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6 marzo 2008
 
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Calce e martello

Le casse e gli immobili della sinistra salvati dalla mano di Consorte e Fiorani

di Mario Secomandi - 20 marzo 2006

Apprendiamo da Il Giornale odierno una serie di elementi che si aggiungono al mosaico della inopportunità per la sinistra di «agitare» questioni morali (e moralistiche) e di accusare di affarismo agli avversari politici: stavolta v'è la notizia del finanziamento, da parte degli istituti di credito a guida, rispettivamente, Consorte e Fiorani, dell'acquisto dei palazzi dell'ex Pci. Il patrimonio immobiliare del partito di Gramsci e Togliatti è stato destinatario di mutui per il rilevamento di ben 37 palazzi «rossi» erogati da Unipol Banca e Popolare di Lodi al gruppo Tosinvest, guidato da Antonio, detto Tonino, Angelucci, già azionista dell'Unità nonché uno dei primi contribuenti romani. Ed è da rammentare come gli affari di tale gruppo lo abbiano portato ad avere tra le mani anche buona parte della sanità privata, oltre che nella Capitale, anche nella regione Puglia. Tutto ciò anche in virtù delle varie convenzioni e rimborsi a livello di risorse e soldi pubblici. A proposito di incroci tra cliniche private e comunisti, sia consentito ricordare come lo stesso Antonio Gramsci fosse spirato proprio alla Quisisana, nella zona Parioli (tutt'altro che proletaria).

Va sottolineato e ribadito, allora, come a fine 2003 sia stata compiuta una vera e propria operazione salvataggio delle casse della Quercia per il tramite dell'acquisto da parte della Tosimmobiliare Trading srl (del suddetto gruppo Tosinvest) della società di tutto il patrimonio del vecchio partito comunista (che è in liquidazione dal maggio 2003). Carlo Trivelli, già amministratore unico della Tosimmobiliare, sarebbe stato il dominus di siffatta operazione denominabile con un tocco d'ironia «Calce e martello». Egli, sodale di Tonino Angelucci, nonché uomo di assoluta e piena fiducia di Massimo D'Alema, è anche figlio d'arte, ovvero ha avuto per genitori due parlamentari comunisti e detentori di una cospicue dose di influenza e potere del partito di Berlinguer.

Ad ogni modo, nel pacchetto degli immobili rilevati è compresa altresì la storica sede di via delle Botteghe Oscure, dal valore dichiarato ammontante a circa 35 milioni di euro. Da ultimo, non sarebbe del tutto inappropriato chiedersi come mai la scelta per l'erogazione dei mutui fosse andata proprio nella direzione della banca guidata da Consorte e di quella al cui vertice v'è Fiorani, e non invece verso la Banca di Roma, con cui hanno intrattenuto rapporti finanziari sia le società di Tonino Angelucci sia i Ds, i quali vi avevano un bel po' di quell'ammasso di debiti loro propri (in tutto ammontanti a 235 milioni di euro).

Ciò che si ricava da quest'altra vicenda è l'ulteriore dimostrazione di come non abbia torto Berlusconi quando parla di «pentagoni rossi» e/o di «stati nello Stato», e, al contempo, di come non sia nel giusto la sinistra quando bolla come «sterco del diavolo» il denaro altrui, tacendo e sorvolando ipocritamente ed in mala fede su quello proprio. E' palese, allora, come non debbano illudersi gli italiani: la «questione morale», il presentarsi come «gente perbene» è solo uno degli stratagemmi e paraventi dietro cui la sinistra trama e sguazza per l'accrescimento e la sempre maggior conquista di quote di potere. Grazie all'incisività del Presidente Berlusconi si ha, oggi, una preziosa occasione perché tutti capiscano una volta per tutte come è dai programmi che si deve valutare una forza politica, e non dalla (falsa) superiorità morale di cui i partiti di sinistra, Ds in primis, continuano, non avendone peraltro più alcuna giustificazione, ad ammantarsi.

Con la esplicita presa di posizione del Corriere della Sera di Mieli e dagli atteggiamenti degli attuali vertici di Confindustria va emergendo sempre più un certo qual connubio tra alta finanza, grande industria, grande stampa, cooperative (oltre che componenti rilevanti della magistratura e delle università, e ci fermiamo qui perché l'elenco sarebbe lungo) e la sinistra. Agli interessi ed alle reali esigenze del popolo e della gente per fortuna ci pensano Silvio Berlusconi e Forza Italia.

! Mario Secomandi
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Ragionpolitica, periodico on line n.153 del 20/3/2006
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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