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6 marzo 2008
 
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Non sono le vignette

di Gianni Baget Bozzo - 23 febbraio 2006

Le vignette danesi sono veramente un episodio minore di fronte al vero conflitto che si scatena nel mondo islamico, dovuto all'insorgere del fondamentalismo come categoria crescente nella realtà musulmana. Esso consiste nel fare dell'identità islamica una identità totale, superando ogni altra differenza di carattere politico o statuale. Questo è lo scopo del terrorismo: quello di fare dell'Islam una unità totale in alternativa all'Occidente, una categoria politica che consenta al mondo islamico di uscire da quella che sente una sua debolezza di fronte alla potenza economica del mondo occidentale. E' questo movimento, che è in corso da decenni, il vero problema. Ed è esso che ha usato le vignette come uno dei tanti mezzi possibili per manifestarsi. Il conflitto dunque è inter-islamico, oppone il fondamentalismo agli Stati e potenzia gli antichi conflitti inter-islamici, come quello tra sunniti e sciiti.

L'Europa si è trovata di fronte a questo conflitto, che oggi rivela dimensioni tanto profonde nel grave episodio della più importante moschea sciita fatta saltare in aria dai sunniti. Che cosa questo determini nella gestione dello Stato iracheno e nei rapporti tra sciiti iracheni ed Iran è difficile a dirsi. Ma quello che l'Europa non può fare è credere di essere la causa di questo conflitto. Essa non ha dichiarato guerra né all'Islam né ad alcuna delle sue componenti, ma si trova ad essere indicata come un punto di riferimento ostile rispetto a cui si vuole dichiarare l'unità dell'Islam. Se non ci fossero state le vignette, ci sarebbe stato un altro pretesto. Sembra strano, ma siamo curiosamente diventati come il famoso agnello della favola rispetto al lupo: qualunque cosa facciamo, rischiamo di essere aggrediti.

La politica che si impone è un mix di prudenza e fermezza, di dialogo ed intransigenza. Se l'Europa avesse reagito unita agli attacchi ai danesi, forse avrebbe dato forma a quel surplus di fermezza necessario. Invece, la sua eccessiva prudenza l'ha portata a considerare i casi uno per uno, nazione per nazione: a nazionalizzare un problema che avrebbe dovuto essere europeizzato. Se la mistura è troppo debole, come è accaduto, si può dare l'occasione per nuovi attacchi ogni qualvolta l'atto di un governo europeo non piace a qualche imam islamico. Questo può dar luogo a delicati problemi di politica interna ed esporre a ricatto le autorità politiche. Credere che la causa del conflitto inter-islamico a cui oggi assistiamo sia la maglietta di Calderoli, è veramente non vedere un problema che abbiamo dinanzi: quello di convivere con un fondamentalismo islamico che non è in grado di farci la guerra, ma è in grado di impedirci la pace.

! Gianni Baget Bozzo
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