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Conflitto inter-islamicodi Gianni Baget Bozzo - 21 febbraio 2006 Come sempre, i conflitti che dall'Islam sorgono contro l'Occidente sono principalmente conflitti inter-islamici. Gli Stati dei Paesi musulmani sono un prodotto culturale dell'Occidente perché l'Islam non ha una teoria propria dello Stato. Ma l'identità islamica è l'unica cultura diffusa nel popolo, e quindi l'unica legittimità veramente riconosciuta. Anche in Libia è apparso chiaro che, se il conflitto con l'Italia è nato dal parlamento libico, in realtà esso è stato soverchiato dall'opposizione interna a Gheddafi. Vi sono siriani, palestinesi ed egiziani nei caduti della manifestazione contro il nostro consolato a Bengasi. Su cinque milioni di libici, un milione e mezzo viene da altri Paesi ed è più sensibile al richiamo del fondamentalismo islamico. Vi è stata una piccola rivoluzione contro la politica dello Stato libico, e del resto la fiammata dell'identità islamica percorre tutto il mondo musulmano, promuovendo un conflitto culturale con l'Europa e con l'Occidente. Come in Iraq, i conflitti interni al mondo musulmano sono la prima ragione dei fenomeni di contrapposizione all'Occidente che nascono in questi Paesi. Abbiamo pagato questi conflitti con le nostre istituzioni, dal consolato alla chiesa, a Bengasi, come è accaduto in altri Paesi islamici nei confronti di altre nazioni europee. Ma il conflitto tra fondamentalismo e istituzioni è una dimensione interna al mondo islamico, che esso stesso deve risolvere.
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Ragionpolitica, periodico on line n.149 del 20/2/2006 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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