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Addio code agli sportelliDal 1° settembre uffici pubblici obbligati a comunicare via emaildi Carlo D'Andrea - 20 marzo 2006 L'era delle interminabili disavventure nei meandri della burocrazia italiana è al capolinea. Nell'ultimo consiglio dei ministri è stato infatti varato il decreto legislativo che integra il Codice dell'amministrazione digitale e fissa il 1° settembre del 2006 come termine perentorio a partire dal quale cittadini e imprese potranno far valere il loro diritto a comunicare con la Pubblica Amministrazione per via telematica. Da questa data infatti tutte le pubbliche amministrazioni del Paese sia centrali che regionali e locali dovranno disporre di un indirizzo di posta elettronica istituzionale e di uno di posta elettronica certificata per consentire a cittadini e imprese di sbrigare le proprie pratiche burocratiche per via telematica. Ai cittadini sarà inoltre riconosciuta la facoltà di ricorrere al giudice amministrativo per imporre ad uffici pubblici riluttanti l'applicazione della nuova normativa e veder soddisfatto il diritto a svolgere le proprie pratiche attraverso la posta elettronica. Con l'intento di racchiudere in un unico testo tutta la riforma digitale il decreto incorporerà nel Codice dell'amministrazione anche la normativa sul sistema pubblico di connettività (Spc) e sulla Rete internazionale della PA (Ripa), le infrastrutture destinate a collegare telematicamente tutti gli uffici pubblici in Italia e all'estero. L'interconnessione della Pubblica Amministrazione rappresenta lo strumento concreto attraverso il quale si obbligheranno tutte gi uffici statali, regionali e locali, ad acquisire on-line le informazioni già possedute da altre pubbliche amministrazioni risparmiando così al cittadino il pellegrinaggio burocratico da uno sportello all'altro. Per attuare rapidamente le misure previste dal Codice lo stesso decreto attribuisce poi ad un unico centro di competenza la responsabilità di coordinare le strategie di digitalizzazione di ogni ministero o agenzia e precisa il valore probatorio del documento informatico nel processo civile e i criteri della sua conservazione. Misure più forti, infine, anche in favore dell'e-government per le aziende grazie alla trasformazione dello Sportello Unico per le Attività produttive in un vero e proprio Sportello telematico attraverso il quale l'imprenditore potrà inviare istanze, dichiarazioni, documenti ed ogni atto per via telematica con un grande risparmio di tempo e denaro. Si completa così - come lo stesso ministro per l'Innovazione Lucio Stanca ha dichiarato - il quadro legislativo necessario per portare a compimento il profondo ammodernamento della Pubblica Amministrazione e per consentire il pieno utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione in tutti i settori della vita sociale ed economica del Paese. La validità del programma di digitalizzazione della macchina statale del governo Berlusconi era stato del resto riconosciuto lo scorso dicembre anche a livello internazionale dal rapporto Booz Allen Hamilton che su richiesta di Tony Blair - all'epoca presidente di turno dell'Unione europea - aveva analizzato lo stato dell'e-government nei paesi del G7 più Svezia e Australia, confermando i grandi passi in avanti compiuti negli ultimi anni dall'Italia. Carlo D'Andrea |
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Ragionpolitica, periodico on line n.153 del 20/3/2006 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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