RAGIONPOLITICA.it - Giornale online di cultura e politica Logo RAGIONPOLITICA.it
numero 280
6 marzo 2008
 
HOMECHI SIAMOCREDITSSCRIVI  
 
 
segnala ad un amicosegnala l'articolo ad un amico stampa l'articolostampa l'articolo

Schedati per 1500 Euro

di Francesco Natale - 7 luglio 2006

Ci siamo: Prodi, Visco, Bersani & C. hanno cominciato l'aggressione liberticida nei confronti del cittadino e dei suoi diritti soggettivi. Individuiamo subito il fulcro del Decreto Bersani: la schedatura presso l'anagrafe tributaria di ogni cittadino che effettui qualunque operazione bancaria superiore ai 1500 Euro, dal bonifico al prelievo, passando per l'emissione di assegni e le spese effettuate tramite carta di credito. Incredibile vero? Eppure è proprio così: leggere il testo del decreto per credere. Riportiamo in particolare l'art. 4 del titolo 10:

4. All'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, sono apportate le seguenti modifiche:

  • a) al sesto comma, dopo le parole: "1.500 euro" sono aggiunte le seguenti: "; l'esistenza dei rapporti, nonché la natura degli stessi sono comunicati all'anagrafe tributaria, ed archiviate in apposita sezione, con l'indicazione dei dati anagrafici dei titolari, compreso il codice fiscale";
  • b) all'undicesimo comma, terzo periodo, dopo le parole: "Le rilevazioni e le evidenziazioni" sono aggiunte le seguenti: ", nonché le comunicazioni" ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le informazioni comunicate sono altresì utilizzabili per le attività connesse alla riscossione mediante ruolo".

Siamo oltre il Grande Fratello, siamo oltre l'Unione Sovietica. Stiamo per entrare nell'era della libertà apparente e costantemente vigilata. Con l'entrata in vigore del Decreto Bersani andranno in fumo 10 anni di legislazione sulla privacy, garantendo a qualche grigio e allineato burocrate la possibilità di sbirciare a piacimento i nostri dati sensibili. Un'aggressione senza precedenti alla elementare sfera soggettiva del cittadino, un regime inquisitorio degno della Corea del Nord. Un colpo di mano da vecchia scuola comunista che è stato posto in essere giocando su due elementi: l'utilizzo del decreto come strumento di applicazione, che in quanto tale bypassa completamente il dibattito parlamentare, e l'aver forzato surrettiziamente la maggior parte dei media e delle forze politiche di opposizione a concentrarsi sull'aspetto inerente alle cosiddette «liberalizzazioni» e al conseguente sciopero dei tassisti: una manciata di sabbia negli occhi per mascherare le reali finalità del decreto facendo leva sulla scarsa simpatia che tassisti e ordini professionali riscuotono presso il cittadino.

Alla inqualificabile norma che prevede la schedatura delle operazioni bancarie superiori ai 1500 Euro di importo se ne aggiungono poi altre che costituiscono nuovi indecenti obblighi a carico dei membri degli ordini professionali, avvocati in primis, ai quali sarà imposto di tenere un registro nel quale annotare (e successivamente notificare) le «operazioni sospette» effettuate dai clienti. Che significa? Cosa dobbiamo intendere per «operazioni sospette»? Per non parlare del nuovo regime inerente alle cosiddette «class action» e all'abolizione di minimi e cosiddette «quote lite», che di fatto costringerà gli avvocati ad accettare solo cause che garantiscano un consistente ritorno economico, violando di fatto il principio costituzionale che sancisce il diritto alla difesa, ponendo in essere una insanabile cesura tra ricchi e poveri e accartocciando in un sol colpo 2500 anni di italica tradizione giuridica. E meno male che questo è un sedicente Governo di sedicente sinistra...

Un ultima considerazione riguardo alla «liberalizzazione» della vendita di farmaci: apprendiamo con piacere (si fa per dire...) che l'onorevole Marco Rizzo del PDCI non si smentisce mai. Riguardo agli scioperi di tassisti e farmacisti egli ha affermato che «nei confronti dei tassisti ci vuole comprensione: loro sono lavoratori. Autonomi ma pur sempre lavoratori». Mica come i farmacisti, gente che «quando gli stringi la mano la stringi a uno che ha almeno 5 milioni di Euro» (fonte: Libero del 5 Luglio). Non possiamo che compiacerci dell'alta considerazione che l'onorevole Rizzo ha dei farmacisti. Complimenti.

Anche perché, indovinate un po' chi è già pronto ad aprire da subito i reparti farmacia all'interno dei supermercati. Chi ha detto Coop? Indovinato. I consigli di amministrazione delle rinomate COOP sapevano da mesi che sarebbe stato emanato il Decreto Bersani, e si sono così premuniti con largo anticipo. Alla faccia delle regole su concorrenza e mercato... Viviamo, oggi più che mai, in stato di eccezione: nel volgere di poche settimane l'Italia che eravamo abituati a conoscere e ad amare, seppur con qualche riserva, non esiste più. La svolta autoritaria, oppressiva e statalista del governo di sinistra è chiara e indiscutibile. E'necessario reagire con ogni mezzo possibile, prima che questi lanzichenecchi ci cannibalizzino completamente.

! Francesco Natale
Gli ultimi commenti
leggi tutti i commenti (11)
SCRIVI UN COMMENTO A QUEST'ARTICOLO

i migliori verranno pubblicati in queste pagine

Nome o nickname:
Titolo:
Commento:
Caratteri disponibili:


 

Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail

IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.168 del 3/7/2006
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata