugiardo matricolato». Ancora una volta, appare la natura arrogante e autoritaria dell'Unione, e particolarmente della Margherita, che vede la conquista della maggioranza parlamentare come la premessa del linciaggio dell'avversario.

Crediamo che sia inevitabile un abbassamento di toni anche da parte dei margheriti, che sono divenuti la punta più estrema e più aggressiva dello schieramento di centrosinistra, e in cui il termine «centro» non assume più alcun significato. Bertinotti è meno tracotante di loro.

! Gianni Baget Bozzo
Gli ultimi commenti
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.145 del 23/1/2006
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata