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A furia di pugni, la sinistra finisce kodi Riccardo Meynardi - 2 febbraio 2006 Nei giorni scorsi, sfogliando un numero de l'Unità, la mia attenzione è stata attratta da un titolo che suonava più o meno così: «Berlusconi chiude le porte in faccia ai giovani». Piero Ruzzante, segretario d'aula dei Ds alla camera, ne è l'autore. Sui contenuti di tale pezzo c'è ben poco da dire, anche perché c'è scritto nulla d'interessante. Fa un elenchetto sterile di alcuni dei provvedimenti presi dal Governo, ma poi ne commenta uno solo, quello dell'abolizione della leva obbligatoria. In fine articolo, Ruzzante parla delle battaglie campali sostenute dal gruppo dei Ds, battaglie di opposizione, durissime, che hanno portato a ben 95 vittorie dell'opposizione. Che carino! Forza Italia non ha mai potuto vantare un così alto numero di vittorie. Forse per il semplice fatto che non ha mai avuto il tempo di «vincere» 95 volte quand'è stata all'opposizione. Ci pensavano già i loro governi a «vincersi da soli». Se l'opposizione ha «vinto» 95 votazioni alla camera è per il fatto che l'attuale governo è rimasto in carica per un periodo di tempo lungo. I governi a maggioranza sfasciata della sinistra sanno contare al massimo fino a due, per quanto riguarda gli anni. Perché per quanto riguarda i mesi sono dei fenomeni: arrivano fino a nove, dieci, a volte addirittura undici mesi. Danno solo instabilità e non permettono lo svolgersi di un confronto politico democratico. Cosa fondamentale per un Paese come il nostro. Cosa che il Governo Berlusconi ha permesso di fare, finalmente. Ma certa parte politica non concepisce il dibattito, ma solo lo scontro. Tutta la loro azione non è finalizzata al compimento della democrazia, ma alla sconfitta dell'avversario, del nemico. Ma questo è giusto solo finché si parla di campagna elettorale, quando cioè bisogna dimostrare di rappresentare quella parte politica che governerebbe meglio l'Italia. Bisogna dimostrare di avere idee chiare, e di credere in queste. E bisogna convincere che queste idee siano migliori di quelle degli avversari. Per questo Prodi non vincerà, cambiare idea a seconda dell'interlocutore che si ha di fronte non è segno di stima nei confronti del proprio pensiero. È la dimostrazione di non aver progetti. Un po' come un compito in classe di latino quando non si ha studiato, si arriva lì pensando: «va be', qualcosa scriverò». Per Prodi è lo stesso, vuole arrivare al governo pensando: «va be', quando sarò lì qualcosa farò, vedremo». Ma non è così che si deve iniziare a governare, gli italiani lo sanno bene e Berlusconi vincerà di nuovo. Come ha vinto fin'ora, sui giovani soprattutto. La riforma della scuola è un passo fondamentale, soprattutto per l'accesso alle università ed al mondo del lavoro. La scuola italiana sarà più qualificante, sarà nuovamente un esempio da seguire. La riforma delle pensioni è vitale soprattutto per i giovani. Gli aiuti per l'acquisto di personal computer sono stati diversi in questi anni di governo. Sono stati creati molti posti di lavoro, sia a tempo determinato, sia a tempo indeterminato. La riforma Biagi ha dato più flessibilità e maggior facilità nelle assunzioni. Ultimamente è anche stato reso possibile accendere un mutuo anche per chi ha un contratto a tempo determinato. È stato istituito il bonus bebè che aiuta anche e soprattutto le giovani famiglie. Non è più obbligatorio il servizio di leva militare. È stato promosso il servizio civile volontario. La riforma dell'università ha reso possibile l'accesso alla carriera accademica anche ai giovani, sormontando il problema dei baronati e delle lobbies. E poi ci sono quelle riforme e quei provvedimenti che coinvolgono tutti, giovani compresi. Di sicuro, il nemico Berlusconi non ha sbattuto la porta in faccia proprio a nessun giovane. Un governo di sinistra prenderà a portate in faccia giovani, lavoratori, liberi professionisti, dipendenti, imprenditori e pensionati. E lo farà, perché ogni componente di quella sgangherata coalizione si vergogna sistematicamente delle idee degli altri membri.
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Ragionpolitica, periodico on line n.146 del 30/1/2006 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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