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Comunismo e nazismo: stessa vergogna

di Stefano Doroni - 25 gennaio 2006

Il Consiglio d'Europa discute una mozione che intende equiparare i crimini nazisti e quelli del comunismo. La storia continua a far giustizia dei suoi mostri, ma i compagni non ci stanno. I comunisti d'ogni parte d'Europa si stanno sollevando al grido di «Lesa Maestà». Gli italiani in particolare sostengono che con questa equiparazione si mettono in mora le conquiste sociali e l'idea stessa di lotta di classe, principio di una cultura dell'odio e di un'ispirazione guerraiola che evidentemente per questi signori è ancora sinonimo di progresso. E annunciano mobilitazioni. «La storia del comunismo non si processa», lo scrivono anche sui muri delle nostre città: sono convinti di avere in tasca la verità e pensano di dover insegnare al resto del mondo dove stanno il bene e il male, considerando inferiori, grezzi e immorali tutti quelli che non la pensano come loro. E così aggiungono un sacco di ridicolaggini alla vergogna storica di aver condiviso un'ideologia criminale e di presentarla ancora come fonte di bene per l'umanità.

Se l'Europa approverà definitivamente la mozione che equipara i due mostri totalitari del XX secolo avrà compiuto una conquista di civiltà. Perché in effetti nazismo e comunismo sono due crimini paralleli, due gemelli del male: e lo sono come idee, prima ancora che come realizzazioni storiche. Che i nostri compagnucci in giacca e cravatta, con tanto di stipendio da parlamentare e frequentazioni salottiere gridino allo scandalo per l'offesa alle lotte dei lavoratori non fa che coprirli di ridicolo: da noi il comunismo viene predicato e insegnato (proprio nelle scuole, dove i nostri ragazzi rischiano quotidianamente l'indottrinamento), blandito e celebrato, proprio perché - grazie al cielo - non è stato vissuto sulla pelle della gente. E gli intellettuali o i politici della falce e martello possono permettersi di fare i buoni, quando in realtà sono dei cattivi maestri: maestri di odio e di menzogna.

Dovunque, nel mondo, il comunismo è andato al potere ha prodotto terrore, morte e distruzione; povertà, sopraffazione, violenza. A noi è andata tutto sommato bene: il comunismo ha fatto in tempo ha produrre un bel po' di terrorismo, qualche strage e fiumi di manifestazioni cattopacifinte spesso ridicole, a volte violente. Ma niente di paragonabile alle tragedie e agli odiosi crimini contro l'umanità che hanno insanguinato larghe parti del pianeta e che ancora oggi continuano in alcune zone a verificarsi. Ecco perché da noi i comunistucci schizzinosi e snob possono vantare una bontà e una superiorità morale che si sono attribuiti grazie ad una continua opera di falsificazione della storia e della realtà.

La mozione europea è scomoda perché fa cadere l'ultimo velo di ipocrisia sulla sostanza antiumana dell'idea e delle manifestazioni storiche del comunismo. Se ai comunisti togliamo la bugia resta solo la sostanza impresentabile della loro cultura: e questo, naturalmente, non vogliono accettarlo. Ma la storia non si cambia: sarebbe piuttosto l'ora di conoscerla.

! Stefano Doroni
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