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Democrazia e tirannidedi Fabrizio Gualco - 1 giugno 2000
Nell'ambito della filosofia della politica, Platone introduce una impostazione metodologica che la filosofia popperiana giudica errata. Platone si interroga su chi deve esercitare il potere dominante. Secondo Popper questa domanda pone un falso problema; un problema che conduce a soluzioni apparenti. La domanda di Platone è: "chi deve comandare? " Popper propone di sostituire questa domanda con un'altra, ossia "come possiamo organizzare le istituzioni politiche in modo da impedire che i governanti cattivi o incompetenti facciano troppo danno? " Il problema primario è quello di porre l'attenzione non tanto sul "chi", quanto sul "come". La democrazia rappresenta il miglior modello politico che l'Occidente abbia mai avuto a disposizione: è la culla di ogni diritto personale e sociale. Poiché la sua negazione conduce alla tirannide, la democrazia deve essere sempre in grado di difendersi dai pericoli totalitari e da tutto ciò che può oscurarla. Si vive in un sistema democratico quando i governati dispongono di istituzioni che permettono loro di sostituire i governanti senza dover ricorrere all'uso della violenza: in "The Open Society" (trad. it. : "La società aperta e i suoi nemici", 2 voll. , Armando Editore, Roma 1974) Popper scrive che "per democrazia non intendo affatto qualcosa di vago (. ..), ma un insieme di istituzioni (e fra esse specialmente le elezioni generali, cioè il diritto del popolo di licenziare il governo) che permettano il controllo pubblico dei governanti e il loro licenziamento da parte dei governati, e che consentano ai governati di ottenere riforme senza ricorrere alla violenza e anche contro la volontà dei governanti". Un sistema sociale può dirsi democratico nella misura in cui preserva determinate "istituzioni" pluralistiche, cercando al contempo di perfezionarle in modo continuo e costante: fra queste istituzioni, Popper fornisce la massima attenzione a quelle che possono garantire la sostituzione non-violenta di chi detiene il potere e lo amministra in modo negativo, non conforme alle reali esigenze delle persone. In democrazia, il governo eletto deve dimostrare di saper governare per tutti, poiché anche i diritti della minoranza vanno tutelati e garantiti. Una caratteristica fondamentale del governo democratico è la tutela degli interessi di tutti i cittadini, e quindi non solo nell'interesse esclusivo di un particolare settore della società. La democrazia non deve perciò caratterizzarsi come governo della maggioranza, poiché esiste la concreta possibilità che questa possa governare in modo tirannico. Se ciò avvenisse, l'azione politica offrirebbe il fianco a possibili forme di abuso di potere, di sopruso legalizzato, di ingiustizia sociale. Attraverso un esempio molto semplice, lo stesso Popper, sempre dalle pagine di "The Open Society", afferma che "la maggioranza di coloro che hanno una statura inferiore a 6 piedi può decidere che sia la minoranza di coloro che hanno la statura superiore a 6 piedi a pagare tutte le tasse". Gli eletti devono rendere conto del loro operato agli elettori: nel celebre "Elogio funebre", Pericle afferma che anche se non tutti saprebbero governare, chiunque può giudicare l'operato di coloro che governano. I governati, infatti, devono avere la possibilità concreta di giudicare i governanti e, eventualmente, di sostituirli con altri reputati migliori. Anche (e soprattutto) dagli errori che inevitabilmente commettiamo si possono trarre insegnamenti fecondi: come fa notare D. Antiseri ("La Vienna di Popper", Rubbettino, Soneria Mannelli 2000), la ricerca "procede per "trial and error", avanza sulla strada delle congetture e dei tentativi di confutazione". La posizione di Popper non appartiene all'ambito dell'utopia, bensì a quello della ragionevolezza. E proprio la ragionevolezza, equilibrato esercizio della ragione, costituisce il miglior antidoto nei confronti dei pericoli che il totalitarismo, in tutte le sue possibili forme, può apportare. Da questo punto di vista, la modestia intellettuale riveste un ruolo importantissimo. Non a caso, tra le grandi figure dell'antichità, gran parte della sua simpatia filosofica riservata al filosofo greco Socrate. Socrate è un esempio di umiltà, sia intellettuale che pratica. Egli difatti non si considera mai un maestro, un guru, un vate, ma piuttosto una sorta di "eterno studente". Socrate è intelligente: perciò riconosce di essere sostanzialmente ignorante. Nell'ambito della Polis, egli considera saggio l'uomo che, prima di agire, sa vedere e valutare i propri limiti. Purtroppo Platone dimostra di non recepire la lezione del maestro. Infatti il giudizio di Popper sul più famoso discepolo di Socrate è decisamente negativo: "non c'è dubbio che Platone subordini l'amore socratico della verità al più fondamentale principio secondo il quale si deve consolidare il predominio della classe dominante". (Cfr. "La società aperta e i suoi nemici", cit. ) Il pensiero filosofico, politico e sociale di Popper si rivolge all'individuo quale esso è, e non quale si vorrebbe che fosse. L'utopia non è realtà, ma un sogno; un sogno a cui basta un niente per trasformarsi in incubo. Parafrasando il poeta francese P. Claudel, possiamo dire che l'utopista immagina per se stesso e per gli altri il paradiso in terra, con il risultato contrario di provocare l'inferno. C'è chi ama il futuro perché possiede una concezione oltremodo negativa del presente, dal quale vuole fuggire a qualsiasi costo. In questa prospettiva, chi subisce il fascino del futuro, corre il rischio di preferire l'utopia alla realtà, concentrandosi non sul reale, ma su ciò che non esiste. Vero è che nessuna teoria storica, filosofica o scientifica è in grado di precorrere il futuro. Nessuno può essere infallibile affermando qualcosa a riguardo dei tempi a venire. Fabrizio Gualco |
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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