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numero 280
6 marzo 2008
 
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Friedrich von Hayek
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Alcuni passi tratti dalle opere di Friedrich von Hayek

di Fabrizio Gualco - 1 giugno 2000

"Se esistessero uomini onniscienti, se potessimo sapere non solo tutto quanto tocca la soddisfazione dei nostri desideri di adesso, ma pure i bisogni e le aspirazioni future, resterebbe ben poco da dire a favore della libertà". (Da "La società libera", Vallecchi, Firenze 1969)

"La libertà è essenziale per far posto all'imprevedibile e all'impredicibile; ne abbiamo bisogno perché, come abbiamo imparato, da essa nascono le occasioni per raggiungere molti dei nostri obiettivi". (Da "La società libera", cit. )

"Noi non agiamo mai, né potremmo mai agire, in base ad una perfetta conoscenza di tutti i fatti che costituiscono una particolare situazione, ma sempre in base all'individuazione di alcuni aspetti rilevanti di questa". (Da "Legge, legislazione e libertà", Il saggiatore, Milano 1986)

"Assicurare un reddito minimo a tutti, o a un livello sotto cui nessuno scenda, quando non può provvedere a se stesso, non soltanto è una protezione assolutamente legittima contro rischi comuni a tutti, ma è compito della Grande Società ". (Da "Legge, legislazione e libertà", cit. )

"Non vi è motivo per cui in una società libera lo stato non debba assicurare a tutti la protezione contro la miseria sotto forma di un reddito minimo garantito, o di un livello sotto il quale nessuno scende". (Da "Legge, legislazione e libertà", cit. )

"In campo sociale, la convinzione erronea che l'esercizio di qualche potere abbia delle conseguenze benefiche può portare a un nuovo potere col quale costringere altri uomini sui quali si ha una certa autorità. Anche se questo potere di per sé non è cattivo, il suo esercizio potrebbe impedire il funzionamento di quelle forze ordinatrici spontanee dalle quali, senza capirle, l'uomo è in effetti assistito in così larga misura quando persegue i propri fini. " (Da "Nuovi studi di Filosofia, Politica, Economia e Storia delle idee", Armando Editore, Roma 1987)

"La condizione basilare da cui dovrebbe partire qualsiasi discussione intelligente sull'ordinamento di tutte le attività sociali è l'ignoranza costituzionale e irrimediabile, da parte sia delle persone interessate che degli studiosi, della molteplicità dei fatti particolari, concreti, che rientrano in questo specifico coordinamento delle attività umane. " (Da "Nuovi studi di Filosofia, Politica, Economia e Storia delle Idee", cit. )

"Il principio fondamentale per cui l'intervento coercitivo dell'autorità statale deve limitarsi a imporre il rispetto delle norme generali di condotta lecita priva il governo stesso del potere di dirigere e controllare le attività economiche degli individui. Se così non fosse, il conferimento di tali facoltà darebbe al governo un potere sostanzialmente arbitrario e discrezionale, che si risolverebbe in una limitazione di quelle libertà di scelta degli obiettivi individuali che tutti i liberali vogliono garantire". (Da "Nuovi studi di Filosofia, Politica, Economia e Storia delle Idee", cit. )

"Poiché l'azione è la fonte principale delle conoscenze individuali, su cui poggia il progresso sociale di avanzamento del sapere, le ragioni della libertà di azione sono altrettanto forti di quelle della libertà di opinione". (Da "Nuovi Studi di Filosofia, Politica, Economia e Storia delle idee", cit. )

"Credo che, dopo un po' di socialismo, la gente riconosca generalmente che è preferibile, per il proprio benessere e relativo status, dipendere dall'esito del gioco del mercato piuttosto che dalla volontà di un superiore al quale si sia assegnati d'autorità". (Da: "Nuovi studi di Filosofia, Politica, Economia e Storia delle Idee", cit. )

"Non c'è niente nei principi fondamentali del liberalismo che lo configuri come un credo stazionario; non ci sono regole rigide stabilite una volta per tutte. Il principio fondamentale, secondo cui nel gestire i nostri affari dobbiamo fare uso il più possibile delle forze spontanee della società e ricorrere il meno possibile alla coercizione, è suscettibile di un'infinita varietà di applicazioni" (Da: "La via della schiavitù", Rusconi, Milano 1995)

"È essenziale che l'accesso a qualsiasi attività economica sia aperto a tutti alle medesime condizioni, e che la legge non tolleri nessun tentativo da parte di individui o di gruppi di limitare tale accesso con la forza, palese o larvata". (Da: "La via della schiavitù", cit. )

"Se "capitalismo" significa qui un sistema competitivo fondato sulla libera disponibilità della proprietà privata, è di grande rilievo comprendere che la democrazia è possibile solo all'interno di un sistema del genere". (Da: "La via della schiavitù", cit. )

Fabrizio Gualco

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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