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numero 280
6 marzo 2008
 
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George Orwell
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Profilo di George Orwell

di Fabrizio Gualco - 1 giugno 2000

George OrwellEric Arthur Blair (George Orwell è uno pseudonimo) nasce il 25 giugno 1903 in Bengala, a Mothiari. È il secondogenito di Richard Walmesley Blair, funzionario statale dell'Opium Department, e di Ida Mabel Limouzin. Quattro anni più tardi, mentre il padre continua a lavorare in India, Eric e la madre rientrano in Inghilterra: dopo la scuola elementare, dal 1911 al 1916 frequenta il collegio privato St. Cyprian di Eastbourne. Nel 1917 vince una borsa di studio che gli consente di studiare al Wellington College per un trimestre, ossia fino alla sua ammissione a Eton, dove studia fino al dicembre 1921. Dopo un anno lascia l'Inghilterra alla volta dell'India: arruolato nella Polizia imperiale indiana, passa dai banchi di scuola all'addestramento nella turbolenta Birmania, recente conquista dell'Inghilterra.

L'esperienza birmana è deludente non solo sul piano professionale ma anche e soprattutto sotto il profilo umano. Perciò, dopo cinque anni di servizio, nel gennaio 1928 decide di congedarsi in modo definitivo. Sin dal periodo adolescenziale Orwell esprime la volontà di intraprendere la carriera di scrittore, e la sua situazione in Birmania non risultava per nulla congeniale: «quando, nel 1927, tornai in patria per una licenza ero gia parzialmente deciso ad abbandonare il mio lavoro, e qualche boccata d'aria inglese mi risolse. Non sarei tornato per prendere parte a quell'ignominia» (cfr. La strada di Wigan Pier, Mondadori, Milano 1960). Rientrato in Inghilterra calca le orme di Jack London, suo eroe letterario. Più che a letture egli si affida a personali e dirette esplorazioni. Una stanza a Notthing Hill, fra l'autunno e l'inverno del 1928, fornisce la base alle sue spedizioni nel degradato Est End londinese. Qui, nella condizione sociale della gente che abita i sobborghi più disagiati, Eric scorge un'analogia con il popolo birmano.

L'anno seguente, in primavera, è a Parigi, dove alloggia in un modestissimo albergo del Quartiere Latino. Nella capitale francese lavora anche come lavapiatti per dieci settimane. Parigino è anche il suo esordio giornalistico, che avviene il 6 ottobre 1929 sulle pagine del Monde. Scrive due romanzi che lui stesso decide di distruggere a causa di ripetti rifiuti editoriali. Alla fine dell'anno ritorna in patria: pur continuando a viaggiare per l'Inghilterra, vivendo con i vagabondi e con la gente dei quartieri popolari, sceglie di abitare nella casa dei genitori mantenendosi nel frattempo attraverso articoli giornalistici e con l'insegnamento.

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, nel 1933 riesce a pubblicare il suo primo libro, Dawn and Out in Paris and London (trad. it. Senza un soldo a Parigi e Londra, Mondadori, Milano 1966), in cui trovano spazio le esperienze parigine. A partire da ora, Eric Arthur Blair diventa George Orwell. Ai primi di dicembre dello stesso anno presso il Frays College di Uxbridge termina Burmese Days (trad. it. Giorni in Birmania, Longanesi, Milano 1948). Il romanzo viene pubblicato negli Stati Uniti nell'ottobre del '34 presso la casa editrice Harper, e solo dopo un anno viene stampato in Inghilterra.

Il 1936 segna per Orwell l'inizio di un periodo di cambiamenti. Vengono dati alle stampe altri due lavori narrativi: A Clergyman's Daughter (trad. it. La figlia del reverendo, Garzanti, Milano 1968) e Keep the Aspidistra Flying (trad. it. Fiorirà l'aspidistra, Mondadori, Milano 1960). In giugno si sposa con Eileen O'Shaughnessy. Come racconta Raymond Williams, «la reputazione di Orwell, come scrittore e giornalista, si basava principalmente sulle sue indagini sulla povertà e sulla crisi economica. Le sue esplorazioni e i suoi resoconti efficaci gli avevano conferito un'identità limitata ma particolare nel mondo letterario» (cfr. Raymond Williams, Orwell, Mondadori, Milano 1990). Non a caso, in questo periodo, il Left Book Club gli commissiona un'inchiesta sulla condizione dei poveri e dei disoccupati: impegno da cui nasce il saggio The Road to Wigan Pier (trad. it. La strada di Wigan Pier, Mondadori, Milano 1960).

In luglio scoppia la guerra civile spagnola. In autunno Orwell decide di parteciparvi e il giorno di Natale parte per la Spagna. A Barcellona entra a far parte della milizia del Poum (Partido Obrero de Unificacion Marxista), quindi si trasferisce nel contingente del British Independent Labour Party. L'esperienza della guerra civile, oltre a procurargli una ferita d'arma da fuoco alla gola, contribuisce a portare a termine la rottura non solo con la sinistra comunista ma anche con ogni forma di socialismo ortodosso: uno strappo ideologico che trova il compimento intellettuale in un libro del 1938, intitolato Homage to Catalogna (trad. it. Omaggio alla Catalogna, Mondadori, Milano-Verona 1948). Si tratta di un'opera esplicitamente politica, ma scritta con una certa misura di distacco: nello specifico Guido Bulla scrive che «Orwell contempla la propria parte con affetto e autoironia ma non demonizza mai l'avversario. C'è una forte sostanza umanistica nella mancanza di livore, nel tentativo di mantenere una visione equilibrata, nella coscienza di esporre punti di vista che non escludono interpretazioni alternative» (Guido Bulla, L'ultima Utopia, in George Orwell, Romanzi e saggi, Mondadori, Milano 2000).

Allo scoppio del secondo conflitto mondiale, Orwell, riformato dall'esercito perchè fisicamente non idoneo, si trasferisce a Londra dove oltre a comporre il saggio The Lion and the Unicorn scrive articoli culturali e politici per la Partizan Rewiew americana ed inizia a collaborare con la BBC. Nel 1943 entrando a far parte del Tribune diretto da Aneurin Bevan e, negli ultimi mesi di quest'anno comincia a scrivere Animal Farm (La fattoria degli animali). A partire dal 17 agosto 1945, DATA della prima pubblicazione (la stessa che sancisce la resa del Giappone), quest'opera farà conoscere il talento di Orwell in tutto il mondo, nonché la sua fiera avversione nei confronti dei totalitarismi e di qualsiasi forma di dominio dell'uomo sull'uomo.

Durante la fase finale della guerra, Orwell visita Francia, Germania e Austria in qualità di corrispondente dell' Observer e del Manchester Evening News. Rimasto vedovo - nel marzo 1945 sua moglie muore a trentanove anni, nel corso di un'isterectomia - nel primo dopoguerra Orwell si trasferisce in Scozia, nell'isola di Jura, insieme alla sorella più giovane e al figlio adottivo. Nel 1948 termina la stesura definitiva di 1984, capolavoro che replica il successo di Animal Farm. Dopo vari ricoveri ospedalieri, muore il 21 gennaio 1950.

Fabrizio Gualco

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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